Dito di Dio e Croda Marcora - foto del direttore
Lo vedi quell’albero?
Sta crescendo.
Proprio in questo istante – tu non te ne accorgi - ma lui sta crescendo.
E sai perché sta crescendo?
Perché tu lo stai guardando.
Altrimenti non crescerebbe.
Lo so che ti sembra strano questo discorso, ma credimi le cose stanno proprio così.
E la vedi quella nuvola lassù?
Quella grande nuvola, che un poco si gonfia su un fianco e si sfilaccia sull’altro rilasciando brandelli via via più inconsistenti di cielo bianco, che cambia senso ma non direzione e si sposta sopra la valle, sopra i villaggi, sopra le nostre teste?
Se tu non la guardassi, rimarrebbe immobile e poi, d’un tratto e senza spiegazione, svanirebbe.
Non ci credi?
Prova: smetti di guardarla proprio ora, proprio in questo istante e non alzare mai più lo sguardo al cielo fino a stasera – facciamo fino a notte fonda.
Poi torna qui e cercala… Non la troverai più.
E lo vedi quello scoiattolo sul larice, quella macchia scura che si sposta continuamente di fronda in fronda?
Era immobile fino a un istante fa.
E quell’uccello lassù, proprio sotto la voluta estrema della tua nuvola?
Se smetti di guardarlo muore e precipita nel bosco.
Non ci credi, eh?
Eppure dovresti saperlo che tutto quello che ti circonda si muove e vive solo perché tu lo guardi.
E allora non essere incredulo, o Dio, ma credente. E guardami.
Stefano Talamini