No! Già nel 2007 viene discusso per la prima volta un Piano Nazionale per indirizzare la Scuola verso il Digitale che aveva l’obiettivo principale di modificare gli ambienti di apprendimento e promuovere l’innovazione digitale nella Scuola.
Addirittura prima tra il 2002-2008 fu varato un piano FORTIC (Formazione alle Tecnologie dell'informazione e comunicazione) per l’alfabetizzazione informatica. Piano ANSAS.
Successivamente si alternarono azioni DIGISCUOLA, INNOVASCUOLA, che finanziarono le azioni: LIM in classe, classi 2.0, editoria digitale scolastica, Scuole 2.0. Le azioni alternatesi erano dirette a portare il digitale in aula, abbandonando l'idea delle occasioni digitali unicamente da laboratorio. Contemporaneamente i FESR consentirono investimenti per gli ambienti digitali nelle scuole.
Poco prima di varare il PNSD, dal 2012 al 2014, furono svolte grandi azioni di digitalizzazione del personale docente delle scuole, tramite le due Azioni del DIDATEC, (INDIRE) che prevedevano due livelli di accesso: Base e Avanzato, senza però attivare una selezione che consentisse un accesso secondo le vere competenze possedute dqai docenti, ma lasciando loro decidere liberamente quale formazione intraprendere, sulla base di valutazioni del tutto soggettive. I due punti a favore della formazione DIDATEC persasi con questo PNSD sono stati: La preventiva formazione dei formatori (Non avvenuta in questo frangente) e la costruzione di una piattaforma unica quale ambiente di apprendimento per tutti.
Nel percorso Avanzato mi sono trovato docenti che tutt'ora sono in palese conflitto con il digitale.
Nello stesso periodo sono stati finanziati i percorsi PON D1 e D4 rivolti alla formazione docente delle cinque regioni obiettivo, Progettato per far acquisire competenze alle TIC: es. LIM, WEB, E-Book, ecc. o di sviluppo della società della comunicazione (D4), i D5 erano di portata nazionale.
Con il PNSD, le azioni intraprese sono state quelle di abilitare le sedi "snodi formativi" che permetteranno la formazione di tutto il personale docente. Gli ambienti sono stati potenziati grazie ai bandi LAN-WLAN, Laboratori, Atelier, ecc...
Oggi tutto il percorso formativo fino qui svolto è diventato un repository dei materiali utilizzati curati dall'INDIRE e disponibili sul sito SCUOLA VALORE -> di rilievo anche il contributo della RAI con il portale GENERAZIONE DIGITALE
^Prime tre azioni garantire l’accesso portando fibra e wi-fi ^Azioni da #4 a #7 Rivoluzionare gli spazio d'apprendimento Parole chiavi: Aule aumentate, Spazi alternativi per l’apprendimento, spazi flessibili, Laboratori mobili, Atelier creativi, FABLAB, ecc.
^E-portfolio azioni #8#9#10 curriculum formativo & professionale di ogni docente e studente, accesso al merito per docenti e studenti, visibilità e merito per le attività formative formali, non formali e informali.^Azioni #11#12#13, termini chiave: dematerializzazione, trasparenza, accessibilità, rendicontazione sociale, Liberazione dei Dati (OpenData), semplificazione.^Azioni #14 #15 #16 #17 #18 Dalle discipline alle competenze, dal sapere solamente al saper fare-risolvere-creare-innovare-ecc.. ^ Azioni #19 #20 #21 #22 diffondere lo spirito imprenditoriale una delle competenze chiave europee, avvicinare la scuola alle carriere in ambito digitale sempre più richieste ma per le quali non si presta sufficiente attenzione.
^Azioni #23 #24 Contenuti digitali
^Azioni #25 #26 #27 formazione e aggiornamento obbligatorie
^ Azioni da #28 a #35 il rapporto Animatore digitale, con la scuola, il territorio e con i portatori di interessi.un Piano ben accordato consente di produrre una celestiale melodia