La strage di Capaci
La strage di Capaci fu un grave attentato che avvenne il 23 maggio 1992, a Capaci, un comune in provincia di Palermo. L'attentato segnò un punto di svolta nella lotta contro la mafia in Italia. Nella strage persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti di scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. L'attentato è stato organizzato dalla mafia siciliana, con la collaborazione di alcuni affiliati della famiglia di Cosa Nostra di Palermo. L'esplosione fu provocata da una grande quantità di tritolo fatta detonare quando la macchina di Falcone e della sua scorta attraversava l'autostrada A29, in prossimità di Capaci. L'attentato causò la distruzione di una parte dell'autostrada. La strage di Capaci provocò una grande indignazione e una mobilitazione popolare senza precedenti contro la mafia in Italia. L'attentato portò ad un'accelerazione delle indagini sulle attività criminali della mafia e alla collaborazione di numerosi pentiti che fornirono informazioni cruciali alle autorità. Questo evento segnò l'inizio di un'intensa lotta dello Stato italiano contro la criminalità organizzata, che portò all'arresto di molti boss mafiosi e all'indebolimento delle strutture mafiose in Sicilia. La strage di Capaci rappresenta un simbolo della resistenza e della determinazione della società italiana nella lotta contro la mafia e ha avuto un impatto significativo sulle politiche e le strategie di contrasto alla criminalità organizzata nel paese.
"Spero che un giorno riusciremo a liberarci da tutto questo".
Mi chiamo Mattia, ho 48 anni e abito a Palermo. Mentre andavo in auto ho sentito qualcosa esplodere. Ho parcheggiato l'auto e sono andato a vedere che cosa stava succedendo e ho visto 2 macchine completamente distrutte. Dopo pochissimo ho riconosciuto la macchina: era quella di Giovanni Falcone, il mio idolo. Ammiravo il suo coraggio. Mentre guardo quest'auto provo disgusto per ciò che la mafia arriva a fare contro queste persone. Spero che un giorno riusciremo a liberarci da tutta questa cattiveria.