"La Cucina del Petrarca" si trova a circa 500 metri di distanza dal borgo di Arquà Petrarca e si può raggiungere con una piacevolissima passeggiata a piedi lungo la strada panoramica. La Cucina del Petrarca si trova in Via Scalette 1 ed è aperto tutti i giorni dalle 12 alle 22. Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale o chiama al 335 715 4503.
L’ambiente ha una vista sui colli e offre pietanze tipiche, come l'antipasto Petrarca (che comprende un assaggio dei diversi tipi di antipasti del menù), fagottini di pera su letto di formaggio, oppure piatti del giorno come tagliatelle con i funghi o bigoli al ragù.
I bigoli con ragù d’anatra sono un primo piatto tipico della cucina veneta, costituito da una pasta lunga, simile ad un grosso spaghetto; sono diffusi in tutto il Veneto fin dai tempi della Serenissima repubblica di Venezia. Il caratteristico nome si riferisce alla forma della pasta che sembra un lungo bruco, bigat in dialetto veneto.
Stabilire con certezza l’origine di questo prodotto non è impresa facile: I bigoli della tradizione si confezionano a mano utilizzando uno speciale torchio, il bigolaro, che veniva all’occasione fissato al tavolo. Attraverso un foro era fatto passare l’impasto che, pressato in un’apposita trafila, veniva modellato e assumeva la sua caratteristica forma di spaghetto.
Qualche chilometro sopra l'abitato di Arquà Petrarca si trova un incantevole punto panoramico, chiamato "il Pianoro del Mottolone"; l'appellativo indica un'altura caratterizzata dalla sommità pianeggiante, da cui si gode una straordinaria vista su tutti i Colli Euganei meridionali.
Si tratta di una terrazza naturale posta sul crinale del monte Mottolone, raggiungibile anche in macchina lungo la stretta e ripida strada carrabile che collega Arquà Petrarca con Faedo. Dal pianoro si ammirano in direzione sud-ovest le cime dei seguenti colli: il monte Rusta ricoperto da un fitto bosco, il Gemola riconoscibile per la presenza sulla sua sommità del complesso di Villa Beatrice d'Este, il monte Cero con le antenne, ed infine il monte Castello. Verso nord il panorama è dominato dalla più alta cima degli Euganei, il monte Venda, affiancato a sinistra dal monte Vendevolo e a destra dal monte Rua, sulle cui pendici si distingue facilmente l'omonimo monastero Camaldolese.
L'ambiente in quest'area è molto particolare ed è caratterizzato dalla presenza di un suolo molto arido e dalle rocce chiare e friabili della scaglia rossa. Tutto attorno si estendono prati chiamati vegri, dominati da piante basse e piccoli arbusti tipici della macchia mediterranea, come la ginestra, la rosa canina e il corbezzolo. In primavera ed estate i prati offrono straordinarie fioriture in cui si avvistano frequentemente diverse varietà di orchidee. Più a valle i pendii sono invece ricoperti da ordinate coltivazioni di uliveti e vigneti.
Patrimonio Unesco e culla di arte, cultura e letteratura, Ferrara è una città da visitare assaporando la lentezza del camminare nella storia o facendosi accarezzare dall’aria fresca pedalando in bicicletta. Per questo itinerario vi proponiamo l'opzione di visitare Ferrara su due ruote, noleggiando biciclette da uno dei tanti servizi a disposizione. Ferrara è una città dal ritmo lento, ci si perde volentieri fra le vie del centro, senza mai sentire, però, di essersi perduti veramente. Visitare Ferrara vuol dire scoprire i molti palazzi, residenze, dimore storiche, giardini segreti che sono anche sedi di mostre permanenti, esposizioni o musei e che racchiudono patrimoni di inestimabile valore.
La visita della città che consigliamo inizia dal centro storico, ovvero dal Castello Estense, maestoso simbolo di Ferrara, per poi arrivare alla cattedrale. Si può passare successivamente tra le vie del vecchio ghetto ebraico e arrivare alla chiesa di Santa Maria in Vado. Poi, si prosegue fino a Palazzo Schifanoia per ammirare il suo “Ciclo dei mesi” e, se si cerca un po' di riposo, Piazza Ariostea può essere una soluzione. Proseguendo si arriva alla Certosa e al Cimitero monumentale, dove il silenzio e il verde avvolgono capolavori architettonici.
Via Delle Volte si trova nel centro medievale della città di Ferrara e prende il nome dai numerosissimi passaggi sospesi e dagli archi che la attraversano e la caratterizzano. Costruiti a cavallo tra il XIII e il XIV secolo, la maggior parte degli archi si sussegue lungo tutto l'andamento della strada, con la caratteristica forma a ogiva o a tutto sesto. A cosa servivano queste famose volte? Le arcate non facevano altro che sostenere dei corridoi di passaggio e dei collegamenti tra gli edifici posti ai due lati della strada. Un lato della via era infatti sede di magazzini e depositi, mentre l’altro delle abitazioni di mercanti e artigiani. Grazie a questi collegamenti sopraelevati, quindi, i mercanti potevano accedere direttamente ai loro magazzini e alle loro navi senza dover per forza uscire all'aperto e passare attraverso quella che era una delle vie più malfamate di Ferrara, stretta ed angusta, affollata di artigiani di giorno e banditi e prostitute di notte.
La pavimentazione originale in acciottolato è stata fortunatamente salvata e ci aiuta ancora oggi a immaginare quale dovesse essere l’atmosfera che si respirava in questa strada qualche secolo fa. Recentemente restaurata, rappresenta una testimonianza viva della Ferrara medievale. Oggi è animata dalla presenza di molti locali tipici dove si possono assaggiare le prelibatezze della cucina ferrarese, una delle poche cucine in tutta l'Emilia-Romagna ad avere ancora in parte una piccola influenza kosher dovuta alla presenza in città di una delle più grandi comunità ebraiche italiane.
Per maggiori informazioni visitate questo sito internet.
9 km di Mura abbracciano il centro storico di Ferrara e possono essere percorsi a piedi o in bicicletta, sul terrapieno oppure nel vallo, in basso. Baluardi, torrioni, cannoniere, porte e passaggi si succedono a testimonianza delle diverse tecniche difensive elaborate nel corso dei secoli. Immerse nel verde di alberi e prati, le Mura costituiscono oggi un enorme giardino, un luogo di riposo e di incontro per gli abitanti della città. Per una ulteriore piacevole divagazione nel verde, si consiglia la passeggiata verso Via delle Erbe, per immergersi in una particolare campagna urbana, incastonata nel cuore e nel centro storico della bellissima città.
L'enoteca "Astolfo sulla Luna" si trova nel centro storico di Scandiano, appena dietro l'imponente corpo della Rocca medievale, locale perfetto per assaggiare piatti della tradizione, deliziosi e allo stesso tempo rivisitati, accompagnati da un'ottima cantina.
È situata in Piazza Matteo Maria Boiardo, 1 ed è aperta sia a pranzo che a cena. Per ulteriori informazioni vi consigliamo di visitare la pagina Facebook o di chiamare al 3806967410