Fiume Alcantara nel territorio di Castglione di Sicilia
Castiglione di Sicilia sorge su una collina arenaria a un'altitudine di circa 621 m sul livello del mare.
Grande è la varietà dei paesaggi che il territorio presenta: dalla grandiosità del vulcano Etna ai boschi che circondano le sue falde, dalle grotte di scorrimento lavico alle gole scavate dal fiume Alcantara, dalle estese piantagioni di aranceti e vigneti alle lave che caratterizzano alcuni tratti di quei luoghi.
Numerose le frazioni appartenenti al comune di Castiglione: Gravà, Mitogio, Passopisciaro, Rovittello, Solicchiata, Verzella.
Ruggero di Lauria
La storia di Castiglione è insita nel suo nome, Castel Leone, antica fortificazione che dominava la Valle dell' Alcantara, i cui resti sono ancora visitabili. Fu abitata dai Greci già dal 403 a.C., che avevano capito sin d'allora il punto nevralgico in cui era situato, e costruirono sulla rocca un punto d'avvistamento fortificato a controllo dell'unica via d'accesso per l'interno della Sicilia. Nel corso dei secoli si avvicendarono romani, che costruirono ponti, arabi che rivoluzionarono i sistemi d'irrigazione e giunsero persino ad allevare coccodrilli nel fiume Alcantara, normanni e svevi , sotto i quali Castiglione divenne "Città Regia". Ruggero di Lauria fu l'ultimo feudatario.
Castiglione si sviluppò e prosperò sotto tutte le dominazioni: il castello continuava a fortificarsi, si costruivano chiese e palazzi, grazie alla ricchezza proveniente dalla coltura e dalla lavorazione del lino e delle nocciole.
Dure le conseguenze dell'eccidio nazista negli anni della Seconda guerra mondiale, durante i quali furono saccheggiate case e campagne e persero la vita numerosi cittadini.
Un vigneto nel territorio di Castiglione di Sicilia
Ricami tradizionali
Economia
L' economia del territorio è legata all'agricoltura, con colture diversificate costituite da agrumeti, vigneti, noccioleti, oliveti, frutteti.
Numerose le cantine per la produzione di vino, tanto che Castiglione ha meritato il titolo di "Capitale del vino dell'Etna".
Buone rese produttive hanno gli agrumi, soprattutto arance e limoni, prodotti nelle frazioni di Mitogio e Gravà.
Preziosa la produzione artigianale di arazzi e ricami che sembrano ispirarsi alle decorazioni delle chiese di Castiglione e alle guglie dei campanili realizzati dalle donne del luogo.
In crescita il turismo per le attrattive culturali che offre.
Santa Maria della Catena
Molto sentita dai cittadini di Castiglione e dei paesi limitrofi è la festa di Maria SS. della Catena, patrona della città. Ogni anno la prima domenica di maggio viene festeggiata la Madonna della Catena, sebbene il fercolo esce dalla Basilica ogni cinque anni spinto dai devoti per le vie del paese.
Ogni anno si svolge un'importante manifestazione sul mondo del vino dell'Etna, "Le Contrade dell'Etna", con l'intento di valorizzare e promuovere i prodotti di questo territorio.
Castiglione di Sicilia è stato incluso nel novero dei "Borghi più belli d'Italia".
Notevoli i Beni Culturali presenti a Castiglione: il "Castello di Lauria", restaurato e fruibile al pubblico; il "Castelluccio", costruito su un masso roccioso; il "Cannizzo", una grande torre circolare , simbolo della città. Le numerose chiese che conservano pregevoli opere d'arte.
Di grande interesse il "Tempio di santa Domenica", detto Cuba, di epoca bizantina.
Lungo il corso dell'Alcantara, fuori dalle mura della città, è sita la Chiesa di San Nicola.
Castello di Lauria
Cuba Bizantina
Chiesa di San Nicola