AREA FORMAZIONE E ACCOMPAGNAMENTO
L'animatore Digitale: orientata all’innovazione didattica e organizzativa, Formazione degli Animatori Digitali, team, ecc; Accordi territoriali; Stakeholders’ Club; Galleria buone pratiche; Comitato Scientifico per allineare il Piano alle pratiche internazionali
Con quali strumenti e modalità? Esempi di moduli realizzati con google, per raccogliere dati anche aggregati sulle competenze in ingresso per le azioni da inserire nel PDM, e per la progettazione/individuazione dei corsi che devono essere proposti ai docenti.
MIUR.AOODGEFID.REGISTRO DEI DECRETI DIRETTORIALI.0000050.25-11-2015
http://www.istruzione.it/allegati/2015/DD_50_15.pdf
Articolo 4 (Progetti formativi destinati agli animatori digitali)
1. I progetti formativi sono elaborati da singole istituzioni scolastiche ed educative statali o loro reti.
3. I progetti formativi possono prevedere anche il coinvolgimento di università, di enti di ricerca, di fondazioni, di esperti e di altri attori del territorio.
4. I percorsi formativi devono tener conto degli ambiti e delle azioni del PNSD nonché dei contenuti, degli strumenti e dei formati innovativi per l'attuazione di misure di accompagnamento alle scuole, elaborati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca anche attraverso il contributo di esperti di innovazione e di design di cui all'articolo 31, comma 2, lettera a), del d.m. n. 435 del 2015.
Articolo 6 (Criteri di valutazione dei progetti formativi)
comma 2.
1) elaborazione di progetti i cui contenuti riguardino tutti gli ambiti del PNSD (strumenti, competenze e contenuti, formazione) e le relative azioni;
2) i progetti formativi dell'AD devono mirare a creare collaborazione e sinergia tra gli animatori digitali al fine di favorire successive attività progettuali condivise e congiunte tra le varie istituzioni scolastiche del territorio negli ambiti del PNSD;
3) elaborazione di progetti mirati a sviluppare le competenze e le capacità dell'AD nei suoi compiti principali e ossia nell'organizzazione della formazione interna, delle attività dirette a coinvolgere la comunità scolastica intera e nell'individuazione di soluzioni innovative metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all'interno degli ambienti della scuola, sulla base degli ambiti progettuali e delle aree tematiche di cui alla Tabella 2 allegata;
http://www.cittadinanzadigitale.eu/
(A framework for developing and understanding digital competence in Europe, 2013) che individua una lista di 21 competenze descritte per conoscenze, abilità e atteggiamenti, comprese in 5 aree: Informazione, Comunicazione, Creazione di contenuti, Sicurezza e Problem solving. Tali framework sono la cornice che verrà usata per realizzare le linee guida.
Il mondo della scuola può beneficiare molto dell’innovazione che proviene dall'esterno, fuori dalla mura scolastiche. A maggior ragione in una visione di educazione allargata, che avviene non solo lungo tutto l’arco della vita (life-long), ma anche orizzontalmente, lungo tutte le esperienze quotidiane, in diversi contesti (life-wide).
il MIUR mira alla realizzazione di una piattaforma uno Stakeholders’ Club per la scuola digitale. Per dare evidenza, merito e struttura alla quantità di collaborazioni che il MIUR e la scuola sviluppano con mondi esterni, con l’impresa e la società civile e i numerosi partner.
Si tratta per la scuola di perfezionare il modo con cui il MIUR pensa ai protocolli d’intesa, la modalità attraverso cui normalmente vengono presi accordi con il mondo privato. lo Stakeholders’ Club servirà, quindi, ad accreditare gli attori che contribuiscono sul campo a realizzare, con il Ministero e con le scuole, una visione di innovazione
Grazie agli stakeholder è possibile indirizzare la formazione dei docenti che usufruiscono della carta del docente da 500 euro.
Ai Poli formativi vanno inoltrate le richieste di formazione affinché predispongano i corsi più appropriati per i docenti dell'istituto dell'AD.
Le competenze digitali in qualunque settore della Pubblica Amministrazione (PA) Riepilogo del FORMEZ
Azioni da intraprendere
Mettere il personale della scuola nelle condizioni di vivere e non subire l’innovazione.
Equipaggiarlo per i cambiamenti richiesti dalla modernità: la formazione deve essere centrata sull’innovazione didattica, tenendo conto delle tecnologie digitali come sostegno per la realizzazione dei nuovi paradigmi educativi e la progettazione operativa di attività.
Vincere la sfida dell’accompagnamento di tutti i docenti nei nuovi paradigmi metodologici.
Riconoscere il ruolo di stimolo che deve essere proprio dei dirigenti scolastici e includere nelle azioni anche il resto del personale scolastico, spesso non sufficientemente considerato nei piani di formazione, offrendo i necessari elementi per comprendere tutta la visione, e non solo la sua declinazione amministrativa.
Legare tutto questo ad una dimensione internazionale, per dare al personale della scuola la possibilità di tenersi costantemente allineato alle migliori esperienze nel mondo.