"Non si può dire affatto che la scienza odierna stacchi l'uomo da Dio; essa è infatti molto più umile e aperta verso l'atto di fede di quella positivismo ottocentesco, a cui ancora c'è il vezzo - da parte dei non scienziati, si intende - di ricondurla, quando in realtà ne è assai distanziata, e in molti suoi aspetti totalmente rinnovata.
(...) Abbandoniamo dunque tanto incallito pregiudizio nei confronti delle supposte stragi prodotte dalla scienza moderna , e riconosciamo che i nostri pericoli sono - come in tutte le epoche, d'altronde - piuttosto di natura ideologica e di fede che di natura scientifica e di condizioni di vita"
(Giambattista Torellò - Condizione laicale & Vita contemplativa - in "Impazziti di Luce" Ed. Ares, p 79)
«Accetta il Gesù storico? - Senza dubbio! Nessuno può leggere i Vangeli senza sentire la presenza attuale di Gesù. La sua personalità pulsa ad ogni parola. Nessun mito può mai essere riempito di una tale vita» (G. Viereck, What Life means to Einstein , "The Saturday Evening Post", 26.10.1929).
«(...) la scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca» (Einstein, Pensieri, idee, opinioni, p. 29).
La scienza può essere creata soltanto da chi sia completamente vocato alla libertà e alla comprensione. Questa fonte emotiva, tuttavia, scaturisce dalla sfera della religione. Ad essa appartiene anche la fede nella possibilità che le regole valide per il mondo dell'esistenza siano razionali, cioè comprensibili per la ragione. Non riesco a concepire uno scienziato genuino che difetta di tale fede profonda.
Quando Count Kessler un giorno gli disse: «Professore sento dire che lei è profondamente religioso», con calma e con grande dignità Einstein gli rispose: «Sì, Lei può dirlo. Cerchi e penetri con i limiti della nostra mente i segreti della natura e scoprirà che, dietro tutte le discernibili concatenazioni, rimane sempre qualcosa di sottile, di intangibile e inesplicabile. La venerazione per questa forza, al di là di ogni altra cosa che noi possiamo comprendere, è la mia religione. A questo titolo io sono religioso» (Brian, 1996, p. 161). Einstein non era certo un positivista. - cit in https://disf.org/Albert-Einstein