NOI DELLA PANZINI N°11
Anno 3
Dicembre 2024
Questo sito ha finalità unicamente didattiche.
Anno 3
Dicembre 2024
Care lettrici e cari lettori,
anche in questo numero numero abbiamo cercato di concentrare tutto il nostro entusiasmo.
Quest'anno si avvicenderanno sul giornalino tre gruppi di giovani "giornalisti" provenienti dalle nostre classi seconde. Inoltre ci sarà anche il contributo di alcuni volenterosi e talentuosi studenti delle classi terze.
I numeri 10 e 11 sono il prodotto di due mesi di lavoro con il primo gruppo di studenti.
Non anticipiamo nulla e vi lasciamo alla lettura!
A cura di Francesca B.
Alice, la nostra amica e compagna di classe,
con i suoi occhi sapeva parlare
e con il suo carattere si faceva amare.
Nel suo mondo magico amava stare
ed una risata a tutti faceva fare.
Quando colorava e disegnava
dei capolavori creava.
Un pò spiritosa
ogni giorno era allegra
come una rosa.
Con i maschi amava stare
ed un'altra sua passione era cantare.
Tante pizze amava distribuire
per non vedere i suoi compagni soffrire.
Ecco qui la storia di Alice
una bambina perennemente felice.
a cura di Livia D.
La scuola panzini ha avviato dall'anno scolastico scorso una serie di corsi si Stampante 3D, con l'ausilio dei fondi del PNRR. Di seguito potete trovare un'intervista a due alunne che hanno partecipato a una di queste sessioni.
INTERVISTATRICE: “Grazie mille Manuela e Alice per aver accettato di farvi intervistare da me, iniziamo subito con le domande. Mi potete spiegare in breve quanto è durato questo progetto e come erano distribuite le ore?”
MANUELA: “il progetto è durato dieci ore, che sono passate molto più velocemente che le ore normali di lezione.”
ALICE: “ Si, ma le dieci ore non erano state distribuite in un giorno e mezzo, ma abbiamo lavorato cinque ore lunedì 16 settembre e cinque ore mercoledì 18 settembre.”
INT: “Direi che vi è andata bene, in due giorni avete fatto solo due ore di lezione “vera”. Ora iniziamo con le domande più interessanti: raccontatemi con le vostre parole cosa avete fatto lunedì 16.”
ALICE: “Dopo pochi minuti che eravamo in classe, ci ha accolto Giancarlo, il formatore, che ci ha fatto vedere le due stampanti 3D già in funzione, che stavano ricreando un progetto dell’anno scorso.”
MANUELA: “Poi Giancarlo ci ha spiegato in breve cosa avremmo fatto in queste ore, cioè, in gruppi avremmo dovuto creare da zero un oggetto, seguendo le linee guida che ci ha dato.”
INT: “Avete iniziato con la creazione fin dal primo momento?”
MANUELA: “No, nelle prime tre/quattro ore abbiamo imparato a utilizzare l’app Tinkercard, che poi ci sarebbe servita per realizzare il nostro progetto di gruppo.”
ALICE: “Mentre nelle ultime due ore abbiamo provato a ricreare una tazzina da caffè seguendo dei comandi che ci aveva dato Giancarlo.”
INT: “Quindi avete iniziato a parlare di “creazioni” solo dalla seconda lezione giusto?”
MANUELA: “Esatto!”
INT: “E come si è svolto il secondo incontro? Avete iniziato sull’applicazione dove vi eravate esercitati o prima avete lavorato senza computer?”
ALICE: “Dopo esserci divisi in gruppi casuali di circa cinque persone, a ogni gruppetto è stato assegnato un tipo di oggetto e come tema generale il futuro. Io ero in gruppo con Leonardo, Romeo, Riccardo e Bianca T.”
MANUELA: “Io ero con Livia, Jacopo, Cristina ed Erica.”
ALICE: “All’inizio abbiamo creato una bozza disegnata sul quaderno con tutti i particolari e poi l’abbiamo presentata alla classe. Noi avevamo da inventare un robot.”
INT: “Manuela?”
MANUELA: “Noi avevamo da rappresentare un mezzo di trasporto, sempre a tema futuro e, come nel gruppo di Alice, abbiamo iniziato facendo un disegno e poi l’abbiamo trasferito su Tinkercard creandolo in 3D, definendo meglio le misure e l’interno.”
INT: “Cosa avete realizzato?”
ALICE: “Noi abbiamo creato un robot cameriere con varie funzioni.”
MANUELA: “Noi invece un veicolo a quattro posti in grado di nuotare e andare sulla strada.”
INT: “Come si è concluso il progetto?”
ALICE: “Giancarlo ci ha mostrato come sarebbe diventato il nostro lavoro una volta stampato e poi ci ha salutato.”
INT: “ora vi faccio l’ultima domanda e poi vi lascio. Com’è stata l’esperienza? Vi siete divertite? O era noioso? Questo progetto ha lasciato spazio alla vostra creatività o vi ha trattenute dandovi un argomento da seguire?”
ALICE: “Questa esperienza mi è piaciuta molto perché abbiamo fatto un’attività nuova e interessante. A volte era un po’ noioso, perché la spiegazione era lunga e complessa. A me la creazione ha lasciato spazio alla creatività, perché potevo realizzare quasi tutto quello che volevo.”
MANUELA: “Anche a me è piaciuto molto, però mi sono affaticata molto quando Giancarlo spiegava perché alcuni comandi che ci diceva a voce erano complicati e a volte rimanevo un po’ indietro.”
INT: “Grazie mille a entrambe per esservi offerte di farvi intervistare. Questa era l’ultima domanda, potete andare.”
INT: “Dopo questa intervista a due alunne che hanno partecipato al progetto di stampante 3D, possiamo concludere dicendo che è un’esperienza unica che la Panzini ospita da qualche anno. Questa attività permette a ogni alunno di esprimere il proprio parere e mettersi in gioco con le proprie abilità.”
di Lorenzo T. e Silvia Z.
Descrizione
Lo zodiaco è composto da dodici segni, corrispondenti alle dodici costellazioni che vengono toccate dal Sole.
I segni zodiacali variano in base alla data dell’anno e ogni segno ha la durata di un mese circa.
Suddivisione dello zodiaco
La suddivisione dello zodiaco in dodici parti ha origine dall'astrologia babilonese; le dodici suddivisioni si chiamano "segni" perché sono rappresentate ciascuna da un segno. Fin dall'antichità ogni segno viene associato a un elemento terrestre (fuoco, aria, acqua e terra).
La divisione per elemento
Ci sono segni di fuoco - Ariete, Leone e Sagittario - ovvero quelli considerati come caldi, passionali, sempre pronti a reagire. Poi i segni di Terra - Toro, Vergine e Capricorno - portati invece più alla concretezza, alla praticità. Nel dominio dell’Aria abbiamo Gemelli, Bilancia e Acquario, personalità leggere e spinte verso il pensiero, portate al sogno e all’immaginazione. Sono infine segni d’Acqua Cancro, Scorpione e Pesci, segni che più di tutti subiscono la forza delle emozioni, dell’umore, i movimenti interi
Abbiamo scelto questo argomento perché ci sembrava molto interessante e a scopo informativo.
Vi lasciamo cercare maggiori dettagli sulla seguente tabella:
https://drive.google.com/file/d/15DSxuZP5zx6eTUjF_BAV4iKPQlYxEIO1/view?usp=sharing
a cura di Matteo N. e Andrea P.
Abbiamo scelto di trattare questo argomento e pubblicarlo sul giornalino scolastico perché pensiamo che siano informazioni importanti e che le morti sul lavoro non riguardino soltanto gli adulti, ma anche i ragazzi.
In Italia purtroppo questa è una realtà ancora dura e i caduti durante il loro impiego giornaliero sono ancora troppi.
Abbiamo preso come spunto di partenza il seguente articolo comparso su Repubblica:
e ci siamo documentati.
Ogni anno, da dieci anni, in Italia muoiono circa 1200 persone sul posto di lavoro. Solo nel 2023, a fronte di 585.356 denunce totali, 1041 hanno riguardato infortuni mortali.Le principali cause delle morti sul lavoro sono:
scivolamenti;
inciampi;
cadute.
I lavori con il tasso di mortalità più alto sono:
trasporti e Magazzinaggio (61);
costruzioni (58);
attività Manifatturiere (51);
commercio (32).
Tra i paesi europei quelli con il tasso di morti sul lavoro più alti sono:
Portogallo è il primo (2.814 ogni 100mila occupati)
Francia (2.597)
Spagna (2.304).
Italia (1037)
I tre paesi caratterizzati dalle l'incidenza minore sono:
Finlandia (0,75)
Grecia (0,58)
Paesi Bassi (0,33)
-https://images.app.goo.gl/nphYq8WsEzPgdDbb7
-https://it.safestart.com/le-cause-tipiche-dei-piu-frequenti-infortuni-sul-lavoro/
Sono dati che fanno riflettere tutti.
a cura di Emiliano P. e Pietro R.
L’acquisto dei biglietti delle Olimpiadi inizierà nel 2025 (febbraio per le Olimpiadi e marzo per le Paralimpiadi), ma già da adesso puoi partecipare a un sorteggio che ti faciliterà (in caso di vittoria) nella coda virtuale della unica biglietteria ufficiale delle Olimpiadi.
Inoltre, partecipando al sorteggio, entrerai a far parte di Fan 26, la Digital Community delle Olimpiadi. Nella metropoli di Milano avverrà l’apertura dei giochi con l’iconica fiamma olimpica e discipline come l'hockey su ghiaccio.
A Verona non sarà possibile ammirare gli sport invernali, ma solo la cerimonia d’apertura paralimpica e quella di chiusura olimpica, eventi di scena molto importanti e riconosciuti.
A Cortina è presente il maggior numero di eventi e quelli più seguiti, come curling, sci alpino, bob e slittino.
Sotto alleghiamo il link (il primo) dove si possono visualizzare in maniera completa gli sport e i luoghi e quello della biglietteria del sito dove si possono comprare i biglietti per le Olimpiadi.
a cura di Bianca T.
Era appena iniziata la mia vita in questo nuovo mondo, non potevo essere più felice.
Ero di un blu sgarciante trasparente, il mio tappo bianco era costituito da un adorabile laccio di un azzurro scuro, e moltissime persone ammiravano sia me, che le altre mie amiche.
Venni messa in mostra in un piccolo stand messo al termine della gara della GPP Run, una maratona organizzata da tre scuole, e io ero stata creata in onore di questa competizione.
Improvvisamente, una ragazzina piuttosto stanca, tuttavia estremamente affascinante, mi approcciò:
“Mamma, mi compri quella borraccia blu, per favore? La mia vecchia si è rotta”, disse.
“Sei sicura?”, chiese a quel punto la madre alla figlia, che annuì.
“Va bene”, si avvicinò alla signora dello stand e, indicando la borraccia, le chiese: “Ciao, quanto viene?”
“Costa 14,90 euro.”
Ero sconvolta. Non immaginavo di valere così poco, ma soprattutto, che sarei stata comprata, tuttavia, non avevo ancora idea di come sarebbe stata la mia vita dopo quel giorno, a dir poco incantevole.
“È plastica, giusto?”
“Sì, però è un tipo di plastica che dura piuttosto a lungo ed è adatta per una borraccia.”
“Va bene, allora prendiamo quella blu.” Rispose la signora.
Dopo il pagamento, venni portata nella mia nuova casa.
Da quel giorno, venni usata ripetutamente: riempita, svuotata e infine pulita. Era un loop continuo, eppure ero felice, dopotutto era il mio lavoro e ne ero grata.
Un giorno, che non mi dimenticherò mai, venni presa e strapazzata brutalmente e in modo incredibilmente violento, mentre il mio magnifico laccetto venne staccato dalla mia proprietaria. All’inizio non ne capii il motivo, tuttavia mi resi conto, in seguito, di quanto fosse fastidioso.
I giorni passarono e, ormai, mi abituai alla mia nuova vita.
Venivo spesso appoggiata al centro della classe da Bianca, la mia proprietaria e mi sentivo al centro dell’attenzione: era un sogno! Purtroppo però, tutto cambiò, infatti, dovetti spostarmi e rimanere in cartella tutte le ore di scuola.
Il 16 Ottobre 2024 è una data che non mi scorderò mai: erano le 9:56 (durante il primo intervallo mattutino), quando Bianca andò in bagno. Era già una giornata stancante, mentre stavo “campando” tranquillamente nello zaino, quando, a un certo punto, mi arrivò dritto sul mio tappo un calcio aggressivo, che mi scaraventò direttamente a terra, al centro dell’aula. Due “bambini”, a dir poco matti, mi utilizzarono come palla da calcio e iniziarono a palleggiare, rovinandomi completamente. Durante questo gioco pericoloso, con estremo dolore, esplosi completamente e la classe si bagnò, diventando scivolosa. Quando Bianca tornò, era troppo tardi. Chiese spiegazioni alla compagna, che le raccontò l’accaduto, ma al rientro della professoressa i ragazzini mentirono e dissero varie bugie sulla vicenda reale e, purtroppo, quando la ragazza provò a difendersi, nessuno le credete e, come punizione, diedero sia a lei che hai due ragazzi un tema da scrivere, proprio su di me.
Tuttavia, quel pomeriggio, uno dei due confessò ciò che realmente era successo.
Ciononostante, credo che il 18 Ottobre sia stato il peggior giorno della mia misera esistenza, nonché l’ultimo: gli amici della mia proprietaria, dopo aver mangiato, mi calciarono ripetutamente e, dopo vari colpi, mi ritrovai fra le rotaie di un tram, dove non venni investita giusto in tempo, perché venni buttata in un cestino là vicino in seguito e rimpiazzata con una borraccia termica, più pratica e più sicura. Le auguro il meglio.
Per me qui il mio lavoro è terminato, ma dopo tutto, ho vissuto a lungo e oltre le mie disavventure, sono riuscita a creare bei ricordi con il tempo, e spero che l’elaborato scritto che Bianca ha scritto sia avvincente e accattivante, ma soprattutto, che susciti compassione verso di me.
Cari - e ultimi - saluti,
La Borraccia.
a cura di Bianca B., Alice D., Erica H.
GIRIAMO IL MONDO…CUCINANDO!
Nell’istituto Giusti D’Assisi, nella scuola secondaria di primo grado, A. Panzini le professoresse di sostegno Paola Fazzo e Fiorella Lombardi hanno deciso di organizzare un laboratorio di cucina, che ha l’obiettivo di includere ulteriormente alcuni studenti e studentesse, che, a causa di fragilità di varia natura, fanno fatica a interagire coi compagni nell’ambiente scolastico.
Gli studenti coinvolti (in gruppi da cinque) e le due professoresse, nel giorno prestabilito occupano l’aula di cucina della scuola primaria Giusti per due ore durante l’orario curriculare. Prima di iniziare la fase culinaria, però, è necessario procurarsi gli ingredienti, per questo il gruppo dedica un’ora alla spesa presso il supermercato del quartiere, con il contributo economico degli alunni.
COSA CUCINIAMO?
La ricetta viene scelta da un alunno/alunna e dalla professoressa Fazzo, seguendo il programma di geografia della classe. Ad esempio nella 3A gli alunni stanno studiando gli Stati Uniti e hanno cucinato dei cupcake, oppure nella 2C stanno studiando i paesi balcanici e hanno cucinato la Baklava (una torta tipica della zona).
È ORA DI CUCINARE!
Per la ricetta dei piatti tradizionali di ogni Stato gli alunni, prima di cucinare, guardano un video con lo scopo di apprendere al meglio il procedimento che devono svolgere.
Per la preparazione del piatto lavorano solo gli alunni, mentre le professoresse guardano e aiutano i ragazzi in caso di difficoltà.
Dopo le due ore trascorse nel laboratorio di cucina i ragazzi, insieme alle professoresse, tornano in classe e mangiano il piatto cucinato insieme ai loro compagni!!!
Effettivamente è un bel momento di condivisione.
a cura di Arianna G. e Jacopo M.
In questo articolo parleremo della collaborazione di ChatGPT con la Boston Dynamics.
Cos’è la Boston Dynamics?
La Boston Dynamics è una società di ingegneria robotica con sede vicino a Boston, fondata nel 1992 da Marc Raibert che ne è presidente, ed è stato un professore di Energia Elettrica e Informatica al Massachusetts Institute of Technology. Uno dei robot più famosi progettati e costruiti da questa società è SPOT.
Spot
SPOT è un “cane” robot che, grazie ai suoi sensori e al suo braccio meccanico, riesce a svolgere lavori, che sarebbero pericolosi per l’essere umano, con precisione e facilità grazie anche al controllo remoto oppure riesce a fare ispezioni con un'efficienza molto alta, anche su terreni poco agibili.
La collaborazione tra la Boston Dynamics e la ChatGPT
La Boston Dynamics ha voluto utilizzare l’intelligenza artificiale di ChatGPT per potenziare il suo robot, SPOT, facendolo diventare una guida parlante, che accompagna i membri dello STAFF attraverso le strutture dell’azienda.
Uno degli aspetti più impressionanti di questo robot potenziato è la capacità di parlare che gli è stata fornita dall’ API di ChatGPT.
Per la composizione fisica, invece, hanno aggiunto un altoparlante e la capacità di text-to-speech, cioè la competenza di creare file audio con una voce umana.
Uno dei principali ingegneri software di Boston Dynamics afferma che hanno fornito a SPOT brevi descrizioni sulle aree presenti nella struttura che sono state arricchite dalle immagini riprese dalle telecamere di “bordo”.
a cura di Xin Qi C. e Simone Z.
Brawl Stars è un videogioco d’azione nato nel 2017, e creato dalla Supercell che è un'azienda fillandese produttrice di videogiochi fondata il 14 Maggio nel 2010 a Helsinki. La Supercell ha cominciato a sviluppare giochi per dispositivi mobili come: Hay Day, Clash Royale, Clash of Clans, Brawl Stars e Squad Busters.
https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ7stXqDjS2SWSiRTRCYTR4FSrnZB8sfRV-3Q&s
I giocatori possono essere due, sei, dieci e dodici. In base all'evento combattono in squadre o in singolo o in squadra con personaggi chiamati brawler, che hanno cinque rarità che determinano la loro probabilità di essere sbloccati: raro, super raro, epico, mitico e leggendario. In tutto i brawler fino adesso sono 86:
BRAWLER INIZIALE:
Shelly
RARI:
Colt, Nita, Brock, Bull, Pocho, Barley, Rosa, El Primo.
SUPER RARI:
Jessie, Dynamike, Tick, 8-Bit, Gus, Penny, Carl, Baryl, Jacky, Stecca.
EPICI:
Bo, Bea, Pam, Edgar, Piper, Frank, Bibi, Iris, Griff, Angelo, Ash, Gelindo, Colette, Belle, Larry e Lawrie, Emz, Stu, Bonnie, Maisie, Mandy, Sam ,Hank, Pearl, Lola, Grom, Berry, Shade.
MITICI:
Semino, Mortis, Tara, Eugenio, Byron, Mr. P, Squeak, Maxime, Lou, Colonello Ringhio, Buzz, Melodie, Lily, Charlie, Chuck, Mico, Doug, R-T, Willow, Eve, Janet, Fang, Buster, Gray,Otis, Clancy, Moe, Juju.
LEGGENDARI:
Corvo, Spike, Leon, Sandy, Ambra, Meg, Cordelius, Draco, Kit, Energetic, Chester, Kenji.
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LE SKIN
Le skin che hanno delle rarità: rare, super rare, epiche, mitiche, leggendarie e del overdrive. Che si possono comprare con le gemme, i bling o ottenere dagli Star Drop.
LE MODALITÀ
Sono disponibili diverse modalità di gioco, chiamate eventi, nelle quali i giocatori si presentano suddivisi in due o più squadre avversarie, ciascuna composta da due, tre o cinque giocatori. Due eccezioni sono la modalità "sopravvivenza", nella quale dieci giocatori devono lottare per sopravvivere, da soli (solo) o a coppie (in due) e la modalità "Duelli", dove due giocatori si sfidano con una squadra di tre brawler preselezionati. Inoltre ci sono alcune modalità speciali temporanee.
Ogni volta che vinci delle partite ottieni dei trofei che finiscono nel cammino dei trofei che a un certo numero di trofei ti dà monete, punti energia, crediti e Star Drop.
I LIVELLI
Ogni brawler si può potenziare con le risorse, a livello 11 è il massimo.
I livelli aumentano il danno dell'attacco normale o la super e la vita.
Al livello 7 si sbloccano i gadget che fanno degli effetti e si possono usare tre volte nella partita.
Al livello 8 si sbloccano gli equipaggiamenti che danno dei potenziamenti.
Al livello 9 si sbloccano le abilità stellari che danno potenziamenti extra.
Al livello 11 si sbloccano gli overdrive che danno abilità speciale e altri potenziamenti, ma non tutti i brawler c’è lo hanno per il momento.
COME SI OTTENGONO I BRAWLER
I brawler si possono ottenere con crediti, gemme o con gli StarDrop, che sono delle stelle che hanno delle rarità: raro, super raro, epico, mitico, leggendario e overdrive. Da queste si possono ottenere anche monete, punti energia, crediti, bling, raddoppiatori XP, graffiti, icone del giocatore casuale, poteri stellari casuali, gadget casuali overdrive casuali, brawler casuali e skin casuali.
LA CLASSIFICATA
La classificata è un evento con delle mappe e eventi casuali, che ti dà dei punti e con questi ti dà delle skin o bling.
la classificata in base alle tue vittorie può essere: bronzo, argento, oro, diamante, mito, leggenda e campione. Più si avanza di grado e più le partite diventano difficili.
LE MAPPE CREATE DAI GIOCATORI
I giocatori possono creare delle mappe che vengono messe giornalmente ma che non fanno ottenere trofei.
a cura di Francesca B. e Sofia V.
Secondo molti scienziati e psicologi, il telefono dovrebbe essere consegnato ai ragazzi o alle ragazze verso l’inizio della scuola superiore, anche se ormai, ad oggi, il telefono viene dato verso l’inizio delle scuole medie. Effettivamente ci sono varie situazioni familiari nelle quali sorge la necessità che il figlio o la figlia abbiano il telefono, indipendentemente dalla maturità dimostrata nella vita di tutti i giorni.
Il cellulare comporta di fatto una difficoltà maggiore nello studio, dato che la maggior parte delle volte, quando cerchiamo di concentrarci sui libri, arrivano molte notifiche, email, messaggi ecc… quindi tendiamo, inevitabilmente, a distrarci. L’esigenza di controllare una qualsiasi notifica è talmente alta da interrompere un momento di concentrazione come lo studio. Ma oltre a questo, se si usa tanto il telefono, la concentrazione in qualsiasi situazione, ma soprattutto nello studio, diminuirà drasticamente.
Usare il telefono per tante ore può danneggiare anche il nostro occhio diminuendo la vista.
Inoltre l’uso esagerato del cellulare può causare dipendenza, infatti la nomofobia è una condizione in cui si è in ansia o aver paura di essere separati o di non avere accesso al proprio telefono cellulare.
Ci sarebbe molto da dibattere su questo argomento e vi lasciamo alla lettura del seguente articolo:
Ci teniamo solo a scrivere che noi abbiamo scelto questo argomento perché crediamo sia importante che i ragazzi e le ragazze si rendano conto, comprese noi stesse, di cosa comporti usare tanto il telefono e di quali danni possiamo subire: ci teniamo che tutti riflettano su questa cosa in modo responsabile.