Il ritrovamento di numerosi reperti archeologici e le indicazioni emerse da iscrizioni latine attestano l'importanza che ebbe Fornovo in età romana. L'antica Fornovo ("Forum novum" o "Forum novanor") fu probabilmente elevata al rango di municipio e sorgeva al centro di importanti vie di comunicazione che percorrevano la pedemontana in direzione di Piacenza e risalivano l'Appennino dirette in Liguria e Toscana. Nel Medioevo, sino al XIII secolo, vi esisteva un ponte, che fu successivamente travolto dalle acque del Taro. Il ponte attuale risale invece agli inizi del XX secolo.
Nel 1495 a Fornovo ebbe luogo la famosa battaglia tra Carlo VIII di Francia e i "Collegati", risoltasi con la sconfitta di questi ultimi.
Nei secoli successivi l'apertura di nuovi valichi, come quello della Futa, dirottò gran parte dei traffici commerciali verso altre strade, più agevolmente percorribili, riducendo Fornovo a piccolo centro al servizio della montagna.
Una crudele epidemia di peste del 1630 decimò la popolazione e ne rese difficili il sostentamento, fino ad allora basato sulle culture agricole. La ferrovia e il petrolio , tra la fine dell'800 e l'inizio del '900, mutarono ancora una volta le sorti del territorio.
Dal 1883 al 1894 si aprirono numerosi tratti della linea ferroviaria Parma-La Spezia , nel 1910 la tramvia elettrica collegò Fornovo a Parma e nel 1913 entrò in funzione il raccordo ferroviario con Fidenza.
In questo periodo si dà nuovo impulso alla Strada della Cisa , iniziata da Napoleone, proseguita dalla duchessa Maria Luisa d'Austria e terminata nel 1859: da Fornovo la strada si snoda lungo il versante occidentale del Monte Prinzera passando per Piantonia e Cassio.
Nel 1905 venne inaugurato un nuovo ponte sul Taro, in cotto a venti arcate, che andò a sostituire il secolare e pericoloso traghetto e Fornovo ritorna così ad essere nodo viario di primaria importanza.
Le 144 incursioni aeree durante il Secondo Conflitto Mondiale sottolineano ancora di più il progresso o meglio, la modernità portava Fornovo ad essere un bersaglio di prim'ordine. le linee ferroviarie, la stazione, le cisterne della Petrolifera vennero colpite più volte , ma gli attacchi furono molto più distruttivi per la popolazione civile che per i primari obbiettivi militari.
Tra il 25 e il 29 aprile del 1945, quando altrove si festeggiava l'avvenuta Liberazione, il paese viveva l'ultima vicenda bellica nota come 'Sacca di Fornovo': mentre le truppe tedesche e fasciste si ritiravano dal settore occidentale della Linea Gotica, nel tentativo di raggiungere il Po e la pianura, furono fermate dai partigiani e dal Corpo di Spedizione brasiliano con un ingente dispiegamento di forze e di mezzi.