Margaret Bourke-White scatta una foto al 61° piano del Chrysler Building di New York
L'immagine rappresenta Margaret Bourke-White, prima donna tra le figure più rappresentative ed emblematiche del fotogiornalismo. E' ritratta mentre scatta una foto, in equilibrio sopra il gargoyle su cui affacciava il suo studio, al sessantunesimo piano del Chrysler Building, New York. Margaret Bourke-White fu la prima donna a sporgersi dai doccioni di uno dei più superbi e spettacolari grattacieli di New York, quando era ancora in costruzione l'Empire State Building. Questa famosissima immagine la vede appollaiata sul dorso di una delle mastodontiche aquile d'acciaio.
"Sono la donna più coraggiosa al mondo!"
Mi chiamo Margaret Bourke-White e sono una donna statunitense che decise di amare la macchina fotografica e considerarla la sua migliore amica. Una macchina fotografica per immortalare la vita. Sono una donna che, per la prima volta, ha usato la macchina fotografica non per farsi fotografare, ma per fotografare. La foto qui sopra è stata realizzata dal mio assistenteOscar Graubner nel 1935 mentre ero inequilibrio sul dorso di una delle mastodontiche aquile d'acciaio, il Gargoyle. Mi trovavo in cima al grattacielo Chrysler Building a New York City, fuori dal mio studio, al sessantunesimo piano e stavo scattando delle foto all'Empire State Building, quando era ancora in costruzione. Stavo impugnando con disinvoltura una Folding, una fotocamera di grande formato che permette un completo controllo già al momento dello scatto. Questa foto esprime al meglio il mio carattere; infatti sono una donna minuscola, vulnerabile, determinata, fiera e audace. Mi considero la prima donna che è stata in grado di ricoprire un ruoloconsiderato degli uomini. E' proprio così che voglio essere considerata dai miei contemporanei e dalle future generazioni: unadonna tenace e senza alcun timore.Non solo voglio essere guardata, ma voglio essere unica del mio genere. “La mia vita e la mia carriera non hanno nulla di casuale. Tutto è stato accuratamente progettato.” Questo è il mio pensiero ogni inizio giornata. Appollaiata su quell'aquila d'acciaio, avevo una visuale perfetta di New York, un panorama mozzafiato, ma soprattutto, immortalavo immagini di vita reale: la giornata di lavoro degli operai, i loro momenti di pausa per mangiare, le loro fatiche nel trasportare il materiale su e giù per il grattacielo, gli spostamenti in equilibrio tra una trave d'acciaio e l'altra, il cambio di operai tra un turno e l'altro e la chiusura del cantiere a fine giornata. Sopra a quel grattacielo mi sentivo un'eroina e l'altezza non mi spaventava. Mi sentivo libera di fareciò che più amavo: FOTOGRAFARE. Nella mia uniforme, disegnata appositamente per me, ho descritto con la mia macchina fotografica imomenti più veri della vita quotidiana di un essere umano, New York vista dall'alto e la costruzione ,all'epoca, del grattacielo più alto del mondo.Sono stata una vera e propria amante delle sfide e, quello sul grattacielo, non è stato il mio unicogesto da donna intraprendente. Ma, sicuramente , sarà uno scatto che rimarrà nella storia.
Mi chiamo Oscar Graubner e sono orgoglioso di essere l'assistente di Margaret Bourke-White. Sono l'artefice di questo famoso scatto che ritrae la prima donna fotografa della storia degli USA. Una donna decisa a superare i propri limiti. Margaret è coraggiosa, una donna senza alcuna paura.Lo dimostra la foto stessa. Eccola, infatti, mentre scatta delle foto in cima al grattacielo più alto delmondo, ad un'altezza da mettere i brividi. Dalla finestra del suo ufficio al sessantunesimo piano, appollaiato dietro alla tenda, la stofotografando con la mia Folding, non certo professionale come quella di Margaret, ma nell'insiemefa il suo dovere. Lei è lassù, in piedi o quasi su quell'aquila d'acciaio, senza paura, carica di adrenalina. Ed io qui, tremante dietro a questa finestra, con il forte vento che agita le tende e con la paura di volare giù dall'ultimo piano. Margaret vuole essere di esempio per la futura generazione e con questa foto ci riuscirà. Che donna incredibile! Spero in futuro di poter essere come lei.