Bandiera sovietica sul Reichstag, Berlino
Il 21 aprile 1945 (giorno dopo il compleanno di Hitler) le armate del maresciallo Žukov e del maresciallo Konev arrivarono a Berlino. Si combatté per la conquista della città fino all’8/9 maggio, quando il Feldmaresciallo Wilhelm Keitel firmò la resa della Germania (Hitler morì nel suo bunker il 30 aprile). Il 2 maggio, però, veniva scattata l’iconica foto della bandiera sovietica sul Reichstag. Il sergente Aleksej Leont'evič Kovalëv (che regge l'asta della bandiera) e il sergente Abdulchakim Isakovič Ismailov (che regge Kovalëv per una gamba) sono i due uomini ritratti nella foto e che divennero figure iconiche nella storia. Ma, in verità, il primo alza bandiera ufficiale avvenne il 30 aprile ad opera dei sergenti Meliton Kantaria, Michail Egorov.
"Non tutti i tedeschi credevano nel male che stavano facendo..."
Mi chiamo Aleksej Leont'evič Kovalëv, ho 35 anni e servo nell’Armata Rossa per la Madre Patria sovietica. Ho combattuto contro i tedeschi dal 1941. Sono stato nella battaglia di Mosca, quella di Stalingrado e di Kursk, e poi ho combattuto fino ad arrivare a Berlino. Ho perso tantissimi compagni in questa guerra, ho perso anche mio fratello, morto a Stalingrado mentre cercava di salvare un nostro compagno ferito; un cecchino tedesco gli ha sparato in testa. Sono riuscito a mettere al sicuro il suo corpo e, il giorno dopo, a dargli una sepoltura decente. Ma se prima eravamo noi quelli a indietreggiare davanti al nemico, ora sono quei maledetti crucchi nazisti che scappano impauriti. Ieri, 2 maggio 1945, insieme al mio compagno, il sergente Abdulchakim Isakovič Ismailov, abbiamo issato la bandiera della grande Unione Sovietica sulla cupola del Reichstag! Mi sono sentito emozionato e contento perché finalmente avevamo vinto e avevamo vendicato i milioni di morti tra fratelli, padri, figli, amici e compatrioti. Ma la gioia è presto diventata stupore e tristezza vedendo una città così bella, come era Berlino, così devastata, con palazzi abbattuti, case in fiamme, edifici storici rovinati dal continuo bombardamento di carri armati e artiglieria. Spero che una guerra di questo tipo non capiti mai più, perché, nonostante sia partito tutto dalla Germania, magari non tutti i tedeschi credevano nel male che stavano facendo