La firma dell'armistizio sul treno nel bosco di Compiègne
L'armistizio venne firmato l'11 novembre 1918. Questo avvenimento storico segnò la fine della Prima guerra Mondiale che si concluse dopo quattro lunghi e pesanti anni di combattimenti e con milioni di vittime innocenti.
"Il rovescio della medaglia"
Il generale Detlof von Winterfeldt (Germania). Mi trovavo nel vagone di un treno privato, mi fu consegnato un documento davanti al quale mi sentii profondamente amareggiato e umiliato, le condizioni richieste alla Germania erano molto dure e pesanti da accettare. Sceso dal treno mi sentivo ancora provato e confuso da ciò che era appena successo. La prima cosa che feci fu quella di avvisare i miei superiori e tutto il governo tedesco dell'avvenuto, avevo detto ai miei aiutanti di comunicare anche che la guerra sarebbe terminata alle ore 11. Dopo qualche ora mi giunse notizia che tutti i generali che si trovavano nei pressi o vicini a fronti avversari e che erano stati avvertiti. Per quanto tutta questa situazione potesse essere complicata da accettare, mi resi conto che quello che avevo fatto era un bene per il popolo tedesco ma anche per il mondo intero.
Il generale Phillippe Pétain (Francia). Io in quel momento mi sentii molto contento di poter rappresentare il mio paese e soprattutto i poveri e innocenti soldati morti a causa della guerra senza neanche poter salutare per l'ultima volta le proprie famiglie; questo mi passava per la testa mentre aspettavo con ansia la decisione del maresciallo. Quando finalmente il maresciallo firmò subito gli feci i miei complimenti per la sua scelta perché non era una scelta facile da fare soprattutto per le multe che avrebbe dovuto poi sopportare la Germania. Tornato a casa ero l'uomo più felice al mondo perché dopo tutti quegli anni passati lontano dalla famiglia mi avevano fatto riflettere molto, per questo sono soddisfatto di essere riuscito a trasmettere a i miei figli chi è loro padre.