Autore: Girolamo Genga.
Titolo: Fuga di Enea da Troia
Anno: 1508-12
Dimensioni: /
Luogo di conservazione: Siena, Pinacoteca Nazionale
Tecnica: Affresco staccato
In questo affresco di epoca rinascimentale possiamo notare la differenza tra il modo di vestire "caratteristico" dell'epoca in cui si sarebbe svolta la guerra di Troia, e quello con cui invece l'autore adorna i soggetti del disegno. Enea porta un elmo e una corazza, e sulle spalle sorregge il padre Anchise che ha in mano le statue dei Penati. Il vecchio uomo indica qualcosa alla sua sinistra ad Enea che si volta. Ascanio torna nelle vesti del bambinetto che tiene la mano al padre ma è come se si fermasse e guardasse alle sue spalle; non è comprensibile se porga lo sguardo verso la stessa direzione dell'indice del vecchio Anchise oppure stia cercando la madre Creusa, che si trova alle spalle di tutti. Sembra che la donna stia cadendo trattenuta per il piede quasi da una forza superiore che non la vuole lasciare andare.
Lo sfondo è diviso da un albero: alla sinistra si vedono dei soldati parlare con alle spalle il tempio di Giunone, probabilmente sono coloro che hanno seguito Enea; alla destra la cavalleria che insegue Enea e la città di sfondo che brucia, dove si erge il cavallo che ha permesso l'ingresso dei greci a Troia.
Gerolamo Genga (Urbino, 1476 – La Valle, 11 luglio 1551) è stato un pittore, architetto e scultore italiano. Originario del Ducato di Urbino fu uno dei più importanti architetti della prima metà del XVI secolo ed in genere del periodo manierista, attivo in particolare negli Stati e signorie del Centro Italia.