Il sito web istituzionale può essere considerato un indispensabile strumento per le esigenze di comunicazione nei confronti dell’utenza (Docenti, genitori, alunni, stakeholder). Nell’ottica di una progressiva informatizzazione delle procedure amministrative/gestionali della scuola il sito web può diventare però anche un portale per l’accesso ad una serie di servizi on-line (esempio: prenotazioni aule, rendicontazioni,…) Il sito può inoltre rappresentare un luogo di aggregazione di servizi esterni con le altre piattaforme software già adottate (registro elettronico, piattaforma di e-learning,…).
Disposizioni normative che hanno un forte impatto sulla realizzazione del sito web istituzionale:
• Legge n. 4/04, legge Stanca, “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” e successive disposizioni attuative, ivi inclusi “Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici”, Modifiche dell'allegato A del DM 8 luglio 2005 (G.U. 16 settembre 2013, n. 217) e Circolare n. 61/2013 di Agenzia per l'Italia Digitale sul tema accessibilità dei siti web e servizi informatici.
• Linee Guida per i siti Web della PA e il Vademecum previste dalla Direttiva 8/09 per la riduzione dei siti web delle pubbliche amministrazioni (introduzione del dominio “gov.it”) e per il miglioramento della qualità dei servizi e delle informazioni on line. Le quattro "appendici" alla Direttiva 8/09 indicano: o contenuti minimi dei siti istituzionali o componenti funzionali per la costruzione dei siti web delle PA o criteri per lo sviluppo e la gestione dei siti web delle PA o ruoli coinvolti nello sviluppo e nella gestione dei siti web delle PA.
• Legge n. 69/09 con l’istituzione dell’Albo On Line
• Nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) • Legge n. 190/12 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione" incluse le "Specifiche tecniche per la pubblicazione dei dati ai sensi dell’art. 1 comma 32 Legge n. 190/2012" deliberate dall'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture con Deliberazione n. 26 del 22 maggio 2013 • DLgs n. 33/13 (G.U. 5 aprile 2013, n. 80), sul tema "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni" (“Amministrazione Trasparente”)
• ANAC (ex CIVIT) - Autorità Nazionale AntiCorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche - Delibera n. 50/2013 “Linee guida per l’aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2014- 2016”
• AVCP (ora ANAC) - Autorità per la Vigilanza sui contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture - Deliberazione n. 26 del 22 maggio 2013 (G.U. n. 134 del 10/06/2013) che obbliga a pubblicare, sul proprio sito web istituzionale, le informazioni relative ai bandi di gara (CIG, struttura proponente, oggetto del bando, procedura di scelta del contraente, elenco degli operatori invitati, aggiudicatario, importo di aggiudicazione, tempi di completamento, importo delle somme liquidate).
• Delibera CIVIT 105/2010, nelle Linee guida per i siti web delle PA e nel Dpcm 26 aprile 2011, per un efficace reperimento delle informazioni inserendo in modo automatico metadati, secondo lo standard “Dublin Core”.
• Dpcm 26 aprile 2011, (G.U. 1 agosto 2011, n. 177), Pubblicazione nei siti informatici di atti e provvedimenti concernenti procedure ad evidenza pubblica o di bilanci, adottato ai sensi dell'art. 32 della legge n. 69 del 2009
• Garante per la protezione dei dati personali “Linee guida in materia di trattamento di dati personali, contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato per finalità di pubblicità e trasparenza sul web da soggetti pubblici e da altri enti obbligati" pubblicate con deliberazione n. 243 del 15 maggio 2014; "Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie" dell'8 maggio 2014
La trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche.
La trasparenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di segreto di Stato, di segreto d'ufficio, di segreto statistico e di protezione dei dati personali, concorre ad attuare il principio democratico e i principi costituzionali di eguaglianza, di imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell'utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio alla nazione. Essa è condizione di garanzia delle libertà individuali e collettive, nonché dei diritti civili, politici e sociali, integra il diritto ad una buona amministrazione e concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta, al servizio del cittadino. (D.lgs. 33/2013, art. 1)
Esempi di cosa non pubblicare: Si a graduatorie ma solo con nome , cognome e punteggio - fascia; non pubblicare numeri di telefono e indirizzi del personale scolastico; non segnalare genitori o alunni inadempienti; Curriculum Vitae oscurati di dati sensibili, ecc.
art. 32 della Legge 18 giugno 2009, n. 69 “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”, dispone l'eliminazione degli sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea, a partire dal 1° gennaio 2011 le pubblicazioni effettuate su carta non hanno più valore legale. Le amministrazioni pubbliche statali e non statali sono obbligate a pubblicare sul proprio sito informatico, anche mediante l’utilizzo di siti informatici di altre amministrazioni ed enti pubblici obbligati, ovvero di loro associazioni, gli atti e i provvedimenti amministrativi che necessitano di pubblicità legale. In particolare per quanto riguarda i bandi di gara (procedure a evidenza pubblica) e i bilanci. (DigitPA, Vademecum – Modalità di pubblicazione dei documenti nell’Albo online, Luglio 2011)
FAQ Trasparenza: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/MenuServizio/FAQ/Trasparenza
In particolare, il “Questionario di autovalutazione (.doc)” è lo strumento che le amministrazioni possono utilizzare per effettuare un’autovalutazione circa lo stato di adeguamento dei propri siti e servizi web alla normativa sull’accessibilità.
Per accessibilità si intende “la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari” (art. 2, comma a, Legge 4/2004).
L’informazione deve poter essere fruita da chiunque, anche se:
Non inserire mai più di uno spazio fra parola e parola;
Non produrre mai allineamenti con la barra spaziatrice, usa invece le iconcine dell’allineamento o i punti di tabulazione;
Non inserire mai spazi fra parola e segno d’interpunzione;
Anche l’apostrofo non si separa mai con uno spazio dalla parola che segue;
L’accento non può essere sostituito dall'apostrofo: errata cadenza della frase negli screen reader;
Non scrivere nomi dei destinatari e oggetto tutto in maiuscolo.
http://www.istruzione.lombardia.gov.it/mantova/miglioriamo-laccessibilita-e-la-qualita-dei-nostri-testi/