Qui troverai tutto sulla danza: storia, curiosità, ballerine/i famose/i, teatri,
scuole importanti e prestigiose...
Sommario:
Anna Pavlova
L'età antica
Le prime forme di quest'arte, seppure basiche e primitive, iniziano a manifestarsi nell'età della pietra. In questo periodo, l'uomo utilizza il corpo come strumento per esprimere le proprie emozioni e i propri sentimenti. Inoltre, veniva usata per molti rituali e per entrare in contatto con le divinità.
Successivamente, anche le civiltà antiche iniziarono a praticarla.
La danza ebbe un periodo buio dovuto alla nascita del Cristianesimo, che la considerava un'attività ignobile.
Rinascimento
La danza tornò nella società e nella vita quotidiana solo nel Quattrocento, grazie allo sviluppo delle corti: i ricchi usavano quest'arte come strumento per evidenziare le loro ricchezze con costumi sfarzosi e accompagnamento di musica e recitazione.
I primi maestri di danza e i primi studiosi di quest'arte nacquero proprio in questo periodo. Ciò portò alla necessità di memorizzare passi e movimenti, l'improvvisazione passò in secondo piano, si affermarono la tecnica e lo studio dei passi e, di conseguenza, nel 1545 venne istituita la prima scuola di ballo per nobili.
Isadora Duncan
Il Settecento
Questo secolo portò alla ribalta le ballerine formate nelle grandi scuole come quella dell'Opèra di Parigi, quella del Teatro Mariinskj di Mosca e quella danese di August Bournonville.
Il Settecento fu caratterizzato da una grande sete di sapere che portò alla scrittura di diversi saggi. Uno di questi auspicava la nascita di un balletto attivo, senza i costumi pesanti e scomodi tipici dell'epoca: il ballet d'action. Sarà solo l'inizio di una lunga rivoluzione.
L'Ottocento
In questo secolo le emozioni divennero protagoniste e, di conseguenza, vennero in parte abbandonati gli ideali di tecniche rigide per adottare l'idea di un balletto più libero, in grado di far emozionare gli spettatori. Da questo principio nacque il balletto romantico.
Il balletto romantico ebbe un gran successo in Russia, dove venne però, per via di alcune variazioni, trasformato nell'odierno balletto classico. E proprio in questo periodo, in mezzo a tante ballerine sempre più disinvolte sulle scarpette con le punte, emerse Isadora Duncan, la danzatrice che rinnegò il balletto classico e ballò coperta di veli e a piedi scalzi. Da qui nacque il balletto moderno.
Sosa Academy
Ispirati da Isadora Duncan, molti altri ballerini come l'italiano Enrico Cecchetti si dimostrarono a favore della danza libera; ma la vera e propria svolta avvenne nel 1909, anno in cui l'imprenditore russo Sergej Djagilev diede vita alla compagnia dei Ballet Russes. Questa compagnia portò nel mondo dello spettacolo diverse innovazioni: il ruolo della musica e della recitazione all'interno dei balletti venne rivalutato, vennero ridotti i tecnicismi e le scenografie e i costumi divennero importanti non solo per motivi ornamentali, ma anche per aiutare gli spettatori a capire la storia trattata.
Il Novecento fu un secolo importante per la danza moderna che, grazie a ballerine come Martha Graham, si evolse moltissimo.
Martha Graham durante una delle sue moderne esibizioni.
La ballerina e coreografa Martha Graham nasce a Pittsburgh (Pennsylvania) l'11/05/1894. Successivamente, la sua famiglia si trasferisce a Santa Barbara, in California. Martha, prima di diventare ballerina professionista, studia danza e teatro in molte scuole come la Cumnock School of Expression di Los Angeles o la Denishswan School. Nel 1926 dà vita alla sua prima compagnia, la Dance Group, formata da sole donne.
Martha fu infatti una rivoluzionaria: favorì sempre la danza moderna, evolvendola con nuovi passi, nuove coreografie e tecniche che costituiscono tuttora le basi di questo tipo di ballo. Inventò infatti la tecnica Graham, fondata sulla respirazione e sulla concentrazione.
Si ritira dalle scene alla notevole età di settantacinque anni, ma la lontananza dal palcoscenico le causa un lungo periodo di depressione. Ciò nonostante, la coreografa si dimostra ancora una volta una donna forte e combattiva quando emerge, dopo quattro anni, dal buio con nuove ed emozionanti coreografie.
Martha esala il suo ultimo respiro il 01/04/1991 a New York alla veneranda età di 97 anni, ma il suo animo forte e sensibile rimarrà sempre impresso nella storia.
Margot Fonteyn in "Lago dei cigni" nel ruolo di Odette, il cigno bianco
Margaret Evelyn Hookham, in arte Margot Fonteyn, nasce in Inghilterra il 18/05/1919. Trascorre parte della sua vita in Cina, poi verso i 14 anni torna in Inghilterra e sostiene l'audizione per la Royal Ballet School.
Negli anni '40 e '50 danza con molti partner d'eccezione come Rudolf Nureyev. I due divennero molto amici anche al di fuori dei riflettori.
Margot è diventata celebre per la sua musicalità, sobria eleganza e modestia dimostrate in moltissime occasioni. Ha danzato in moltissimi balletti come Il lago dei cigni, Romeo e Giulietta e Les Sylphides.
Nel 1955 Margot sposa un panamense, Roberto Arias, che rimane paralizzato in un incidente. Qui emerge ancora una volta la straordinaria sensibilità della ballerina che, per sostenere le spese del marito, ballò fino all'età di 60 anni nonostante una patologia al piede.
Nel 1979 viene nominata "Prima ballerina assoluta" dal Royal Ballet. Proprio in questo anno Margot si ritira dalle scene e va a vivere a Panama City con il marito. Si spegne il 21/02/1991, ma il ricordo della sua estrema dolcezza continuerà a ispirare ballerine e non, per l'eternità.
Maya Plisetskaya nel Lago dei cigni con Nicolai Fadeyechev
Maya Plisetskaya
Maya, capelli rossi, braccia lunghissime, dal fascino irresistibile, nasce il 20 novembre 1925 a Mosca. Vive un'infanzia travagliata, i genitori non le donano l'amore necessario a una bambina, ma poi, alla giovane età di nove anni, Maya viene ammessa alla scuola del Teatro Bolshoi. E lì avviene la sua rinascita. A diciotto anni, conseguito il diploma, viene nominata direttamente "ballerina solista" dello stesso teatro, senza neanche far parte del corpo di ballo.
Personalità dal fascino dirompente e dalle grandi doti espressive, Maya rimase legatissima al suo territorio nonostante la difficile situazione politica; riuscì comunque a ottenere il permesso di espatriare dall'Unione Sovietica. Da qui iniziò la sua scalata verso i teatri di tutto il mondo.
La sua carriera è stata eccezionalmente longeva: ha ballato fino all'età di sessantacinque anni ed è ritornata sul palcoscenico con Ave Maya, una coreografia creata appositamente per festeggiare il suo ottantesimo compleanno.
"Premio Imperiale" conferitole dalle mani dell'Imperatore del Giappone, "Prima ballerina assoluta" del Bolshoi... Maya era legata alla danza più che a qualunque cosa. Lei stessa ha affermato "Ho vissuto per la danza, non ho mai saputo fare niente altro. Ringrazio questa natura in cui mi sono trovata, dove non mi sono mai lasciata schiacciare, non ho mai ceduto.". Ed è proprio così che vogliamo ricordarla, forte e tenace, dopo che il 2 maggio 2015 ha lasciato in eredità al mondo della danza la sua anima.
Interno dell'Opéra Garnier
Esterno dell'Opéra Bastille
La fondazione di questo teatro voluto da Luigi XIV risale a molti anni fa, più precisamente al 1661. Già dalle origini il teatro ospitò opere dei più grandi maestri: la prima opera fu Pomoe, di Robert Cambert, ed ebbe 146 recite!
Nel 1870 l'Opéra chiuse per via della guerra franco-prussiana, dove la Francia venne sconfitta. Il 5 gennaio 1875 fu inaugurata la nuova Opéra, costruita dall'architetto Charles Garnier. Nel 1989 venne costruito un altro edificio, l'Opéra Bastille, e di conseguenza il primo teatro prese il nome di "Opéra Garnier".
L'Opéra Bastille contiene tre grandi sale - la Grand salle, l'Amphitèâtre e lo Studio - che nel complesso possono ospitare più di tremila spettatori.
Esterno del Teatro Bolshoi
Interno del Teatro Bolshoi
Questo teatro venne inaugurato il 6 gennaio 1825, dalle ceneri del vecchio teatro Petrovskij (infatti inizialmente il suo nome era "Bolshoi Petrovskij").
In seguito a un terribile incendio, il teatro venne distrutto e ricostruito - in stile neoclassico e di grandezza monumentale - e inaugurato nuovamente il 20 ottobre 1856 in occasione dell'inconorazione dello Zar Alessandro II.
Inizialmente il teatro non fu molto utilizzato; venne portato alla ribalta solo dopo la sua ricostruzione con il coreografo italiano Carlo Blasis. Ciò nonostante, qui si affermarono famosissime ballerine come Maya Plisetskaya. Ora il Bolshoi è diventato il simbolo della Russia, tanto da comparire sulle banconote da 100 rubli.
Ballerine partecipanti durante gli allenamenti
Vincitori del Prix de Lausanne 2022
Il Grand Prix de Lausanne nasce nel 1972 a Cannes. É stato ideato e finanziato dalla ballerina Rosella Hightower e dal mecenate Philippe Braunschweig e sua moglie Elvira.
La prima edizione si svolse al Théâtre Municipal de Lausanne dal 19 al 21 gennaio 1973, mentre l'anno successivo venne spostato al Théâtre de Beaulieu de Lausanne.
Questo concorso si svolge attualmente ed è destinato ai ballerini tra i 15 e i 18 anni di età. Il principale scopo è quello di promuovere e facilitare la scalata di giovani aspiranti ballerini verso le più famose compagnie internazionali di ballo; infatti il premio in palio consiste in diverse borse di studio per le scuole più prestigiose del mondo.
Una volta selezionati i candidati, la giuria valuta il potenziale dei ballerini e la loro capacità di sviluppare il loro talento, di osare e la sensibilità artistica e musicale. Viene inoltre valutata con molta importanza la cosiddetta "intelligenza del gesto", ovvero la comprensione dell'essenza del movimento.
I vincitori del Prix de Lausanne 2022 sono Darrion Sellman (USA), Amy Ronnfeldt (Australia), Tsukino Tanaka (Giappone), Luciana Sagioro (Brasile), Dorian Plasse (Francia), Mingyang Xie (Cina), Maya Schonbrun (USA).
di Benedetta Canonico 1E
fonte: "Ballerina" di Roberto Baiocchi & Wikipedia.