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Astrogation Space Report N° 69 Carmagnola, TO - 16 luglio 2013
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Jonathan's Space Report No. 682 Italian Edition - 2013 Jul 16, Somerville, MA
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Stazione Spaziale Internazionale
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La Expedition 36 è in corso. L’equipaggio è composto dal comandante Pavel Vinogradov e gli ingegneri di volo FE-2 Alexandr Misurkin, FE-3 Chris Cassidy, FE-4 Fyodor Yurchikin, FE-5 Luca Parmitano e FE-6 Karen Nyberg.
Gli astronauti Cassidy e Parmitano hanno eseguito il 9 luglio l’attività extraveicolare US EVA-22 dalla camera di compensazione Quest, utilizzando le tute EMU 3010 e 3011 rispettivamente (grazie a A.Krasilnikov per i dati). La camera stagna è stata depressurizzata alle 1200 UTC e ripressurizzata alle 1809 UTC. Gli astronauti hanno riparato uno dei due sistemi di comunicazione spazio-terra sostituendo la scatola elettronica SGTRC con un ricambio che è rimasto stoccato all’interno della Stazione per diverso tempo. Hanno poi recuperato le due parti dell’esperimento esposto MISSE-8, la “valigia” PEC e l’installazione ORMATE-III e hanno installato le due barre di aggancio per radiatori (Radiator Grapple Bars - RGB) portate a bordo dall’ultimo cargo Dragon. L’RGB è stato immagazzinato sul Mobile Base System; le due barre sono state portate alla base dei radiatori termici sulle sezioni di dritta e babordo del traliccio principale. Un ponticello di bypass a Y è stato cablato sul traliccio Z1 per permettere il reinstradamento remoto dei sistemi di potenza senza che si debbano svolgere ulteriori EVA. Infine una copertura isolante multistrato (multi-layer-insulation - MLI) è stata avvolta sulla vecchia porta di attracco PMA-2, in passato utilizzata dagli Shuttle in arrivo, per proteggerla per un eventuale uso futuro.
Cassidy e Parmitano hanno effettuato il 16 luglio un’altra passeggiata spaziale, la US EVA-23. Era previsto che durasse oltre sei ore, ma è stata drasticamente interrotta quando dell’acqua ha iniziato a entrare nel casco di Parmitano. La camera di equilibrio è stata depressurizzata alle 1154 UTC circa con l’apertura del boccaporto verso l’esterno alle 1156 UTC. Cassidy e Parmitano hanno completato il loro primo compito che riguardava del cablaggio esterno, quando alle 1242 UTC Parmitano ha segnalato acqua nel casco. Il problema è peggiorato e l’attività è stata messa in stand-by alle 1254 UTC, mentre alle 1306 UTC è stata presa la decisione di rientrare all’interno.
Ci sono due metodi per fare ciò, “terminate”, che comporta il riordinare materiali e attrezzature e rientrare normalmente e “abort” che comporta abbandonare tutto immediatamente e rientrare il più velocemente possibile e saltare anche alcuni controlli per ripressurizzare il più rapidamente possibile. Il Mission Control ha optato per l’opzione più “tranquilla” e Parmitano era nella camera stagna alle 1312 UTC, mentre Cassidy è entrato alle 1321 UTC con la chiusura del portello alle 1326 UTC. A questo punto c’era così tanta acqua nel casco di Parmitano che non poteva più né vedere i comandi del compartimento stagno e neppure comunicare con il controllo di Terra, cosa che ha fatto aumentare la preoccupazione per la sua incolumità. La ripressurizzazione è iniziata alle 1329 UTC e il portello interno è stato aperto alle 1337 UTC, seguito da un “expedited suit doffing”, rimozione rapida della tuta, con Nyberg e Yurchikin che hanno rimosso il casco di Parmitano e hanno asciugato l’acqua con delle salviette.
Durante questo processo il commentatore della NASA ha ripetutamente ribadito che non c’era pericolo per l’equipaggio. Ricordiamoci che in quelle condizioni stai precipitando a 28000 km/h nel vuoto, circa 300 km al disopra dell’atmosfera terrestre, con solo alcuni strati di tessuto fra te e una morte certa, in un ambiente irto di pericoli con i bordi taglienti e con sfide termiche estreme, con una scorta di poche ore di aria anche quando tutto funziona bene. Ora ti ritrovi improvvisamente cieco, impossibilitato a comunicare e stai provando a respirare acqua. Per citare Arthur Dent come scritto da Douglas Adams “questo dev’essere un nuovo modo di definire la parola ‘sicurezza’ che non conoscevo prima”.
La gloria per il risultato ottenuto è meritata dalla professionalità con cui gli astronauti e il controllo a Terra hanno gestito questa emergenza con calma ed efficienza, ma avrei preferito che scegliessero la ripressurizzazione rapida.
La tuta di Parmitano, EMU 3011 ha volato per la prima volta nel 1999 sulla STS-96. Dopo due precedenti viaggi come tuta della Stazione nel 2002-2006 e 2008-2009, è stata rilanciata sulla STS-132 nel maggio 2010 ed è rimasta a bordo della Stazione fino ad ora. La tuta di Cassidy è stata nello spazio dal 2009. Ci sono altre due tute US EMU e tre Orlan russe sulla ISS.
Punti di attracco della Stazione
Molo Veicolo
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PMA-2 libero
PMA-3 libero
Zvezda ATV-4 (cargo)
Pirs Progress M-18M (cargo)
Poisk Soyuz TMA-08M (capsula abitata)
Rassvet Soyuz TMA-09M (capsula abitata)
Harmony libero
Fallimento Proton
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Il drammatico fallimento di un missile Proton-M, lanciato da Baikonur il 2 luglio, è avvenuto pochi secondi dopo il lancio quando è andato fuori rotta e si è proiettato verso il basso nella steppa. Dopo alcuni secondi dal lancio il razzo era già instabile in beccheggio e ha iniziato a sbandare prima su un lato e poi sull’altro; dopo 17 secondi il vettore volava orizzontalmente e subito dopo ha puntato verso il basso. La sezione del payload si è disintegrata a circa T+24s e si è spezzata a causa delle forze aerodinamiche, pochi secondi prima che il razzo impattasse il suolo e esplodesse a T+32s circa, a meno di 2 km dai bunker e vicino al silos Rokot/Strela di area 175. I rapporti indicano che non ci sono stati feriti nell’incidente e le investigazioni preliminari suggeriscono che il lancio è avvenuto con 0,4 secondi di anticipo (o per lo meno uno dei cavi ombelicali della rampa si è staccato in quel momento) e quindi quando i motori non erano ancora a piena potenza. Successivi rapporti indicavano invece che alcuni sensori di velocità angolare erano stati montati fisicamente capovolti, confondendo i sistemi di controllo del volo del vettore e causando il volo instabile.
Il payload era composto da uno stadio orbitale Blok DM-03 n°2L con tre satelliti per la navigazione Uragan-M (Glonass-M), numero 48, 49 e 50. Il precedente lancio Proton-M/DM-03/Glonass era anch’esso fallito, ma in maniera meno spettacolare.
(da Anatoliy Zak su russianspaceweb.com e anche su AstronautiNEWS.com trovate ulteriori e dettagliate analisi)
SJ-11-5
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La Cina ha lanciato il 15 luglio un altro satellite Shi Jian 11 ‘Shijian shiyi hao 05 xing’. È il quinto della serie sospettata di avere a bordo un telescopio infrarosso per l’allerta precoce in caso di lanci missilistici e sostituisce il quarto della serie andato perduto nel fallimento del suo lancio. Due oggetti sono stati catalogati; A, l’ultimo stadio del vettore, su un’orbita 684 x 749 km x 98,1 gradi e B, il payload, su un’orbita 680 x 703 km x 98,1 gradi. Le designazioni verranno invertite non appena US JSPOC capisce chi è l’uno e chi è l’altro.
L’attuale situazione della costellazione, inclusa l’ora locale del nodo discendente (LTDN) dell’orbita eliosincrona, è la seguente:
Satellite Data lancio Orbita LTDN
(lancio) (attuale)
SJ-11 01 2009 nov 12 685 x 702 km x 98.1 deg 09:00 09:02
SJ-11 03 2011 lug 6 687 x 702 km x 98.2 deg 10:45 10:50
SJ-11 02 2011 lug 29 685 x 703 km x 98.2 deg 14:00 13.47
SJ-11 04 2011 ago 18 Fallimento del lancio 15:44 (prevista)
SJ-11 05 2013 lug 15 688 x 704 km x 98.1 deg 15:44 15:44
IRNSS-1A
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Il terzo stadio del PSLV-XL utilizzato in questa missione è stato marginalmente orbitale ed è rientrato al largo delle coste del Sud America. L’orbita era qualcosa compreso fra -22 x 190 km e 60 x 190 km.
Tabella degli ultimi lanci orbitali
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Data UTC Nome Vettore Sito Missione I.D.
03giu 0918 SES-6 Proton-M/Briz-M Baikonur LC200/39 Comunicazioni 26A
05giu 2152 ATV-4 Ariane 5ES Kourou ELA3 Cargo 27A
07giu 1837 Kosmos-2486 Soyuz-2-1B Plesetsk LC43/4 Immagini 28A
11giu 0938 Shenzhou 10 Chang Zheng 2F Jiuquan Astronave 29A
25giu 1728 Resurs-P Soyuz-2-1B Baikonur LC31/6 Immagini 30A
25giu 1927 O3b SC1/PFM \ Soyuz ST-B Kourou ELS Comunicazioni 31A
O3b SC2/FM2 | Comunicazioni 31B
O3b SC3/FM4 | Comunicazioni 31C
O3b SC4/FM5 / Comunicazioni 31D
27giu 1653 Kosmos-2487 Strela Baikonur LC175 Radar 32A
28giu 0227 IRIS Pegasus XL L1011, Vandenberg Solare 33A
01lug 1811 IRNSS-1A PSLV-XL Sriharikota LP1 Navigazione 34A
02lug 0238 Glonass-M No. 48 \ Proton-M/DM-03 Baikonur LC81/24 Navigazione F02
Glonass-M No. 49 | Navigazione F02
Glonass-M No. 50 / Navigazione F02
15lug 0927 SJ-11-05 Chang Zheng 2C Jiuquan Allerta precoce 35A
Lanci Suborbitali
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L’esperimento NASA Daytime Dynamo è stato eseguito il 4 luglio con due razzi lanciati nella ionosfera. Un test della Missile Defense Agency il 5 luglio è stato un fallimento; un razzo GBI (che utilizzava stadi Pegasus) che trasportava un veicolo per la distruzione cinetica (EKV), lanciato da Vandenberg in California, non ha intercettato il bersaglio lanciato dall’atollo di Kwajalein nel Pacifico: non è ancora stato reso pubblico ufficialmente se il problema è stato dell’EKV o del razzo, anche se il sito web missiledefenseadvocacy.org riporta che il terzo stadio del vettore GBI ha fallito il distacco (presumibilmente dall’EKV, ma possono intendere anche dal secondo stadio).
Tabella degli ultimi lanci suborbitali
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Data UTC Carico Veicolo Sito di lancio Missione Apo km
06giu 0305 CIBER Black Brant XII Wallops Astronomia IR 577
06giu 1745 RV Rubezh Kapustin Yar Ricerca & Svil. 1000?
20giu 0930 NASA 40.106UO Terrier Imp. Orion Wallops I. Educazione 118
21giu 1357 SL-7/FOP-1 SpaceLoft XL Spaceport America Tecnologico 119
04lug 1431 NASA 21.140GE Black Brant V Wallops I. Ionosfera 135?
04lug 1431 NASA 41.090GE Terrier Imp. Orion Wallops I. Ionosfera 160?
05lug FTG-07 Target? LV-2? Kwajalein Bersaglio 1000?
05lug FTG-07 CE-I EKV GBI Vandenberg Intercettore 1000?
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