Fiume San Paolo
Francavilla è sita al centro della Valle dell'Alcantara a 330 metri sul livello del mare.Il territorio è prevalentemente montuoso ed è solcato dal fiume San Paolo e dal torrente Zavianni, entrambi affluenti dell'Alcantara; inoltre, comprende una buona estensione di boschi e fa parte della Riserva Naturale Orientata Bosco di Malabotta.
Castello di Francavilla di Sicilia
Ci sono diverse teorie sull’origine del nome, ma la più intrigante è la leggenda castiglionese che narra che il figlio di Luigi XIV, re di Francia, conosciuto come il Delfino di Francia, giunse in Sicilia e fu ospitato da Ruggiero di Lauria.
Il Delfino si innamorò di Angiolella, figlia del Lauria, e promise alla giovane che sarebbe ritornato presto dalla Francia per stare insieme.
Il ritorno del Principe sarebbe stato annunciato con dei segnali luminosi, dei fuochi, visibili dai due castelli di Francavilla e Castiglione.
Franca, ancella di Angelina, doveva aiutare la sua padrona ad aspettare il ritorno del Delfino, ma si addormentava, perciò Angelina spesso la doveva svegliare: "O Franca, vigghia! pi mia Franca, vigghia" (cioè "Franca, veglia, fallo per me Franca, veglia!) Volendo ricordare la leggenda di Angiolella, fecero costruire un castello sul colle dal quale arrivarono i segnali luminosi del Delfino e chiamarono il nucleo delle residenze con il nome di Franca-viglia, ossia Francavilla.
Un agrumeto nel territorio di Francavilla di Sicilia
Il settore economico predominante è quello terziario; tuttavia, il paese, favorito dalla fertilità del terreno e dalla presenza di acqua, rimane essenzialmente agricolo. Gli agrumeti rimangono la coltivazione più diffusa, specializzata soprattutto negli aranceti, dalle diverse varietà: tarocchi, sanguinelli, more e bionde. Diffuso anche l'olivo, la vite e gli ortaggi.
Piccole aziende operano in diversi comparti: dolciario, edile, cartario.
Carnevale della Valle dell'Alcantara
Sacra Rappresentazione
Fiera zootecniche
Il più bel carnevale della Valle dell'Alcantara è quello che si svolge a Francavilla, ormai da più di un secolo, nell'arco di una settimana, per le vie cittadine, che diventano vere e proprie piste da ballo durante i cosiddetti veglioni. I Veglioni si concludono con la caratteristica Fasuledda (musica composta da un giovane francavillese) che viene ballata in cerchio seguendo la velocità della musica che va alternandosi. I veglioni sono caratterizzate dalle cosiddette mutticedde, ossia delle leggere spinte che le persone ballando in cerchio si danno con la schiena. Il martedì grasso si conclude con la sfilata dei carri allegorici e del celebre carro 'a cianciuta di re Carnalivari (ovvero "il pianto di re Carnevale"). Re Carnevale, simbolo di trasgressione, sfila per le vie principali per dare l'ultimo saluto alla gente, seguito da "scunchiuduti" e vedove, che piangono la fine della festa. Simboli allusivi del Carnevale sono la salsiccia, il baccalà e il famoso "asso di bastone".
Un avvenimento che ha reso celebre Francavilla è la Sacra Rappresentazione del venerdì santo. Per le vie del paese sfilavano i quadri che narravano gli eventi della settimana santa, dall'ingresso di Gesù a Gerusalemme fino alla crocefissione. Cinquecento figuranti partecipavano alla processione e altrettanta gente era interessata nell'imponente macchina organizzativa. Oggi la “Sacra Rappresentazione” viene rappresentata non più con i quadri in movimento, ma con scene fisse, dove si muovono gli attori che recitano un copione.
Tre volte l'anno, in concomitanza con i festeggiamenti della santa patrona, Santa Barbara (dicembre), del SS. Crocifisso (aprile) e di Sant'Euplio (agosto), si organizzano le fiere zootecniche, con l'esposizione e la vendita di animali, di attrezzature agricole e di prodotti artigianali.
L'"Antiquarium" conserva reperti greci ritrovati a Francavilla di Sicilia, e forse appartenenti all'antico sito di Kallipolis.
Il Convento dei Cappucci fu fondata nel 1570 accanto alla Chiesa della Madonna delle Preci, su terreno donato dal Visconte di Francavilla Antonio Balsamo. La chiesa è costituita all'interno da un “retablo” in legno del’600 e conserva statue e tele a partire dal cinquecento, e raffiguranti immagini di Santi. Al centro si trova la statua lignea dell’Immacolata, di fattura settecentesca, alta più di due metri e sessanta.
Il Convento dei Cappuccini si può raggiungere dopo aver attraversato il Ponte di S. Maria delle Preci, nella cui zona fu combattuta la famosa battaglia di Francavilla.
Di straordinaria bellezza il Crocifisso ligneo conservato nella Chiesa Matrice.
Di grande interesse il sentiero che conduce al Castello normanno, posto su una collina a dominio del territorio e il sentiero delle gurne dell'Alcantara.
Panorama del Convento dei Cappuccini
Interno della Chiesa dei Cappuccini
Antiquarium
Le gurne dell'Alcantara