Prove parallele della stessa disciplina tra classi diverse con alunni DSA/BES - considerazioni
La somministrazione di prove parallele univoche e trasversali a più alunni con disturbi specifici di apprendimento diversi tra loro potrebbe non essere l'approccio più indicato per la valutazione degli apprendimenti di tali studenti.
I disturbi specifici di apprendimento, come la dislessia, la discalculia e la disgrafia, sono patologie che si manifestano in modo diverso in ogni alunno e che richiedono una valutazione personalizzata e mirata. Proprio per questo motivo, la somministrazione di prove parallele univoche e trasversali potrebbe non cogliere appieno le diverse caratteristiche degli alunni con disturbi specifici di apprendimento.
Inoltre, queste prove potrebbero non essere in grado di valutare adeguatamente le abilità specifiche che sono interessate dal disturbo di ogni alunno. Ad esempio, una prova di lettura in grado di valutare il livello di comprensione di un alunno dislessico potrebbe non essere utile per valutare le abilità matematiche di un alunno discalculico.
Pertanto, è consigliabile utilizzare approcci di valutazione personalizzati, che tengano conto delle specifiche esigenze degli alunni con disturbi specifici di apprendimento e che consentano di identificare le abilità e le difficoltà specifiche di ciascun alunno. Questo approccio personalizzato potrebbe prevedere la somministrazione di test e prove diversi per ogni alunno, o la personalizzazione di prove standard in modo da renderle adatte alle specifiche esigenze degli alunni con disturbi specifici di apprendimento.
Ricordando il racconto di Mauro Bernardi: tutti pronti sulla linea di partenza per raggiungere il traguardo della prova o della vita, immaginiamo di chiudere gli occhi e indietreggiare di dieci passi per ogni svantaggio della vita, dieci passi per difficoltà economiche, dieci passi per situazione famigliare complessa, dieci passi per difficoltà fisiche ...., allora la linea di partenza non è la stessa per tutti, ciascuno ha la propria !
Compensare non significa compensare ugualmente per tutti ma personalizzare le facilitazioni per rendere confrontabili le competenze e prestazioni.
Legge 170/2010
DM 5669/2011
Linee guida ministeriali per l’inclusione (BES)
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Struttura della pagina
Spaziatura adeguata tra le domande
Una consegna per riga
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Inserire esempi guidati
Contenuti
Linguaggio chiaro e diretto
Riduzione della complessità sintattica
Uso di elenchi puntati
Tipologia di prove
Preferire:
scelta multipla
completamento
associazione
Limitare:
domande aperte troppo lunghe
Tempo aggiuntivo
Uso di mappe concettuali
Strumenti digitali (sintesi vocale, correttori)
Valutazione centrata sui contenuti, non sulla forma
INVALSI
Gli studenti con DSA possono usare strumenti compensativi previsti
Possibilità di tempo aggiuntivo
Formato digitale già parzialmente accessibile
Prove parallele d’istituto
Devono essere progettate con criteri inclusivi comuni
Si raccomanda:
versione “accessibile” della prova
adattamenti condivisi nei dipartimenti
coerenza con PDP