L'abbattimento del muro di Berlino
Tra il 1961 e il 1989 Berlino era stata divisa in due zone - Berlino est e Berlino ovest - per separare le due repubbliche che si erano formate alla fine della seconda guerra mondiale, quella democratica e quella federale. Purtroppo l'edificazione del muro avvenne in un brevissimo lasso di tempo tanto che le persone si ritrovarono divise. Perciò l’obiettivo delle persone era quello di oltrepassare il muro ma coloro che tentavano l'impresa rischiavano di essere uccisi dai soldati, nonostante il loro intento fosse quello di riunirsi con la famiglia e cari. Almeno 137 persone persero la vita nel tentativo di varcare il muro. Il muro fu abbattuto il 9 novembre del 1989.
"Ho aspettato così tanto... ma finalmente sono libero!"
Era il 1961 quando mi chiamarono per lavoro dicendomi che avevo delle commissioni da svolgere a Berlino est. Ero riuscito a svolgere i miei compiti ed ero pronto a tornare a casa dalla mia famiglia: vivevo con mia moglie, Laura e mio figlio di 15 anni. Quando arrivai al confine tra le due zone vidi che era stato costruito un muro, che poche ore prima non c’era. Inizialmente chiesi di passare ma mi bloccarono minacciandomi. Chiesi ai passanti cosa fosse successo e se potevano aiutarmi a trovare un modo per comunicare con la mia famiglia. Ma non ricevetti nessun aiuto.
Oggi è il 9 novembre 1989. Dopo la morte di mia moglie, mio figlio era ormai adulto e io non avevo ricevuto sue notizie da 28 anni. Mi sentivo male al pensiero di non essere stato presente per tutti quegli anni, ma non potevo fare nulla. Nell'immagine io sono destra, quello attaccato al muro, e cerco di non ferirmi mentre uno dei miei più grandi amici, che avevo conosciuto in quegli anni, cercava di abbattere quel muro con un martello. In quel momento provavo emozioni contrastanti: ero emozionato all’idea di rivedere mio figlio ma terrorizzato dal pensiero che lui potesse non riconoscermi o che non desiderasse incontrarmi. Probabilmente aveva una famiglia e si era dimenticato di me, ma ci avrei provato comunque. Quando quel muro cadde fui travolto da così tante emozioni che non saprei neanche descriverle.