Sommario
Sommario
Monumenti Aperti XXIX edizione - Dove tutto è possibile: il Palazzo Viceregio, di Emma Atzei - I A, Francesca Caput - I C
Monumenti Aperti XXIX edizione - Dove tutto è possibile: concerto alla Manifattura Tabacchi, di Dora Sulis - I B
La Corsa contro la fame allo stadio Amsicora, a cura della classe I E
Sant'Elia quartiere gentile, di Filippo Fraschini e Francesco Quattrone - I F
Convegno "Oltre le barriere"
Incontro con gli esperti: Piergiorgio Pulixi, di Diego Piludu - II A, Matilde Frau - II D e Irene De Angelis - III A
Incontro con gli esperti: la Polizia Postale, di Vittoria Luna Pisano - I A e Erika Maccioni - IE
Incontro con gli esperti: la dott.ssa Rita Angioni
I disturbi alimentari, di Irene De Angelis - III A e Vittoria Venuti - III E
La nave più bella del mondo: l'Amerigo Vespucci, a cura della classe I A
Visita al Comando Legione dei Carabinieri, di Emma Marghinotti - III E
Visita al Museo di Zoologia
Viaggio a Palermo, di Costanza Cavoli e Giulia Diaz - III E
Viaggio a Trapani ed Erice, di Lorenzo Martinelli e Greta Zedda - III A
La finale nazionale dei Giochi Matematici, di Beatrice Mura e Martina Spiga - II B
Moda e Stile, di Giulia Madeddu, Martina Pani e Camilla Picciau - I E
Gli incontri per il progetto Xanadù, di Federico Elia - II F
Consigli di lettura: "Alaska" di Anna Woltz, di Emma Atzei, Vittoria Luna Pisano e Virginia Valdés - I A
Visione dello spettacolo "Calviniana", di Camilla Picciau e Sofia Trogu - I D
One Pager - Tutto in una pagina, di Daniele Farci e Sofia Masala - III F e Anna Porcu - II F
English Corner - Crossword - We love animals, by I E
English Corner - We love animals Crosswords solution, by I E
I Concerti di fine anno dell'indirizzo musicale, a cura del Corso B
Note di civiltà, di Irene De Angelis - III A
Il concerto di continuità a Monte Mixi, di Matilde Iemma, Davide Olita e Luca Pacini - II B
Il Clarinet Day, di Agnese Trincas - II B
Finali di Salsomaggiore calcio a 5 femminile, di Elena Lecis - II A e Irene De Angelis - III A
La Formula Uno, di Margherita Caddeo e Francesco Pala - I C
Le nostre attività sportive
Monumenti Aperti XXIX edizione - Dove tutto è possibile: il Palazzo Viceregio
di Emma Atzei - I A, Francesca Caput - I C
Il 17 e 18 maggio si è tenuta la manifestazione annuale “Monumenti aperti” a cui hanno partecipato alcuni alunni di tutte le classi della Scuola Secondaria di I grado Tuveri. I siti che ci sono stati assegnati sono: il Palazzo Viceregio situato nel quartiere di Castello accanto alla Cattedrale e l’Ex Manifattura Tabacchi, dove si sono esibiti in un concerto i ragazzi dell’orchestra e del coro della sezione musicale.
Io ho partecipato alla presentazione del Palazzo Viceregio del quale ognuno di noi aveva da approfondire una parte al fine di poterla mostrare ai visitatori che vi accedevano gratuitamente. Nel corso del fine settimana i visitatori sono stati tantissimi ed è stato un piacere accoglierli e raccontare la storia di questo monumento in cui hanno soggiornato anche i re d’Italia ma che ha visto il passaggio di Spagnoli e Aragonesi. Abbiamo ricevuto tanti complimenti per la nostra spontaneità nel raccontare e un grande apprezzamento è stato riservato ai nostri compagni del corso D a indirizzo linguistico che sono stati bravi ad accogliere i turisti in lingua francese, inglese e spagnola.
Speriamo che le prossime edizioni siano altrettanto ricche di emozioni e divertenti.
Monumenti Aperti XXIX edizione - Dove tutto è possibile: Concerti alla Ex Manifattura Tabacchi
di Dora Sulis - I B
Anche quest’anno l’indirizzo musicale della scuola secondaria G. B. Tuveri ha partecipato con tanti concerti all’evento Monumenti Aperti.
Grazie a Monumenti Aperti la città di Cagliari apre tutti i musei e siti storici ai turisti e a tante persone che desiderano visitarli sotto la guida degli alunni delle scuole che aderiscono al progetto.
Gli indirizzi musicali invece di presentare i monumenti intrattengono i visitatori con vari concerti lungo tutto l’arco delle giornate in cui si svolge l’evento. A Cagliari l’evento l’hanno proposto nelle date del 17 e 18 maggio e noi abbiamo suonato nella Ex Manifattura Tabacchi, esattamente nella sala contemporanea, una sala circondata da schermi e con delle simpatiche sedie di cartone. In questi due giorni ci siamo esibiti in formazione orchestra, da camera e solista. Oltre agli alunni si è esibito anche il coro “InCanto”, coro composto da alunni, genitori e docenti che ci ha accompagnato magistralmente durante i concerti orchestrali. Inoltre molti brani presentavano delle voci soliste che hanno interpretato le canzoni e anche letto dei testi. La prima orchestra ad esibirsi è stata la 1B, la mia classe, presentando la colonna sonora Inception e diretti dal prof. Floris e con Luca che ha cantato un frammento del brano Je ne rien de rien di Edith Piaf. Di seguito la seconda ha presentato tre brani, “Viva la Libertà” di Jovanotti, cantata da Enrico, Africa dei Toto cantata da Elisa e Lorenzo, e Tingi il Reale, scritto e composto abilmente dalla prof.ssa Gianoglio nostra docente di pianoforte e cantata da Emma e Valentina. La terza ha concluso il concerto con due brani, il primo brano, un arrangiamento dell’opera Cavalleria Rusticana è stato unico brano scritto solo per l’orchestra e il coro InCanto si è riposato e il secondo brano The Mission, è la colonna sonora dell’omonimo film, scritta dal compositore Ennio Morricone.
Domenica mattina si sono esibite le classi di strumento, è stata un’esperienze che ci ha permesso di legarci ancora di più ai nostri compagni, al nostro strumento e ai nostri docenti, inoltre abbiamo capito come ci si sente suonare davanti ad un pubblico ed è stato difficile gestire la paura e l’ansia. Suonare solisti o in ensemble è ancora più emozionante perché si è scoperti e percepisci di più responsabilità. Per noi di prima è stato importante anche ascoltare le classi di strumento dei compagni di seconda e di terza, inoltre avendo più esperienza di noi, dietro le quinte , molti ci hanno aiutato e dato tanti consigli.
Un’esperienza speriamo da ripetere, grazie ai nostri docenti di strumento.
Al prossimo Monumenti Aperti.
La corsa contro la fame allo stadio Amsicora
a cura della classe I E
La corsa contro la fame viene organizzata ogni anno da molte scuole, tra cui la nostra, per sostenere i bambini e i ragazzi malnutriti.
Ogni bambino malnutrito ha bisogno di una cura specifica della durata di 30 giorni, grazie a un alimento chiamato “Plumpy’Nut”, a base di arachidi. Con questo alimento, ogni bambino può ricevere una nutrizione adeguata. Prima della corsa, gli addetti al progetto forniscono a ogni partecipante un passaporto e una lista per un'alimentazione adeguata.
Nel passaporto è presente: una tabella in cui inserire gli sponsor trovati e dei promemoria per loro.
Gli sponsor sono tutte le persone (nonni, mamma, papà, zii…) che promettono di darti una determinata somma di denaro per ogni giro che compi.
La nostra classe ha partecipato al progetto contribuendo al raggiungimento di questo obiettivo umanitario.
Oltre a divertirci, abbiamo trascorso tutti insieme una giornata dedicata allo sport allo stadio Amsicora di Cagliari.
Sant'Elia quartiere gentile
di Filippo Fraschini e Francesco Quattrone - I F
Il 27 maggio le classi IF e IB si sono recate alle 10:30 al Lazzaretto di Sant’Elia per l’evento “Sant'Elia quartiere gentile”. All'evento, per la partecipazione al quale le due classi si erano preparate nei giorni precedenti con degli incontri con la dott.ssa Ersilia Cossu, erano presenti Daniel Lumera, fondatore del movimento per la gentilezza, e il sindaco di Cagliari Massimo Zedda.
Dopo una piccola introduzione sull'importanza della giornata da parte del sindaco, si sono esibiti, con canzoni che avevano studiato per l'occasione, i ragazzi e le ragazze del corso musicale delle classi II della scuola media di via Stoccolma.
La I F e la I B del nostro istituto, che avevano preparato un cartellone con degli slogan e delle poesie sulla gentilezza, sono salite sul palco per leggerle.
Le due classi hanno anche scritto delle lettere al sindaco con dei suggerimenti su come rendere Sant'Elia un quartiere migliore e più gentile.
Oltre alle nostre classi e a quelle di via Stoccolma, erano presenti anche alcune classi della scuola primaria Nanni Loy, che fa parte del nostro Istituto comprensivo.
Durante la mattinata è stato premiato come “Ambasciatore internazionale della gentilezza” anche un ragazzino di 12 anni di nome Samuele: l’evento è infatti nato proprio in seguito ad una sua idea.
È stata sicuramente un’esperienza molto interessante e formativa.
Convegno "Oltre le barriere"
La classe II D partecipa al convegno "Oltre le barriere" a Sa Manifattura.
Incontro con gli esperti: Piergiorgio Pulixi
di Diego Piludu - II A, Matilde Frau - II D e Irene De Angelis - III A
Il 30 aprile tutte le classi II e alcune classi III della scuola hanno avuto la possibilità di incontrare Piergiorgio Pulixi, che ha scritto tantissimi libri. Eravamo tutti molto curiosi e anche un po’ emozionati di poter conoscere da vicino un vero scrittore.
Piergiorgio Pulixi si è presentato in modo simpatico e diretto. Ci ha raccontato com’è nata la sua passione per la scrittura sin da quando era ragazzo, e quanto è importante leggere per diventare bravi scrittori. Ci ha parlato dei suoi libri, ma in particolare di quello per ragazzi che avevamo letto in classe, “Il mistero dei bambini d’ombra”.
Per farlo, ci ha fatto delle domande “personali” sul libro, chiedendoci quali fossero i nostri personaggi preferiti, le scene che avevamo trovato più avvincenti e i motivi di queste scelte.
Noi invece, per conoscerlo meglio gli chiedevamo delle curiosità riguardo a scene e particolarità sul libro, come ad esempio da chi ha preso ispirazione o se i personaggi di cui ha parlato all’interno del libro fossero ispirati a qualcuno che conosceva o dal quale aveva preso ispirazione.
Lui ci ha risposto con sincerità: ad esempio, per l’ultima domanda ci ha detto che per il personaggio di McCartney ha preso ispirazione da una ragazza che aveva visto in giro quando era in viaggio. Ci ha anche raccontato che il libro è ambientato negli Stati Uniti d’America perché quando era piccolo leggeva molti fumetti americani e, diventato uno scrittore, si era posto l'obiettivo di onorare le letture da cui aveva preso ispirazione.
Questa esperienza ci è piaciuta tantissimo ed è stato interessante conoscere le origini e i “retroscena” che sottostanno alla scrittura di un libro. Inoltre Pulixi è stato molto gentile a illustrarci il modo in cui è diventato scrittore, dandoci dei consigli su come diventarlo.
Incontro con gli esperti: la Polizia Postale
di Vittoria Luna Pisano - I A e Erika Maccioni - IE
Il 6 maggio, tutte le classi prime dell’Istituto sono state invitate in Aula Magna per parlare con la Polizia postale dei pericoli (e non solo) della rete.
Ci hanno fatto vedere dei filmati in cui spiegavano cosa fosse e quali fossero gli aspetti principali del cyberbullismo, ci hanno spiegato quanto sia pericoloso postare foto e video in rete e che non è facile mentire agli hacker; ci hanno anche parlato di pornopedofilia.
Poi ci ha proposto un sondaggio sull’utilizzo dei cellulari e, infine, mostrato un account-cavia.
L’incontro era molto articolato e ci è piaciuto molto, ma lo abbiamo trovato un po’ faticoso perché è durato tanto.
Incontro con gli esperti: la dott.ssa Rita Angioni
di Irene De Angelis - III A e Vittoria Venuti - III E
I disturbi alimentari consistono in disfunzioni del comportamento alimentare e del comportamento finalizzato sul controllo del peso corporeo che danneggiano la salute e il funzionamento psicologico. Lo sviluppo dei disturbi alimentari sono complessi e includono fattori biologici, in cui troviamo anomalie nel funzionamento di alcune parti del cervello e nei livelli di neurotrasmettitori come la serotonina, ma anche fattori psicologici come bassa autostima, disturbi d’ansia, depressione. perfezionismo.
Tra i segnali dei disturbi alimentari troviamo isolamento, ansia, depressione e rabbia.
I disturbi alimentari si sviluppano in prevalenza nel sesso femminile, ma sono in rapido aumento anche nel sesso maschile. Il 7% dei pazienti ha meno di 12 anni, il 12% tra 26 e 35 anni, l'8% tra 36 e 45 anni.
Rispetto alle diagnosi più frequenti, l'anoressia nervosa rappresenta il 36,2% dei casi, la bulimia nervosa il 17,9% e il disturbo di binge eating il 12,4%.
L’anoressia nervosa è un disturbo psicologico e comportamentale in cui l’individuo soffre perché ha un’intensa paura di aumentare di peso e questo causa una diminuzione di assunzione di cibi, quindi dell’apporto calorico. Si accompagna ad un’errata percezione del proprio corpo, nota come dismorfofobia.
L’alimentazione incontrollata causa stanchezza, debolezza muscolare, dolori, crampi, nausea e diarrea.
La bulimia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare che consiste in una voracità patologica e eccessiva nel mangiare; chi ne soffre, dopo gli episodi di bulimia, spesso si provoca il vomito o fa uso di lassativi.
Binge eating significa in italiano “abbuffata di cibo”: chi ne soffre vive in una situazione in cui si assumono grandi quantità di cibo in tempi molto brevi.
Cosa fare invece per avere un’alimentazione più corretta?
- Controllare il peso corporeo e mantenersi in movimento
- Consumare più frutta e verdura
- Consumare più cereali integrali e legumi
- Bere acqua in abbondanza.
a cura della classe I A
La classe 1A il giorno 20 maggio 2025 ha avuto la grande opportunità di recarsi al molo Icnusa di Cagliari per visitare la nave più bella del mondo: l'Amerigo Vespucci.
Questo straordinario veliero, tra i più antichi del mondo, ha solcato i diversi mari raggiungendo i 5 continenti, 30 paesi, 35 porti e grazie alle sue missioni con l' Unicef e WWF è considerato una ambasciata itinerante dell' Italia.
Varata il 22 Febbraio 1931, mantiene ancora oggi vivo il suo motto" Non chi comincia ma quel che persevera". La nave visibile da lontano, ci ha colpito per la sua maestosità, le sue grandi vele bianche in tessuto grezzo, i pavimenti in legno lucido, i cannoni posizionati a poppa, la stazione di controllo e un timone simbolo di antichi viaggi. A prua si trova la polena in bronzo dorato, raffigurante l' esploratore e navigatore italiano Amerigo Vespucci, che nel XV sec..ha dato il nome alle Americhe.
Le nostre emozioni sono state tante: curiosità, stupore, paura, felicità e qualcuna si è sentita piccola rispetto a tale immensitá. É stata un'esperienza meravigliosa che ci piacerebbe tanto ripetere.
Se il veliero dovesse fermarsi vicino a voi... correte sul ponte.
di Costanza Cavoli e Giulia Diaz - III E
Il 6 maggio, le classi 3E e 3A della scuola Tuveri è stato un giorno memorabile, che aspettavamo da tempo. Finalmente saremmo partiti per il nostro viaggio d’istruzione. La meta era Palermo. Ci siamo incontrati circa due ore e mezza prima della partenza all’aeroporto di Elmas e, nonostante un po’ di stanchezza, eravamo tutti entusiasti all’idea di iniziare questa avventura con i nostri compagni di scuola.
Dopo aver fatto il check-in e imbarcato le valigie, ci siamo avviati verso la zona partenze, dove ci siamo rilassati giocando a carte o semplicemente girando per i negozi. Quando finalmente hanno chiamato il nostro volo, senza aspettare un secondo di più, siamo saliti a bordo dell’aereo. Il viaggio è stato davvero molto breve e piacevole.
Una volta atterrati, e dopo aver ritirato le valigie, siamo andati alla ricerca dell’autista del nostro autobus, il simpaticissimo Tony, che ci ha accompagnati per quasi tutto il nostro viaggio. Dopo circa un’oretta di tragitto siamo giunti in centro, dove ci siamo subito lanciati all’assaggio di varie pietanze tipiche come granite, arancine e cannoli. Dopo pranzo, ci siamo diretti all’incontro con la guida che ci ha mostrato alcuni dei monumenti più importanti e famosi di Palermo, come la Cattedrale, il Palazzo dei Normanni, in cui abbiamo potuto ammirare la magnifica Cappella Palatina, e i Quattro Canti.
Alle sei del pomeriggio, tra cori e risate, è finalmente giunto il momento più atteso: il rientro in albergo. Qui abbiamo provato un misto di emozioni: felicità, delusione e stanchezza, ma al pensiero di stare in stanza con i nostri amici, la felicità ha sicuramente prevalso. Anche se un po’ delusi dalla cena, eravamo comunque contenti di stare tutti insieme.
La mattina dopo, alle 7, siamo scesi per fare colazione e, anche se non era delle migliori, abbiamo affrontato la giornata con il piede giusto. Per prima cosa siamo partiti verso Trapani: una città marittima, antica e tranquilla. Abbiamo visto molte cose interessanti come la Fontana di Saturno, la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio e la Cattedrale di San Lorenzo.
Dopo una breve merenda siamo partiti verso Erice: una città medievale e panoramica. Appena arrivati, affamati, abbiamo cercato un posto dove mangiare. Molti hanno scelto di nuovo le arancine, che in tanti hanno definito le più buone di tutto il viaggio. Dopo pranzo, abbiamo iniziato una lunga passeggiata verso il Castello, da cui si godeva una vista mozzafiato. Durante la discesa verso il pullman, alcuni compagni hanno visitato la Chiesa Madre, mentre altri hanno continuato a godersi il cibo locale, in particolare li ottimi dolci di una famosa e antica pasticceria.
Successivamente siamo tornati in albergo, dove abbiamo cenato e dormito per prepararci con energia alla giornata seguente.
Il giorno dopo non è iniziato nel migliore dei modi, a causa di una pioggerellina debole, ma fastidiosa. Nonostante il maltempo, siamo partiti da Porta Felice e siamo riusciti a visitare molti monumenti di Palermo legati al tema della mafia, come Piazza Magione, la Farmacia Borsellino, la Cappella del Battistero dove fu battezzato Borsellino, il murale di Falcone e Borsellino, e la Chiesa di San Domenico, dove è sepolto Falcone.
Dopo queste visite, ci siamo diretti verso il centro, dove abbiamo pranzato e avuto del tempo libero per girare tra i negozi. Poi abbiamo visitato il Teatro Massimo, una delle tappe più belle e interessanti del viaggio. Infine ci siamo diretti verso Monreale, dove abbiamo visitato la maestosa Cattedrale, un’affascinante chiesa normanna, e il Monastero Benedettino, che ci hanno colpito profondamente. Come ogni sera, siamo tornati in albergo per cenare e riposare.
Il quarto e ultimo giorno è stato dedicato principalmente alla visita delle chiese e dei mercati, tranne che per la prima tappa: le Catacombe dei Cappuccini, un luogo inquietante, ma molto particolare e di grande interesse. Successivamente abbiamo attraversato il mercato del Capo e quello di Ballarò, famosi per la vivacità che vi si respira, i profumi, i colori e l’atmosfera autentica. Dopodichè ci siamo concentrati sulla visita di alcune chiese: la Chiesa di Casa Professa, la Chiesa della Martorana, e poi la Piazza della Memoria. Infine ci siamo diretti verso il porto, dove abbiamo gustato un gelato in una delle gelaterie più famose di Palermo, prima di tornare in aeroporto per concludere il nostro viaggio.
È stato un viaggio ricco di emozioni, scoperte e momenti indimenticabili. Abbiamo imparato tanto, ci siamo divertiti insieme, e porteremo sempre con noi il ricordo di questa splendida esperienza in Sicilia.
di Lorenzo Martinelli e Greta Zedda - III A
Quest’anno scolastico si è concluso con un bellissimo viaggio di istruzione in Sicilia. La nostra classe, la 3A, ha condiviso l’esperienza con la 3E e per quattro giorni siamo stati insieme tra risate, scherzi e bellissime emozioni. Il nostro albergo si trovava a Palermo, di cui abbiamo visitato il centro e le bellissime chiese. Tuttavia abbiamo avuto anche la possibilità di visitare Monreale, Trapani ed Erice che sono località altrettanto belle e ricche di fascino e storia. La città di Trapani, che abbiamo raggiunto di primo mattino, ci ha mostrato tutta la sua bellezza che si manifesta in una lingua di terra bagnata su tre lati dal mare. Ne abbiamo ammirato i vicoli, dalla porta di Tramontana, le strade bianche e luminose e le chiese. In particolare ne abbiamo visitato una in cui erano custodite le statue che vengono portate in processione durante la Settimana Santa nella cosiddetta Processione dei Misteri. Si tratta di statue in legno che raffigurano la vita di Gesù in tutte le sue fasi e che vengono portate in processione per ventiquattro ore dal venerdì al sabato santo in un rito che si ripete da 400 anni. Per pranzo ci siamo spostati a Erice dove ci ha accolto un bellissimo portone costruito interamente in pietra risalente al periodo Normanno, quindi del XII secolo e circondato da piante magnifiche che gli facevano da arco. Appena entrati sembrava fossimo tornati indietro nel tempo; lunghi e stretti vicoletti avevano tantissimi negozi di souvenir artigianali unici nel loro genere; Oltre a questi, c'erano diversi chioschi che vendevano arancine di tutti i gusti: burrata, pistacchio, carne, spinaci, prosciutto crudo, prosciutto cotto e chi più ne ha più ne metta. Alla destra del portone d’ingresso potevamo godere di una vista mozzafiato da cui era possibile vedere qualsiasi luogo dalla stessa prospettiva. Inoltre, percorrendo una breve salita, tutta a vista panoramica, abbiamo potuto vedere alcune isole come quella di Favignana, che sembra avere due ali di farfalla. Quindi abbiamo visitato il “ Castello di Venere” che abbiamo potuto osservare con maggiore attenzione da una delle torri di controllo che si affacciano sul ponte levatoio attualmente inesistente. Tornando nel centro di Erice abbiamo attraversato il giardino del Balio, un bellissimo parco immerso nel verde e colmo di statue rappresentanti i personaggi che hanno lasciato il segno nella storia di Erice. In tutto il nostro viaggio in questa magnifica località non è certo mancata la presenza del mare, con quel vento fresco che ci faceva sentire meno il caldo. Il nostro viaggio è stato molto interessante e rigenerante soprattutto dal punto di vista paesaggistico e culturale. Un'esperienza indimenticabile che sicuramente sarebbe bello rivivere. Abbiamo trovato delle città accoglienti e ottimo cibo a volontà. È stato un viaggio magnifico che ci ha resi più maturi e più amici di prima.
di Emma Marghinotti - III E
Il 28 maggio 2025 si è tenuta una visita al Comando Legione dei Carabinieri di Sardegna di via Sonnino, a cui hanno partecipato le classi 3E, 3C, 3B.
Dopo aver fatto una bella passeggiata a piedi, mentre il sole già scaldava parecchio,intorno alle 9.00 siamo arrivati puntualmente a destinazione. I carabinieri ci hanno accolto con grande cortesia e ci hanno condotto in una grande stanza, simile ad un’aula magna, dove ci hanno fatto vedere un video sull’origine, la struttura e le varie attività alle quali si dedica l’arma dei Carabinieri. In questo filmato, ci ha colpito in particolare il fatto che si ripeteva spesso il loro motto: “Nei secoli fedeli”. Il maresciallo che ci ha accolto, dopo averci fatto qualche raccomandazione, ci ha presentato la sua collega, suo pari grado, la quale ci ha parlato di varie argomenti, tra cui le droghe, il bullismo e il cyberbullismo,la violenza di genere… In particolare, si è soffermata sui femminicidi e la loro origine psicologica, raccomandandoci di denunciare subito eventuali violenze psicologiche o fisiche subite da un partner.
Ci ha anche dato molti consigli su cosa fare e come prevenire situazioni di pericolo sgradevoli, anche solo quando usciamo in centro il sabato sera o se andiamo in discoteca.
Poi abbiamo incontrato un istruttore che ci ha parlato del taser, spiegandoci come funziona e che è a tutti gli effetti un’arma, anche se non letale.
Verso le 10:20 abbiamo fatto una piccola pausa e la merenda.
Successivamente abbiamo incontrato un altro carabiniere specializzato in sequestri, un particolare settore presente solo in quattro regioni d’Italia, nato alla fine del 900’, quando si stavano diffondendo i sequestri di persona. Le vittime. infatti, venivano portate specialmente in zone di montagna, dove erano più difficilmente raggiungibili.
Dopo questo incontro, siamo usciti all’esterno dove abbiamo potuto vedere da vicino una volante e una moto dei carabinieri e siamo anche potuti salire nell’auto.
Poi, inaspettatamente, visto che ci era stato annunciato che, purtroppo l’unità cinofila aveva avuto un’emergenza, per cui non avremmo potuto incontrarla, la squadra è rientrata in caserma. Così, abbiamo potuto assistere ad una breve esibizione di uno dei cani addestrati insieme al suo conduttore.
Poi siamo rientrati nell’aula dove ci hanno fatto vedere un video riguardante proprio i carabinieri cinofili e i loro cani. La 3B è rientrata a scuola prima delle altre due classi verso le 12.00. Invece noi siamo rimasti ad ascoltare i cinofili che hanno spiegato che ciascuna razza è specializzata in attività diverse, come trovare stupefacenti, esplosivi o persone scomparse, vive o morte. Ci hanno anche raccontato che tutti i cani restano in servizio per 8/10 anni al termine dei quali vengono adottati o dal loro addestratore (come spesso accade) o da persone civili comuni. Verso le 12:30 abbiamo finito l’incontro, e di nuovo a piedi ci siamo diretti a scuola dove siamo arrivati alle 13:30. E’ stato davvero un incontro interessante e costruttivo che sarebbe interessante ripetere anche in futuro perché si imparano tante cose nuove.
La classe I A si reca in visita al Museo di Zoologia.
La classe II F si reca in visita all'Orto Botanico.
di Beatrice Mura e Martina Spiga - II B
I giochi matematici sono delle olimpiadi per ragazzi e adulti di diverse età organizzate dall'Università Bocconi a Milano. Ci sono diverse fasi:
1. quarti di finale, a cui si partecipa da casa online;
2. semifinali, che si svolgono in presenza a livello regionale;
3. finali nazionali, anch’esse si svolgono in presenza (all’Università Bocconi di Milano);
4. finali mondiali, che per esempio quest’anno si svolgeranno a Tunisi, in Tunisia.
Molti alunni dell’istituto si sono qualificati per la finale nazionale svoltasi all’Università Bocconi di Milano il giorno 10 maggio 2025.
Della categoria C1 (1^ - 2^ media):
● Andrea Armenio - 1^C plesso Tuveri
● Beatrice Mura - 2^B plesso Tuveri
● Mario Mura - 2^E plesso Tuveri
● Martina Spiga - 2^B plesso Tuveri
● Gaia Marongiu - 1^B plesso Colombo
● Michele Marra - 1^A plesso Colombo
● Alberto Frongia - 2^A plesso Colombo
● Viola Nargi - 2^B plesso Colombo
Della Categoria C2 (3^ media - 1^ superiore):
● Lorenzo Atzeni - 3^A plesso Tuveri
● Stefano Conversano - 3^D plesso Tuveri
Siamo stati accolti dai ragazzi universitari che ci hanno accompagnati nelle rispettive aule, dove abbiamo svolto i quesiti con impegno, concentrazione e rispetto per gli altri partecipanti. Vedere tanti ragazzi della nostra età è stato bello e confortante durante i giochi, e l’atmosfera nelle aule è stata una delle cose più belle.
Abbiamo approfittato dei momenti di caos e difficoltà negli spostamenti (dovuti all'enorme numero di partecipanti e accompagnatori) per provare a socializzare con gli altri, che si sono mostrati educati e gentili.
All’uscita siamo stati accolti dai genitori, successivamente ci siamo confrontati sulle soluzioni, e poi abbiamo comprato dei souvenir come ricordo.
Infine siamo stati accolti da Gianluca Mancuso, un partecipante della categoria degli adulti e vincitore di molti premi, insieme al quale abbiamo trovato le soluzioni dei problemi e le strategie per risolverli.
È stata un’esperienza unica perché oltre il momento della risoluzione dei quesiti, abbiamo conosciuto ragazzi e ragazze di tutta la penisola e abbiamo costruito con loro emozioni e ricordi.
Nonostante non ci siamo qualificate per le finali internazionali ci siamo molto divertite: già arrivare fin lì è stato un grande traguardo di cui siamo orgogliose.
L’emozione e l’adrenalina hanno fatto parte di questa indimenticabile giornata, e noi siamo state in grado di viverle al meglio trasformandole in divertimento e gioia.
Speriamo di rivivere questa esperienza e auguriamo ad altri di poter avere questa possibilità.
Pensiamo appunto che non sia necessario essere “geni matematici” per poter partecipare: sono infatti esercizi logici che con un po’ di allenamento possono essere svolti da tutti con divertimento, e si può imparare a svagarsi in sfide tra se stessi e gli altri.
Ringraziamo la scuola e i docenti per averci permesso e proposto di partecipare.
di Giulia Madeddu, Martina Pani e Camilla Picciau - I E
La moda è un modo per esprimere la propria personalità e il proprio stile! Preferisci lo stile classico, trendy, vintage… ne parliamo insieme!
Ogni luogo, regione, città e paese ha il proprio stile.
Lo stile italiano è un mix tra eleganza e vintage ed è ricco di dettagli. La moda non si è creata da sola: grazie a persone dai molteplici stili e talenti, sono nati brand diventati poi molto popolari.
Uno dei più famosi creatori di brand Italiani è Giorgio Armani, stilista e imprenditore italiano fondatore dell'omonimo brand.
Giorgio iniziò a lavorare nel campo della moda nel 1957 ovvero a 23 anni, quando finì gli studi a Milano. Lui è nato l’11 luglio 1934, sposato con Roberta Armani. Ha 5 lauree honoris causa, di cui una in medicina, ma ha preferito diventare stilista.
di Federico Elia - II F
Nell’ambito della partecipazione al progetto Xanadù, nel mese di aprile siamo andati al Centro di Documentazione Biblioteche per Ragazzi, all’interno del parco di Monteclaro, per un incontro con Simone Piccinini, un membro dell’associazione Hamelin. Dopo averci parlato un po’ di sé e averci spiegato cosa avremmo fatto, ha chiesto a uno di noi che libro aveva letto per il progetto di Xanadù e a partire da quello, che era “L’isola dimenticata” di Anna Vivarelli, ci ha parlato di altri libri ambientati in luoghi isolati o in qualche modo simili, come “Il signore delle mosche” di William Golding, “Nelle terre selvagge” di Gary Paulsen, “Ottobre Ottobre” di Katya Balen e altri. A quel punto ci ha detto di leggere un libro, possibilmente di quelli che ci aveva consigliato, e di segnare su un foglio le frasi che ci colpivano di più.
Un mese dopo ci siamo incontrati nuovamente, sempre alla biblioteca di Monteclaro, e abbiamo scelto una delle frasi che ci avevano colpito.
Simone ci chiamava uno ad uno per ascoltare la nostra frase e, a seconda di quella che avevamo scelto, ci consigliava un libro, diverso per ognuno. A me, che avevo scelto la frase “non basteranno un alce ed un tornado a fermarmi” dal libro “Nelle terre selvagge”, ha consigliato il suo proseguo, “Ritorno nelle terre selvagge”, ma ai ragazzi e alle ragazze della classe ha consigliato libri molto diversi tra loro, ad esempio “Il bacio d’argento” di Annette Curtis Krause, “I ragazzi venuti dal Brasile” di Ira Levin, “Il rinomato catalogo Walker & Dawn” di Davide Morosinotto, naturalmente facendo un breve riassunto della storia di ciascun libro, ma fermandosi prima che accadesse l’elemento importante, in maniera da farci incuriosire con la suspense. Questi incontri mi hanno interessato molto, visto che quasi tutti i libri sembravano belli; il libro che ho letto mi è piaciuto molto, e spero che anche il suo proseguo lo sia altrettanto.
di Emma Atzei, Vittoria Luna Pisano e Virginia Valdés - I A
“Alaska” è un romanzo di Anna Wolz in cui si intrecciano vari generi narrativi: il giallo, l’avventura, il romanzo di formazione.
L’autrice, per mescolare i fili del racconto, fa alternare nella narrazione i due protagonisti, Sven e Parker: entrambi raccontano la storia in prima persona, ma i loro punti di vista si alternano, perché hanno due modi di raccontarla, e di viverla, diversi.
Sven e Parker frequentano la 1ª media. Sven è epilettico, ha un cane salvavita, un braccialetto blu speciale, le chiavi dell’ascensore, perché nelle scale potrebbe cadere e sbattere la testa, o fratturarsi qualsiasi osso. Alaska è il cane salvavita di Sven, addestrato per aiutare il suo padrone, perché riesce a percepire con qualche secondo di anticipo le crisi epilettiche. Alaska indossa una pettorina con su scritto “non accarezzare”, perché non si può distrarre…
La famiglia di Parker è stata rapinata nel loro negozio di strumenti fotografici. Mentre il padre cercava di difendersi è stato colpito da un proiettile e da allora rimane in casa a guardare ossessivamente le riprese delle telecamere di sicurezza, in cui si vedono i rapinatori del negozio di famiglia, con i loro pantaloni neri Adidas, una felpa di marca sconosciuta, un passamontagna nero e delle scarpe con le fiamme.
Parker ora ha la responsabilità di badare ai suoi 3 fratellini iperattivi, che tratta come dei soldatini.
Per tanto tempo la famiglia ha avuto un bellissimo cane, che a Parker manca terribilmente.
Quando scoprirà che la sua amata Alaska ora si prende cura dell’odioso Sven, che l'ha ridicolizzata a scuola, Parker cercherà di rientrare in contatto con lei, intrufolandosi di nascosto la notte in casa di Sven.
Anche Sven scoprirà presto che tra Alaska e Parker c’è un collegamento, e che è proprio Parker ad entrare di notte a casa sua, ma inizialmente decide di far finta di nulla.
I tre diventeranno inseparabili e riusciranno anche a scovare i rapinatori, ma soprattutto scopriranno il valore dell’amicizia e della diversità, insieme ai loro compagni e compagne di scuola.
di Camilla Medici e Sofia Trogu - I F
La mattina del 22 maggio le classi I F e I B, accompagnate da alcuni professori e professoresse, sono andate a vedere lo spettacolo “Calviniana”, che si è tenuto al Teatro del Segno, situato in via Quintino Sella, nel quartiere di Is Mirrionis, ed è tratto dall’omonimo libro di Teresa Porcella “Calviniana”. In scena l’autrice si alternava in alcuni passaggi a Stefano Ledda ed era accompagnata dai paesaggi sonori di Emanuele Ortu.
Lo spettacolo è iniziato con una serie di scenografie particolarmente suggestive, che ci hanno fatto subito entrare nel vivo della narrazione.
L’articolazione delle scene era molto particolare: si suddivideva nelle quattro stagioni, inverno, primavera, estate e autunno, e per ognuna di queste si parlava di tre opere importanti scritte dal celebre scrittore Italo Calvino.
Per la prima stagione, l’inverno, la narratrice Teresa Porcella ha parlato di tre opere di Calvino che si legano particolarmente al tema stagionale: “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, “Il sentiero dei ragni” e “Ultimo venne il corvo”.
Il modo in cui ci hanno parlato di queste opere, seppur molto brevemente, ci ha lasciato con quel senso di magia che si prova nel sentirsi appagati quando si scopre qualcosa di nuovo: e pensare che era solo l’inizio dello spettacolo!
Mentre aspettavamo l’arrivo sul palco della primavera, uno degli attori ha interpretato Italo Calvino in un bellissimo monologo nel quale parlava dell’imperfezione e della genericità del romanzo realistico, mentre decantava la precisione di quello fantastico, più dettagliato.
Successivamente abbiamo assistito alla presentazione, sempre da parte della bravissima Teresa Porcella, delle successive tre opere rappresentative della stagione primavera.
Le opere prescelte sono state che compongono la Trilogia degli antenati: “Il cavaliere inesistente”, “Il visconte dimezzato” e “Il barone rampante”.
A questo punto tutti aspettavamo l’estate, la stagione preferita da molti e ritenuta la più allegra. Gli estratti di opera che abbiamo sentito in questa stagione provenivano da: “Fiabe Italiane”, “Cosmocomiche” e “Ti con 0”.
Prima di poter vedere le opere dell’ultima stagione, l’autunno, abbiamo potuto sentire per qualche decina di secondi la voce di Italo Calvino, nel momento in cui un giornalista gli chiese il suo parere sulle abitudini che avremmo dovuto conservare apprestandoci al terzo millennio.
Lui rispose in modo molto semplice: avremmo dovuto continuare a imparare poesie a memoria, perché la memoria sa essere un conforto nei momenti di smarrimento, continuare a fare calcoli a mano e non dimenticarci mai di godere, nella nostra vita, di tutto quello che abbiamo e che ci può essere tolto da un momento all’altro.
Per l’ultima stagione, l'autunno, abbiamo sentito narrare le opere “Palomar”, “Il castello dei destini incrociati” e “Le città Invisibili”.
Alla fine ci hanno dato del tempo per fare delle domande, e visto che dovevamo ancora assimilare grandi quantità di informazioni abbiamo evitato di farne, così ci hanno raccontato delle curiosità, una delle quali ci ha colpito molto: hanno deciso di usare nella scenografia delle sedie che venivano sistemate in modo diverso durante la narrazione di ogni opera, per simboleggiare la semplicità eclatante dei viaggi con la fantasia dei bambini e delle bambine, che spesso li portano a creare storie fantastiche.
Questo spettacolo ci ha dato molti spunti di riflessione, tramite metafore come “l’inferno dei viventi” e la “perfetta imperfezione”, elementi citati in alcune parti della Calviniana e che ci siamo divertiti a tentare di interpretare.
Speriamo di poter vivere presto di nuovo esperienze simili con la scuola, perché è stato davvero bellissimo!
di Cecilia Aresu e Mauro Vito Tola - II F e Valentina Cannas, Giulia Cuboni e Teresa Polese III F
Cecilia Aresu - II F
Lo One Pager consiste nel disegnare e scrivere in una sola pagina, preferibilmente un foglio da disegno, gli aspetti più salienti di un libro o un film: serve a sintetizzare i temi principali di un testo, a presentare i personaggi, a riportare citazioni che riteniamo particolarmente importanti, curando con passione anche la parte grafica.
Giulia Cuboni - III F
Mauro Vito Tola - II F
Teresa Polese - III F
Valentina Cannas - III F
Crosswords - We sports
By I E
We Love Animals Crossword Solution
a cura del corso B
di Irene De Angelis - III A
Note di civiltà è un progetto che coinvolge la classe III A. I professori che hanno contribuito sono le professoresse Cassinelli, Muroni e Mocci e il professor Barreto. Questo viaggio in musica sintetizza concetti, temi e riflessioni di cui abbiamo sempre parlato durante il triennio: il tema principale è quello dei diritti umani e delle sue radici, e affronta argomenti come bullismo, libertà, emigrazione, ambiente, violenza contro le donne e i bambini, disabilità e mafia. Questi temi sono stati esposti attraverso l'uso della musica, dal momento che le canzoni hanno sempre regalato gioie e dolori.
L'abbiamo fatto attraverso un concerto, che si è tenuto due volte il 29 maggio, una volta per tutti i genitori e l'altra per le classi che volevano assistere al concerto.
La parola libertà è il nostro punto di partenza, infatti noi cittadine cittadini italiani pensiamo di poterla dare per scontata, ma purtroppo non in tutti i paesi è così, dal momento che nel mondo ci sono ancora popoli che non possono ancora esercitare i loro diritti. Le canzoni con cui abbiamo parlato della libertà sono Latinoamérica dei Calle 13 e Libertà è partecipazione di Giorgio Gaber, due canzoni che parlano della parola libertà in due modi distinti.
Abbiamo parlato anche dell'emigrazione con la canzone Clandestino di Manu Chao, che tratta questo tema attraverso una denuncia sociale, descrivendo il dolore di coloro che vivono ai margini del loro paese senza essere rispettati, quando in passato anche noi siamo stati migranti.
Un altro argomento che abbiamo trattato è l'ambiente, attraverso la canzone di Michael Jackson Earth Song, che ci ricorda la nostra responsabilità verso il pianeta evidenziandone la devastazione da parte dell' uomo.
Anche i diritti dei bambini sono ancora oggi negati: ce lo dice Paola Turci con la sua canzone Bambini, che parla di quanto i bambini siano vulnerabili e di quanto recentemente siano stati riconosciuti i loro diritti, che però non vengono rispettati.
Un altro tema di cui abbiamo sempre discusso durante il triennio è il bullismo: ogni persona ha il diritto di essere rispettata senza essere esclusa o umiliata. Lo spiega Marco Mengoni con la sua canzone Guerriero, a simboleggiare la resistenza emotiva di colui che sta subendo.
La disabilità è un altro argomento che abbiamo affrontato attraverso le canzoni Ti regalerò una rosa di Simone Cristicchi e Esseri Umani di Marco Mengoni. Queste due canzoni ci insegnano che nessun individuo dev'essere mai preso in giro, indipendentemente dalle condizioni fisiche e mentali.
La violenza contro le donne è un tema che spesso emerge quando si parla di diritti negati: in musica ce lo spiegano Ermal Metal con la sua canzone Vietato morire, e I pinguini tattici nucleari con la loro canzone Migliore, che parla di Giulia Tramontano e del figlio che portava in grembo, Santiago, e con Nessuna conseguenza, che spiega come una ragazza sia riuscita ad uscire da una relazione tossica.
L'ultimo argomento che si è affrontato è il tema della mafia, grazie alle canzoni I cento passi dei Modena City Ramblers, che parla della storia di Peppino impastato e del coraggio che ha avuto a ribellarsi alla mafia, Pensa di Fabrizio Moro, che è un grido contro la violenza per difendere la verità, e Io sono l'altro di Niccolò Fabi, che ci spinge a riflettere sull’importanza di mettersi nei panni delle altre persone senza fermarci alle apparenze.
Questa esperienza è stata molto interessante ma soprattutto coinvolgente, perché parlare di questi argomenti spesso può risultare molto complesso e perciò rischia di risultare pesante.
Mi è piaciuto il modo in cui l'abbiamo fatto attraverso la musica, uno strumento che intrattiene la gente e che fa divertire e riflettere.
di Matilde Iemma, Davide Olita, Luca Pacini - II B
Martedì 15 aprile abbiamo suonato in trio di clarinetti presso la scuola dell’infanzia di Monte Mixi di Cagliari.
Siamo stati accolti calorosamente dalle maestre e dai bambini e dopo aver montato lo strumento e sistemato la scenografia abbiamo iniziato il nostro concerto.
Il primo brano che abbiamo eseguito, Curtain Up, è un brano di apertura in tre quarti “Il sipario si apre”. Il secondo brano, Ready Set Go, invece è molto più impegnativo ed è strutturato in A - B - A cioè esposizione – sviluppo - ripresa ed è un brano scritto per tre clarinetti da Jacob de Haan. Come terzo brano abbiamo proposto un Minuetto anonimo del 1600 e come quarto brano, sempre un brano in tre quarti come il precedente abbiamo presentato una musica molto riflessiva e malinconica, intitolata “The Organ Grinder “ scritta dal compositore Andrè Waignein . Infine come ultimo brano abbiamo eseguito Hungarian for Beginners, musica in stile klezmer che omaggia l’Ungheria . Il piccolo pubblico ha ascoltato con attenzione ed entusiasmo e noi ci siamo emozionati perché abbiamo appreso al momento che per molti di loro era il primo concerto dal vivo. Inoltre i bambini più grandi, i cinquenni, hanno risposto correttamente alle domande proposte da Prof. Floris e tutti insieme si sono divertiti nel provare a dirigerci. Il concerto si è concluso con il Bis di Curtain Up anche se in questo caso “Il sipario si chiude”.
Gli applausi sono stati tantissimi e anche i ringraziamenti, noi abbiamo ringraziato le maestre per l’ospitalità e Matilde la nostra clarinettista ha fatto notare che in un cartellone appeso nella parete dell’ingresso ha trovato una foto e di lei in primo piano, all’età di 4/5 anni che prepara una spremuta d’arancia.
Dopo il concerto abbiamo approfittato e abbiamo giocato con il castello e tanti altri giochi, le maestre ci hanno offerto i Wafer e i bambini hanno realizzato dei bellissimi disegni per noi. È stato un pomeriggio molto emozionante e inoltre suonare il nostro repertorio è stato importante per collaudarlo per i futuri concerti di fine anno ad altri concerti.
di Agnese Trincas - II B
Ogni Estate gli alunni della classe di clarinetto della scuola secondaria di primo grado “G.B.Tuveri”, si preparano per il “Clarinet Day”.
Il Clarinet Day è un evento che mira a riunire i clarinettisti sino ai 18 anni, professionisti ed amatori, provenienti da ogni angolo della Sardegna, per trascorrere la giornata all’insegna della musica e del clarinetto. La giornata si conclude con un concerto della grande orchestra di clarinetti creata con l’unione delle forze di tutti i partecipanti, alunni e docenti.
I referenti del progetto, i docenti: Renzo Marrocu, Enrico Silvestri, Egidio Fabi e; sottolineano che l’obbiettivo è quello di avvicinare i giovani alla musica non solo per indirizzarli ad una professione futura ma anche per aiutarli nella loro crescita culturale. In questo senso la musica ha un ruolo fondamentale riconosciuto in tutto il mondo, sebbene in Italia ci sia ancora molto da fare.
L’Auditorium del Conservatorio di Musica di Cagliari, teatro in cui si svolge l’evento, è il secondo teatro più capiente della città dopo il Teatro Lirico. Ha circa 825 posti, con una buona acustica e arredi interni sobri ma eleganti, perfetti per ospitare eventi come, concerti, balletti e rassegne teatrali e musicali. Il programma che suoniamo consiste in brani arrangiati per la famiglia dei clarinetti (clarinetto piccolo, soprano e basso) tratti dal repertorio classico e moderno.
Con noi alunni suonano anche i docenti del conservatorio, delle scuole civiche e delle scuole a indirizzo musicale come la nostra “Tuveri” e infatti prof. Floris porta sempre il suo clarinetto basso.
La giornata è così strutturata: la mattina vengono consegnate le magliette e i cappellini, successivamente iniziano le prove divise in gruppi. Per la pausa pranzo ci si reca al Parco della Musica e verso le 15:00 si riprendono le prove tutti insieme sino alle 18:00 quando comincia il vero e proprio concerto aperto al pubblico. Quest’anno il “Clarinet Day”- VII edizione- è previsto per domenica 29 giugno alle ore 18:30 e parteciperanno tutti i clarinettisti della G. B. Tuveri
Auditorium del Conservatorio di Cagliari.
Vi aspettiamo numerosi.
di Elena Lecis - II A e Irene De Angelis - III A
La scuola secondaria di 1° grado "G.B. Tuveri", come negli anni passati, ha partecipato ad un progetto chiamato "Valori in Rete". È un progetto promosso dalla FIGC per promuovere i valori educativi del calcio, a cui possono partecipare sia le ragazze sia i ragazzi, con l'obiettivo di favorire il rispetto verso le regole e gli altri, incoraggiare l'inclusione, stimolare il fair play e la collaborazione.
“Valori in Rete” si basa sul gioco del calcio a 5 ed è diviso in due progetti, uno femminile chiamato “Ragazze in gioco” mentre quello misto è chiamato “Tutti in gol". Dal 20 al 24 maggio si sono svolte le finali nazionali a Salsomaggiore Terme in provincia di Parma. Per partecipare ai tornei nazionali si doveva partecipare a un torneo regionale, il 29 aprile ad Oristano, vinto dalla squadra femminile della scuola Tuveri.
Il 20 Maggio siamo partite per Milano insieme all'istituto comprensivo di Sinnai che partecipava al progetto “Tutti in gol". Eravamo in tutto 10 ragazze accompagnate (come l'anno scorso) dalla professoressa Comella e dalla professoressa Spiga. Da lì siamo arrivati a Salsomaggiore in pullman insieme alla rappresentativa (femminile e mista) della Sicilia, e lì ci hanno dato i completini della FIGC della nazionale italiana e le borracce.
Il giorno dopo si giocava subito per qualificarsi alla fase finale del torneo; le partite duravano in totale 20 minuti, con i primi due tempi da 5 minuti e l'ultimo da 10 minuti. Purtroppo siamo capitate nel girone più forte e infatti le due squadre che abbiamo sfidato sono quelle che poi sono arrivate in finale. Contro la Lombardia non abbiamo giocato benissimo e infatti il risultato è stato una vera batosta per noi: abbiamo perso 5-0. Con l’Abruzzo invece, per quanto stessimo giocando bene, siamo cadute sul più bello, passando da 3-2 per noi a 8-3 per loro.
Il pomeriggio dello stesso giorno dopo esserci riposate abbiamo indossato la divisa che ci avevano dato e siamo andate alla festa del terzo tempo che si teneva nella piazza principale della città proprio di fronte al nostro albergo. Si tratta di una festa organizzata per socializzare con tutti i ragazzi delle rappresentative di tutto il paese. La festa era accompagnata dalla musica ma soprattutto dal cibo, infatti ogni regione ha portato con sé i propri prodotti tipici.
Ogni gruppo aveva a disposizione un tavolino in cui esponeva tutte le sue specialità e noi avevamo così la possibilità di girare per assaggiare quello che più ci attraeva o incuriosiva.
Il giorno dopo, giovedì, dovevamo vedercela contro l’Umbria, con cui abbiamo giocato due partite. Questa volta però è andata molto meglio rispetto alle due partite precedenti: le abbiamo vinte entrambe, aggiudicandoci il 14° posto. Invece la squadra mista pur passando il girone e gli ottavi, è stata eliminata dal Lazio ai quarti di finale, non avendo la possibilità di giocare le semifinali di venerdì.
L'ultimo giorno di gare abbiamo assistito alle varie finali sia del progetto “Ragazze in gioco” sia del progetto “Tutti in gol”. Le finali si sono svolte nel palazzetto di Salsomaggiore davanti a tutte le altre squadre. La finale per il terzo e quarto posto femminile era Lombardia-Abruzzo in cui ha trionfato la Lombardia vincendo 5-1 e l'altra, quella mista era Lazio-Trentino, in cui ha vinto il Trentino per 2-1.
Le due finali per il primo posto erano quella femminile tra Marche e Veneto, vinta dalle Marche per 1-0. Invece l'altra era tra Marche e Sicilia, nella quale hanno vinto le Marche ai rigori per 4-3. Alla fine ci sono state le premiazioni e le foto ufficiali. Dopo le premiazioni, siamo andati in un ristorante sia noi della Tuveri sia quelli del Sinnai, e per rimanere nel mood, ci siamo visti alla TV gli spareggi per lo scudetto tra Napoli e Inter. Dopo la partita e dopo aver finito di cenare, siamo andate per un’oretta alla festa finale, con musica e festeggiamenti. Sabato siamo andate verso l'aeroporto dove si sarebbe conclusa la nostra avventura. Questa esperienza è stata incredibile ma soprattutto molto entusiasmante e divertente, questo progetto mi ha fatto capire che tutti i giovani possono essere educati attraverso il divertimento e lo sport, come in questo caso con il calcio a 5.
La Formula Uno
di Lorenzo Martinelli e Niccolò Mascia - III A e Eleonora Pilu - I C
Charles Leclerc è nato a Monte Carlo il 16 ottobre del1997 e ha 27 anni. È un pilota di formula uno, scuderia Ferrari e il suo numero di gara è il16.
Ha vinto i campionati di GP3 nel 2016 e quelli di formula 2 nel 2017 da esordiente, cioè aveva appena cominciato la carriera da professionista.
Leclerc ha vinto nel 2018 anche la formula uno con la Sauber, ma nel 2019 è passato al volante della Ferrari. Vicecampione del mondo nel 2022, è al secondo posto nella storia della Ferrari per pole position (26) e punti conquistati (1438). Inoltre ha vinto ben due volte il Trofeo Pole FIA (2019 e 2022).
Lewis Hamilton è nato a Stevenage il 7 gennaio 1985 e ha 40 anni. Anche lui è un pilota di formula uno che guida in scuderia Ferrari. È considerato uno dei piloti migliori di tutti i tempi! Ha scoperto la sua passione per i motori quando il padre gli ha regalato un auto modello elettrico. Ha conquistato 7 titoli mondiali: nel 2008 con la McLaren e nel 2014, 2015, 2017, 2018, 2019, 2020 con la Mercedes. Inoltre è il pilota che ha ottenuto più vittorie, podi (202), punti ottenuti (4.871,5) e pole position (104) nella storia della competizione. Dopo un nono posto in Europa, conquistò una vittoria in Ungheria, ma da qui incominciarono vari problemi, tra cui la foratura di una gomma in Turchia e in Cina.
Le nostre attività sportive
Progetto "Valori in Rete" – Finale nazionale a Salsomaggiore dal 20 al 24 maggio.
Progetto "Scuola Attiva Junior" – Hockey.
Attività dell'indirizzo sportivo – Dodgeball.
Attività dell'indirizzo sportivo – Rugby.
Attività dell'indirizzo sportivo – Pallavolo.
Attività dell'indirizzo sportivo – Atletica.
Attività dell'indirizzo sportivo – Calcio a 5.