Strage di via D’Amelio, 19 luglio 1992
Attentato dinamitardo sotto la casa della madre del giudice Borsellino, a Palermo, in via D'Amelio. Nell'attentato rimasero uccisi il giudice e 5 agenti della scorta.
"Sono un morto che cammina"
Mi chiamo Paolo Borsellino e ho 52 anni. Sono una vittima della Strage di via D’Amelio. È successo tutto nel momento in cui sono sceso dall'auto per salire da mia madre. Sapevo di dover morire. Ero un noto magistrato italiano ma quel che mi aveva reso famoso era la mia lotta contro la mafia. Ho sempre provato disgusto per queste associazioni criminali tanto che, con molto coraggio, mi sono opposto a esse pubblicamente. Spero che si riesca a sconfiggere la mafia per ritrovare la serenità nella città che amo di più e in tutto il resto del paese.