Matteotti fu ucciso martedì 10 Giugno 1924
Giacomo Matteotti, nel suo discorso del 30 maggio 1924, denuncia il fatto che le elezioni siano state fatte illegalmente e che i fascisti non abbiano dato vera libertà di voto ai votanti. Matteotti aggiunge che con questo discorso ha dichiarato la sua morte. I partiti di opposizione lasciano il Parlamento: nasce così la Secessione dell’Aventino. Il 3 gennaio del 1925 Mussolini si assume tutte le responsabilità politiche, morali e sociali del delitto Matteotti.
"Ucciderete me ma mai la mia idea!"
Sono il ragazzo dietro Matteotti, sono un suo compagno di partito, altri ragazzi del gruppo di Matteotti sono alleati con me.
Ho ingaggiato un mio vecchio amico per uccidere Matteotti.
Ho sempre cercato di fare bella figura davanti a lui e di assecondarlo su ogni sua idea, in modo da farmelo amico per poi tradirlo.
Matteotti non era d’accordo sul fatto di farsi scattare foto dai giornalisti, in quanto, nel suo discorso, aveva alzato molti “polveroni” e idee discordanti (davanti al fotografo sorride, ma il suo viso prima di uscire dalla Camera è frustrato e quasi preoccupato).
Matteotti sa già che potrebbero esserci persone che lo vorrebbero morto, ma non sa che a farlo uccidere sarò proprio io.