Dionaea: come fare una talea … di successo!!

DIONAEA: come fare una talea ...di successo!!

La talea è certamente il metodo di propagazione più utilizzato nella coltivazione delle dionaee, in quanto oltre ad offrire risultati in tempi decisamente più veloci rispetto alla semina, permette di ottenere altre piante del tutto simili alle caratteristiche della pianta madre e che quindi possono essere “cartellinate” con lo stesso nome.

Avviene cioè una propagazione asessuata, senza mescolamento del DNA, cosa che invece non avviene in una propagazione sessuata tramite fecondazione del fiore e germogliazione da seme.

Prima domanda: "perché una guida così lunga quando per fare una talea basta tagliare il fiore e conficcarlo nel terreno??"

Semplice: perché le percentuali di riuscita di una talea, fatta senza o con alcuni semplici accorgimenti vanno dallo zero al 99% ... e qui vedrò di illustrarveli.

Nell’ immenso e caotico mare della “rete” si possono trovare tanti metodi, quelli che vorrei consigliare in questa piccola guida si basano sulla mia esperienza che m’hanno portato in questi ultimi anni ad avere risultati prossimi al 95% su più di 120 talee fatte … il problema diventerà poi dove far stare tutte le belle plantule che se ne otterranno!!


1 fase: Taglio della talea

Talea da scapo floreale: uso uno stecchino con una tacca a 55mm e con il quale valuto quando è il momento di tagliare lo scapo. Per il taglio uso un “bisturi da bricolage” in modo da tagliare il più basso possibile vicino al rizoma.

Non è necessario sterilizzare come leggo in qualche discussione, non stiamo facendo cultura in vitro...

Talea da picciolo: da fare su un picciolo sano con una bella trappola. In questo caso il picciolo non va tagliato, ma “staccato” dal rizoma nel punto più basso possibile. Per ottenere questo si può togliere la pianta dalla terra (poco sconsigliato, almeno che non lo dobbiamo fare per un rinvaso..) oppure togliendo un po di terra vicino alla pianta e scendendo e staccandolo con una spatola (o simile).

Più sarà la “parte bianco” che riusciremo a prelevare, maggiore sarà la probabilità di successo.


2 fase: Ambiente di coltivazione

OK, ora abbiamo ciò che ci serve per la talea …. e ora dove e come le andiamo a sistemare?

Abbiamo più alternative possibili, con percentuali di riuscita differenti in base a ciò di cui possiamo disporre


  • Top: con sfagno e terrario (riuscita 90-95%)

Le talee per “prendere” e crescere bene hanno bisogno di un ambiente con una buona umidità e tanta luce. Occhio però perché saranno letali le temperature troppo elevate.

Per questo predispongo dei vasetti preparati ad hoc con un mix torba/perlite e uno strato superficiale bello speso di sfagno, tagliato finemente, meglio se preparati almeno un mese prima in modo che lo sfagno possa essere cresciuto creando un soffice tappetino.

Sullo sfagno andrò a adagiare orizzontalmente lo scapo/picciolo, conficcando leggermente nello sfagno la parte del taglio. Successivamente lo scapo si curverà a "L", mettendosi perpendicolare al terreno.

Medesima procedura per il prelievo di un picciolo.

Sistemo poi i vasetti, (nel mio caso vasetti di yogurt forati sul fondo) nel terrario con 3-4 cm d’acqua.

Un idoneo sistema di termostatazione (serpentina riscaldante 35W) e una corretta illuminazione potranno permettere alle talee di germogliare e far crescere le plantule anche nel periodo invernale.

Qui trovate qualche foto del mio “taleificio” ...

https://sites.google.com/view/anauniacp/home/terrarium


  • Easy: nel vaso con le madri.. ma con un po di sfagno. (buona riuscita)

Lo scapo andrà piantato verticalmente per circa 5 mm nel mix torba/perlite del vaso della pianta madre, avendo cura di preparare un foro con dello sfagno che gli faccia da colletto. Il livello dell’acqua del sottovaso dovrà essere sufficiente in modo che il terreno resti sempre ben umido finché la talea non inizierà a germogliare. Per le talee da picciolo il metodo è lo stesso, ma le probabilità si abbassano a causa della maggior velocità di disidratazione del picciolo: molto dipenderà dalla quantità di sfagno che avremo utilizzato, in questo caso mettendone anche sotto il picciolo.


  • "Wait and hope":

Scapo floreale piantato direttamente nel mix torba/perlite del vaso della madre senza "l'aiuto" dello sfagno.

Il metodo può permettere comunque una buona riuscita purché si cerchino di mantenere quei parametri di umidità e luce richiesti sopra.


Altri metodi:

  • in sfagnera.

Sicuramente darà una buona riuscita, ma si dovrà fare molta attenzione che nel crescere lo sfagno non tolga luce e spazio alla talea.


  • in acqua

Ottimo sistema per le talee da picciolo, mentre è completamente inefficace per quelle da scapo.

Trovate la mia guida qui:

https://sites.google.com/view/anauniacp/home/le-mie-guide/talee-di-dionaea-in-acqua-ita-eng


Ed ora prepariamoci ad invadere il mondo di bellissime dionaee .... buona coltivazione a tutti !!!