NOI DELLA PANZINI N°12
anno 3
Febbraio 2025
Questo sito ha finalità unicamente didattiche.
anno 3
Febbraio 2025
Care lettrici e cari lettori,
in questo numero di "Noi della Panzini" troverete molte informazioni di generi diversi: dalla Champions League all'Eras Tuor, dal Milan alle regate. Speriamo che questi articoli possano incuriosirvi e mostrarvi qualcosa di nuovo.
Inoltre contiamo che quello che abbiamo scritto sia apprezzato e che non vi annoiate nel leggere questo numero.
Buona lettura e come dice Ulisse a Dante: "Fatti non foste per viver come bruti, ma per inseguir virtute e canoscenza".
La redazione del liceo Berchet alla Panzini
a cura di Eduardo L. e Antonio G.
Il “Carpe Diem”
Lunedì 3 febbraio sono venuti nella nostra scuola le caporedattrici e grafiche Elisabetta Vittoria Caiazzo e Maddalena Sardo, insieme ad alcuni ragazzi e ragazze della redazione del giornalino “Carpe Diem”, che è il giornalino del Liceo classico Giovanni Berchet.
Appena arrivati, tramite una presentazione digitale, hanno presentato molti argomenti importanti per scrivere un giornalino.
Abbiamo notato tutti che erano molto organizzati e preparati su questo argomento (forse anche troppo…).
Come primo argomento ci hanno presentato come, secondo loro, bisogna scrivere un articolo, successivamente abbiamo parlato della testata e dei temi trattati.
Dopo molte domande da parte nostra, ci hanno spiegato di come si sono organizzati tra di loro e con i loro docenti e della modalità di stampa cartacea dei giornalini.
A fine della presentazione abbiamo chiesto alcuni approfondimenti di argomenti trattati.
Ciò che ci ha stupito di più è stata la procedura e i numerosi passaggi prima della pubblicazione definitiva.
Siamo rimasti sorpresi anche dall’autonomia nella scrittura del loro giornalino, che secondo noi è un fantastico esempio di autogestione.
Se volete leggere il giornalino del Berchet, potete andare sul sito della scuola o su Istagram.
Speriamo quindi di poter organizzare altri incontri e confronti di questo genere.
a cura di Matilde D., Riccardo M. e Teresa T.
La mattina di mercoledì 11 dicembre 2024, la scrittrice e giornalista Fulvia Degl’Innocenti si è recata nella scuola media Panzini per un incontro con le classi 3A, 3B e 3C in aula magna.
Gli alunni hanno partecipato a questo incontro dopo aver letto un suo libro intitolato “Wangari” sulla famosa attivista africana.
All’inizio dell’incontro, Fulvia si è presentata e ha mostrato ai ragazzi il libro su Sandro Pertini, "Sandro Pertini. Amato presidente" e su una giovane alpinista Ilaria Alpi, raccontandone loro brevemente la trama;, successivamente i ragazzi le hanno fatto alcune domande sulla sua vita da scrittrice, ma soprattutto sul libro "Wangari".
La scrittrice ha risposto con molta euforia ed entusiasmo, alcune volte collegandosi anche ad altre storie di altri personaggi. In questo modo gli alunni hanno avuto la possibilità di arricchire il loro patrimonio di conoscenze in modo ludico e divertente.
Concludiamo l’articolo con una citazione della scrittrice: “I libri sono una scelta di libertà!”, che secondo noi è una citazione davvero importante, perché significa che i libri sono una scelta, non un obbligo, non si può obbligare una persona a leggere, se no non si gode niente di quel libro.
Speriamo veramente con tutto il cuore che altri ragazzi possano avere l’occasione di incontrare la scrittrice per conoscerla e fargli tante domande.
a cura di Anita L. , Irene T. , Diana S. e Alice S.
Non tutti hanno la possibilità di andare a un concerto, specialmente se si tiene in una città dall’altra parte del mondo.
In questo articolo troverete informazioni sull’Eras Tour, concerto di Taylor Swift, per il quale i fan sono disposti a fare di tutto per la musica.
Taylor Swift è un'artista di fama mondiale ed è conosciuta da molti per il suo talento, per la sua originalità nei testi, ma anche per la sua versatilità nei generi: Country, Pop, Gospel, Folk, Pop rock, elettropop, jazz e chamber pop.
Il 17 marzo 2023 inizia il suo concerto più famoso, chiamato appunto “Eras Tour”.
Taylor viaggia per il mondo, arriva anche in Italia, dove si esibisce a Milano più precisamente nello stadio di San Siro.
Qui il 13 luglio 2024 i fan più accaniti si accampano per vedere la loro idola, nell’attesa molti studiano per gli esami e altri si divertono a fare i braccialetti dell’amicizia: tradizione dei concerti di Taylor poiché nel testo della canzone “You’re on your own kid” dice “make the frienship bracelts take the moment and taste it” (tradotto: fai i braccialetti dell’amicizia, prendi il momento e goditelo.
L’Eras tour è un viaggio nella carriera musicale di Taylor Swift che comprende diciassette anni di musica .
Taylor ha sempre avuto qualcuno che le mettesse il bastone fra le ruote. Un esempio è il famosissimo Kanye West, rapper americano che durante le premiazioni del VMA award interrompe Taylor, durante il suo discorso, insultandola e dicendo che non si meritava il premio, purtroppo Kanye non lasciò in pace Taylor dopo questo evento.
Un altro individuo fu Scott Braun, produttore di musica, che truffò Taylor, prendendo i diritti per le sue canzoni: per questo motivo Taylor per mantenere i diritti su alcuni dei suoi album dovette ri-registrarli.
Gli album che Taylor ha realizzato sono Fearless, Speak now (Taylor’s version), Red (Taylor’s version), 1989 (Taylor’s version), Lover, Folklore, Evermore, Midnights, The tortured poets department. La frase Taylor’s version significa che sono stati ri-registrati. Invece Taylor Swift (il suo primo album) e Reputation sono ancora in possesso di Scott, infatti Taylor li sta ri-registrando.
Insomma vi abbiamo raccontato solo una parte della carriera di Taylor e c’è ancora un mondo da scoprire.
A.I.D.A.
a cura di Giovanni D.V.
Intervista realizzata da Giovanni (2E) alla zia Elena, dal titolo "Crescendo in coro". Elena Signorini canta in un coro da diverso tempo e queste sono le sue risposte ad alcune mie domande
1) DA QUANDO CANTI?
Stabilmente dal 1984, quando iniziai una lunga esperienza nei CIVICI CORI di Milano, diretti dal Maestro Mino Bordignon. Poi ho fatto parte di varie formazioni corali, tutte di carattere amatoriale, cioè non di musicisti professionisti.
Il primo approccio in assoluto risale tuttavia all'estate del 1969, dopo un campo musicale estivo a Fermo, nelle Marche, organizzato dalla "Gioventù Musicale", associazione che all'epoca proponeva concerti e iniziative varie per avvicinare i giovani (avevo 22 anni) alla musica.
2) CHE RUOLO HAI NEL CORO?
Sono un contralto, la voce femminile col registro più grave. Poi ci sono i soprani, che cantano le note più acute. Per le sezioni maschili, invece, si distinguono i tenori (più acuti) e i bassi (più gravi).
3) CHE COSA CANTATE?
Il repertorio è abbastanza vasto, poiché abbraccia un periodo storico dal Medioevo fino al Rinascimento e al Barocco. Non sono mancate però nel corso degli anni esperienze nel repertorio romantico e qualche volta anche del '900. Nelle opere più antiche si canta quasi sempre "a cappella", cioè senza strumenti, che è la forma più pura della coralità. Più ci si avvicina nel tempo, più prevalgono invece opere con accompagnamento di alcuni strumenti e talvolta di un'intera orchestra.
4) QUALE E' LA TUA OPERA PREFERITA?
Risulta molto difficile rispondere, perché ho preso parte all'esecuzione di opere che suscitano emozioni profonde e indimenticabili. Inoltre nella fase di studio (c'è sempre un regolare calendario di prove) ci si affeziona spesso all'opera che si sta preparando, che in quei momenti ci sembra la più bella di tutte. Tuttavia, se proprio dovessi indicarne una in particolare, citerei il Requiem di Mozart, un capolavoro fondamentale nella storia della musica. Ma perché proprio questo? Perché ci guida in un percorso: parla di morte, ma ci consola e si conclude in una dimensione di grande serenità.
Vorrei aggiungere qualche riflessione: cantare in un coro non è solo un'attività musicale, ma anche un'esperienza educativa e umana, che auguro a tutti di poter vivere.
Per quali motivi? Ne indico brevemente alcuni:
a) in ogni coro ci sono persone diverse per età e professione (insegnanti, studenti, medici, casalinghe, abbiamo avuto anche un cuoco e un vigile urbano), quindi è assicurata la possibilità di instaurare amicizie anche durature;
b) si collabora tutti per un obiettivo comune, come in una squadra, ciascuno nel proprio ruolo e cantando la propria parte. Se uno solo sbaglia un attacco, si rischia di rovinare tutto, quindi bisogna ascoltare gli altri e intervenire quando è il nostro turno, rispettando i tempi.
In conclusione, il coro educa all'ascolto degli altri, al rispetto delle regole, ma soprattutto delle persone. Ognuno, da solo, è come la tessera di un mosaico o il frammento di un puzzle, che acquista senso e valore solo se si incastra con tutti gli altri, creando un'armonia collettiva e proponendo un ideale modello di società, in cui nessuno può permettersi di prevaricare sugli altri.
P.S.: in gioventù ho frequentato anch'io la Scuola media "PANZINI", la cui sede era allora nell'edificio tuttora esistente in Viale Montello, con ingresso sul lato dei Bastioni di Porta Volta.
Ringraziamo la Signora Signorini per la chiarezza e la disponibilità.
a cura di Eduardo L., Antonio G., Martin Paone
La Champions League è una delle competizioni europee di calcio, nonché la competizione più prestigiosa d’Europa. Cerchiamo di fare chiarezza su alcuni punti.
Quali squadre possono entrare?
Possono entrare le squadre che hanno un punteggio in campionato molto alto.
Nel campionato italiano per esempio si qualificano le prime quattro classificate, nel campionato francese le prime tre.
Nei campionati minori, come quello norvegese, le prime due classificate si qualificano per la selezione di partecipazione, ovvero un girone per qualificarti alla Champions.
Quali sono le squadre che hanno vinto di più?
Sono il Real Madrid, il Milan, il Bayern Monaco, il Liverpool, il Barcellona e l'Ajax.
STORIA
La Champions League sostituì La Coppa dei Campioni nel 1992. Per i successivi trentacinque anni questo torneo ha inserito esclusivamente doppi turni ad eliminazione diretta.
I premi in denaro sono diversi per la posizione in classifica: chi arriva ai ottavi di finale ottiene 9,6 milioni di euro, chi arriva ai quarti di finale 10,6 milioni di euro, chi arriva alle semifinali 12,5 milioni di euro, chi raggiunge il traguardo della finale ottiene 15,5 milioni di euro, infine la squadra vincitrice ottiene 95 milioni di euro
CURIOSITA' SULLA CHAMPIONS LEAGUE
1- Nelle maglie del Real Madrid, Milan, Ajax, Bayern Monaco, Liverpool e Barcellona c’è un simbolo che attesta che sono le sei squadre che hanno questo simbolo esclusivo.
IL MACH CON PIU' GOAL
Nel 1969 il Feyenoord sfidò il KR Reykjavik, la partita finì 12-2. Quattordici goal in una sola partita rimane un record ancora imbattuto.
GLI ITALIANI CHE HANNO VINTO DI PIU'
L’italiano che ha vinto più Champions League è Paolo Maldini (5) a pari merito con Alessandro Costacurta (5), Franco Baresi (3) a pari merito con Roberto Donadoni, Filippo Galli e Mauro Tassotti.
Se conoscete altre curiosità o disponete di altre informazioni importanti, fateci sapere.
a cura di Alberto R. e Marcelo F.
Il 2024 è stato un anno importante calcisticamente parlando per il Milan, che lo chiude con un compleanno speciale ovvero quello dei 125 anni. Un traguardo importantissimo per uno dei club più importanti al mondo: per l'occasione, la società ha lanciato molte iniziative per celebrare l'anniversario della sua nascita, e per celebrare il “compleanno” hanno realizzato una nuova maglia.
Il Milan è nato il 16 dicembre 1899: per questo motivo il 125esimo anniversario della nascita del club rossonero verrà celebrato proprio il 16 dicembre.
"Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari!": è questa la frase con cui Herbert Kilpin ha fondato il Milan il 16 dicembre 1899, insieme con un gruppo di italiani ex soci di una società sportiva chiamata Mediolanum. Si chiamava Milan Football and Cricket club, di cui Alfred Edwards fu il primo presidente, mentre Kilpin, che era il più esperto, ricoprì il ruolo di giocatore e manager; fu il primo allenatore, primo capitano e il primo grande giocatore del club ; tuttavia per parte della prima stagione agonistica lasciò il compito di capitano al più vecchio compagno di squadra David Allison.
Piero Pirelli, noto imprenditore milanese, era un grande appassionato di football inglese, perciò volle uno stadio all'inglese, solo calcistico e senza pista d'atletica. L'impianto venne costruito in un tempo di 13 mesi, tra l'agosto del 1925 e il settembre del 1926. San Siro è un quartiere della periferia occidentale di Milano. Lo stadio San Siro è chiamato anche stadio Giuseppe Meazza.
a cura di Antonia T.
La storia
Il nome dello sport della pallavolo fu inventato nel 1893, prima si chiamava faustball, nacque ufficialmente nel 1895, grazie allo statunitense William Morgan, istruttore di educazione fisica, presso un college nel Massachusetts.
Le 5 posizioni fondamentali
il palleggio (frontale, laterale, in salto, in rullata);
il bagher;
la battuta:
l’attacco
il muro.
La durata
Nel 1998 la partita durava circa 100 minuti, oggi 30 minuti, però ci vuole più tempo quando i set vanno in infinito coi risultati oltre i 30 punti.
Vince la squadra che per prima conquista tre set
I 6 ruoli in campo
palleggiatore o Alzatore;
centrale;
schiacciatore-laterale o mano;
schiacciatore-opposto o contromano;
libero.
Il campo
Il terreno di gioco è di forma rettangolare (18 m×9 m) ed è diviso in due parti, a metà della sua lunghezza, da una rete tesa fra due pali, lunga 9,50 m e alta 1 m, distante dal suolo 2,43 m per le squadre maschili seniores e 2,24 m per le formazioni femminili.
Una linea , tracciata sotto la rete, lo divide in due quadrati uguali. Altre due linee, parallele alla linea centrale e da questa distanti 3 m, delimitano le ‘zone di attacco’. Attorno al campo deve esserci una zona di rispetto, o ‘libera’, che deve essere larga fra 3 e 5 m dalle linee laterali e fra i 3 e gli 8 m dalle linee di fondo. Il pallone di gioco, sferico, fatto di un involucro di cuoio soffice con camera d’aria o materiale sintetico, deve avere una circonferenza di 65-67 cm e una massa di 260-280 g.
a cura di Chenoa W, Sofia M. e Sofia M.
Il teatro è una tradizione occidentale, che inizia in Grecia nella metà del VI secolo a.C. .
La sua ricchissima storia è arrivata fino a noi grazie a grandi nomi della letteratura come Euripide a Shakespeare e Plauto a Victor Hugo, per citarne solo alcuni.
Nei secoli precedenti le donne non potevano recitare, poiché il teatro rappresentava una pratica maschile, le donne erano costrette a restare nelle mura domestiche.
Per questo gli attori erano solo maschi, infatti si travestivano con vestiti, trucchi o addirittura maschere per far capire agli spettatori il personaggio della storia, le difficoltà del protagonista e il resto dell'avventura.
Nel teatro non c’erano oggetti elettronici, come oggi, che potessero ricreare suoni o delle musiche. Per questo c’erano cori di persone che cantavano nel mentre, che si muovevano per migliorare l’atmosfera, in modo tale che non cantassero fermi e immobili come statue, perché non sarebbe stato bello da vedere nella visione degli spettatori.
Nei secoli del basso Medioevo si accettò l'uso dei colori nelle scene teatrali, per aumentare il valore della luce e della bellezza interna del teatro stesso. Si iniziarono a usare nuovi colori sui tessuti, più vivaci, perché nel Mille si indossavano solo i colori più popolari in quell'epoca (nero, grigio e rosso).
Dal 1200 in avanti l'uso di questi colori divenne sempre più importante nell'arte figurata, nelle miniature, nell'araldica e nel costume.
Ad un certo punto ogni paese decise di indossare solo certi colori nel mondo del teatro; per esempio in Francia il colore sfortunato è il verde, perché è il colore del costume indossato da Molière, durante la sua ultima replica del “Il malato immaginario”, nel 17 febbraio del 1673: l’autore stesso si sentì male in una scena e morì - non certo a causa del colore indossato, ma per colpa della tubercolosi, una malattia contagiosa causata da un batterio -.
In Inghilterra a portare sventura è il colore blu. Un tempo le stoffe di questo colore erano molto costose, ma alcune compagnie, per andare incontro al gusto del pubblico, pur non potendo permetterselo, utilizzavano stoffe di colore blu. Se però la compagnia era talmente ricca da potersi addirittura permettere finiture d’argento, allora il rischio di fallimento non esisteva.
Un rito comune tra gli artisti prima di ogni rappresentazione è riunirsi in cerchio e gridare “merda, merda, merda”, come augurio di buona riuscita dello spettacolo e come incoraggiamento per l’intera compagnia.
Questa espressione deriva dall‘usanza nell’Ottocento di andare a teatro in carrozza per la presenza di molti escrementi di cavallo nei pressi di un teatro.
Avremmo potuto raccontarvi tante aneddoti sul teatro, ma abbiamo preferito concentrarci sui colori, se per caso qualcuno di voi lettori conosce dettagli o informazioni interessanti, potete scriverci.
a cura di Davide J.
Il GULAG è stato introdotto nel primo ventennio del ventesimo secolo e serviva per punire gli oppositori politici, come strumento della politica del terrore sovietico, che aveva lo scopo di mantenere il potere della dittatura sulla società.
La vita dentro i gulag era orribile.
Dapprima entrarono nei gulag i nemici del regime, come la nobiltà russa, gli imprenditori e il clero ortodosso.
All'interno dello campo, i prigionieri lavorano nella costruzione di dighe, canali, nuove strade, nuovi insediamenti urbani speso in clima estremo. La fame era perenne, le fucilazioni erano arbitrarie, il raggiungimento degli obiettivi produttivi era impossibile.
Lavrentji Berija era il collaboratore più feroce di Stalin, che organizzò un laboratorio segreto per sperimentare sui detenuti gli effetti dei veleni chimici. Ed era il capo della polizia segreta sovietica che si chiama NKVD, che spiava i cittadini.
Potete trovare dettagli, foto e carte tematiche sul seguente sito:
https://it.gariwo.net/educazione/approfondimenti/gulag-3481.html
a cura di Stefano P. e Martin P.
Per finire vogliamo mettervi alla prova su uno sport appassionante, con regole numerose e complesse:
https://forms.gle/VEsSb5q6SMXKtDa5A
Il modulo è aperto solo agli utenti del gruppo IC.Giusti e non prevede la raccolta dei nominativi, pertanto è completamente anonimo.
Buona compilazione.
Walter Mariotti alla Panzini
a cura di Eduardo L. e Antonio G.
Walter Mariotti, direttore del giornale "Domus" è venuto nella nostra scuola il 10 febbraio.
Egli è stato nominato dal 1° settembre 2017 Direttore Editoriale di Domus, inoltre ha scritto alcuni libri.
Ci ha spiegato come è costruito una testata giornalistica e quali domande bisogna porsi prima di scrivere un articolo.
Dato che è un direttore, ha trattato argomenti riguardanti il suo ruolo in una redazione, ma ha sempre rispettato il filo del discorso e le nostre domande.
La possibilità di conoscere una persona di questo genere è unica, perché non capita tutti i giorni di parlare con un caporedattore di questo livello.
Vorremmo ringraziare il Dott.Walter Mariotti per essere stato così gentile a intervenire presso la nostra scuola e di non averci mai fatto annoiare con gli argomenti trattati perché ha saputo veicolarli con leggerezza, nonostante la loro complessità.
Speriamo anche in questo caso di poterlo ospitare altre volte.