TAPPA 6
Nel primo anno di "catechismo" i bambini conoscono Gesù attraverso alcuni episodi importanti della sua vita pubblica.
Attraverso la tappa 6 del testo "Con Te! Figli" abbiamo visto la giornata di Gesù a Cafarnao durante la quale il Maestro compie molti gesti: la predicazione nella sinagoga, la liberazione di un indemoniato, la guarigione della suocera di Pietro, la preghiera nella notte.. e poi il mare, un elemento presente in diversi racconti del Vangelo.
I discepoli prendono Gesù per passare all' altra riva del LAGO DI GALILEA, e all' improvviso si scatena una tempesta, ma Gesù dorme e sembra indifferente al destino di tutti, ma quando viene svegliato compie un gesto che lascia tutti senza parole: comanda alla tempesta di calmarsi e questa gli obbedisce.
Rimando al pannello interattivo che abbiamo utilizzato con il nostro gruppo di bambini per scoprire tutti questi episodi
https://view.genial.ly/65de4a64ae8a0d0014b42331/interactive-image-la-tempesta-sedata
IL GIOCO
Ovviamente la parte che più è piaciuta ai bambini è stato rivivere l'episodio della tempesta attraverso un gioco.
In una palestra abbiamo preparato: tante barchette di carta colorata corrispondente al numero di bambini; un punto di partenza ed uno di arrivo sulle pareti opposte: il punto di partenza è il "porto di Cafarnao", il punto di arrivo il "porto di Cana".
Per guadagnarsi la loro barchetta abbiamo preparato prima il gioco della fiducia: un bambino porta per mano il suo compagno, bendato, attraverso un percorso ad ostacoli ( birilli, cerchi e gradini): questo a e la fiducia che bisogna avere in Gesù e nelle persone che Lui ci mette accanto.
Ottenuta la barchetta questa va fatta "navigare" sul mare: del tessuto azzurro steso sul pavimento da un lato all'altro. La barchetta deve essere spinta dal bambino con un cannuccia nella quale deve soffiare: qui c'è una piccola gara da fare tra i bambini.
Il porto di arrivo ha diverse banchine, quanti sono i gruppi. Arrivati alle quali si parcheggia la propria barchetta, non prima di aver scritto su di essa il proprio nome, una preghiera, oppure un qualcosa di cui si ha paura.
Una volta terminata questa fase si mettono tutte le barchette sui teli e si prendono dai due lati e si fa il mare in tempesta e poi il mare calmo, mentre le barchette navigano sul mare: l' abilità sta nel non farle cadere dai teli.
Alla fine la catechista raggruppa i bambini per un momento di preghiera finale, dove chi vuole può leggere la propria intenzione, e se vuole le proprie paure, affidando tutto a Gesù
https://pin.it/2mjkwMsLb
MARIA EDE - CUORICINO - C. P. MARIA AUSILISTRICE - CARDANO AL CAMPO
Nel percorso di iniziazione cristiana del 1° anno, seguendo il testo "Con Te! Figli", abbiamo vissuto la giornata di Gesù in un sabato nella città di Cafarnao, ospite del suo amico Simon Piet
Nel percorso di iniziazione cristiana del 1° anno, seguendo il testo "Con Te! Figli", abbiamo vissuto la giornata di Gesù in un sabato nella città di Cafarnao, ospite del suo amico Simon Pietro.
Tuttavia, dopo aver predicato e compiuto guarigioni miracolose, dopo essersi alzato presto per pregare, Gesù vuole passare su un'altra riva del mare di Galilea, per predicare altrove. Ma la barca su cui si trova viene colta da una tempesta improvvisa…
Tappa 6, Niente paura!
Esplora i contenuti interattivi seguendo le frecce: la lettura del Vangelo di Marco, i rumori della tempesta e la paura, i personaggi del quadro di Rembrandt; scopri quali sono le tue paure e quelle dei discepoli e vincile pensando che Gesù, ora come allora, è al tuo fianco. Chi è Gesù? Ascolta il Tg Galilea per sapere cosa ne pensavano i bambini di Cafarnao.
Ascolta una testimonianza dei nostri giorni che racconta di un miracolo: un ragazzino salvato dalla morte in modo prodigioso.
Maria Ede – Comunità Pastorale Maria Ausiliatrice (Cardano al Campo)
IL FILO CHE LEGA QUESTA TAPPA ALLA PRECEDENTE È L’AUTOREVOLEZZA
della sua Parola e dei suoi Gesti che nella tappa precedente liberano dal male e ci interrogano CHI E’ GESU’?, in questa tappa Gesù si rivela come colui che aiuta a passare dalla paura ALLA FIDUCIA.
SCEGLIAMO IN QUESTO PRIMO ANNO DI NON LEGGERE IL VANGELO AI BAMBINI MA RACCONTARLO.
PAG. 36- 37 DRAMMATIZZAZIONE DELLA TEMPESTA:
Con le sedie e con i teli si costruisce una ‘BARCA’ i bambini se possibile vengono fatti travestire con gli abiti del tempo di Gesù che verrà interpretato da un adulto o un animatore.
All’inizio si invitano i bambini a immedesimarsi e suggerire a Gesù dove posare lo sguardo, cosa sentire la bellezza del trovarsi in barca in mezzo al lago… (guarda gli uccelli! Uh ho visto un pesce! Ecc.)
Poi si inserisce l’imprevisto…. (come nella vita non si annuncia arriva e ci travolge…) una vera TEMPESTA senza
esclusione di colpi: il suono del mare il vento (ventilatore) il rombo del tuono e gli schizzi di acqua (benedetta al profumo di mare) …. E Gesù? Si è addormentato mentre la barca è in preda ai flutti….Presto qualcuno svegli Gesù! (a questo punto chiediamo a chi impersona Gesù di indugiare nel suo sonno e di svegliarsi per nulla preoccupato nonostante l’agitazione dei bambini) La tempesta non si placa Solo lui ci può aiutare induciamoli a pronunciare la frase dei discepoli “ MAESTRO NON TI IMPORTA CHE SIAMO PERDUTI?” E’ a questo punto che arriviamo al cuore dell’esperienza GESU’ che si sveglia e con autorità calma la tempesta dicendo al vento e al mare: “TACI, CALMATI” si spengono il vento e il rumore del mare in tempesta, torna il rumore delle onde dolci e il suono dei gabbiani. UN APPLAUSO A GESU’!
§ Ma come ha fatto? Tutti siamo pieni di grande timore: “Chi è, Gesù, per poter comandare al vento e al mare? Che forza è mai, quella di Gesù, che vince le tempeste e le paure?”.
Gesù quella sera ci ha salvati, ci ha tirati fuori dal pericolo, ha spento la paura, ci ha fatto sentire in buone mani. Mani forti, sicure, salde.
Poi, Gesù ci guarda. I nostri occhi sono sbarrati, lo fissiamo tutti sorpresi. E lui ci dice: “Perché avete paura? Non avete ancora fede?”
Hai ragione, Gesù, noi non abbiamo ancora molta fede, è sempre così poca e così piccola. Ti chiediamo di far crescere la nostra fede in te, Gesù.
POI CI SI RIAPPROPRIA DELL’ESPERIENZA aiutati dal dipinto a pagina 34 o dando voce ai discepoli pag 35 del sussidio
Che cosa mi ha colpito di questo episodio del Vangelo?
ESPRIMERE LE PROPRIE EMOZIONI E PAURE
Questa storia mi ha toccato? Cosa mi ha detto?
1 Si veda: Parola_bambini_Gesù_ferma_la_tempesta.§
2 Si può continuare a interiorizzare l’ascolto osservando l’immagine del sussidio. Dialogando insieme ai bambini si lascia che si esprimano liberamente, cogliendo alcuni particolari dell’illustrazione oppure dicendo cosa provano guardando Gesù. Si inviterà anche i bambini a riconoscere che quel braccio che è teso verso Gesù è il nostro.
MA COSA VUOL DIRE FIDARSI? SPERIMENTIAMOLO INSIEME CON I
GIOCHI DI FIDUCIA:
MI FIDO DI TE
Stabilire il percorso (di solito slalom tra le sedie)
Si gioca a coppie, uno dei due bambini viene bendato e gli si dice che dovrà fidarsi delle indicazioni che il suo compagno gli darà senza parlare
– tocco sulla spalla destra = gira a dx – tocco sulla spalla sinistra = gira a sx – tocco al centro della schiena = dritto
– tocco sulla testa = girati. Il bambino che darà le indicazioni non dovrà proferire parola. A fine gioco, lasciare uno spazio di dialogo e confronto su ciò che si è vissuto.
TI PRENDO!
La catechista si pone dietro al bambino (uno alla volta) che dovrà lasciarsi cadere indietro sicuro che la catechista lo prenderà tra le braccia (no farlo fare tra bambini perché si fanno male se ci sono aiuto animatori invece si)
Quindi, si può proseguire scrivendo sul sussidio a p. 38 la buona notizia che oggi Gesù mi ha donato e una breve preghiera: Io mi fido di te, Gesù, e ti dico:
CANTO STAI CON ME ..........
PAG 38 ASCOLTO GESU’ CHE MI PARLA:
MA GESU CHI è? CHI E PER ME… UN TESTIMONE* da intervistare: che cosa ti colpisce di più nella figura di Gesù? Che cosa ti affascina? Quando hai capito nella tua vita che Gesù è un amico che tende la mano, soccorre e accompagna? È cambiato il tuo modo di vedere il Signore rispetto a quando eri bambino? Perché?
*Anche la stessa catechista o il catechista di un altro gruppo possono raccontare la loro testimonianza di incontro con Gesù
PAG 39
Raccogliendo l’accenno del brano evangelico di Mc 4,36b alle altre barche che compivano l’attraversata, si presenta il rilievo universale dell’azione di Gesù. Egli non è solo il salvatore dei suoi, ma il redentore del mondo e dell’umanità. chi c’era su queste barche?
In questa prospettiva, e in continuità con il percorso compiuto nella sesta tappa, si propone di celebrare Gesù come luce del mondo.
RITO DELLA LUCE
Tutti si dispongono davanti all’icona o immagine sacra. I lumi/ceri sono spenti.
Chi presiede dà inizio alla celebrazione.
P. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo.
T. Amen.
Quindi, un lettore, o lo stesso presidente, introduce il rito con queste parole o altre simili:
L. Gesù è luce che vince la notte. A lui vogliamo affidare le nostre paure e il male del mondo
intero. Apriamo ora la Bibbia alla pagina del brano biblico che ha accompagnato il nostro
cammino. Come nel Vangelo della tempesta nel lago di Galilea, Gesù vince il buio con la sua luce e
la sua Parola potente ci rende pieni di fiducia.
Davanti all’icona o alla raffigurazione dell’episodio evangelico si apre la Bibbia al brano di Mc 4,35‐ 41 ed eventualmente un altro lettore lo legge. (Non è strettamente necessario rileggere il testo, perché i bambini l’hanno già previamente assimilato, tuttavia è bene almeno far capire che si apre
la Bibbia proprio su questa pericope.)
GESU LUCE PER IL MONDO :RITO DELLA LUCE
Chi presiede accende il lume dell’Icona mentre, se possibile, si canta:
R. «Il Signore è la luce che vince la notte! Gloria, gloria, cantiamo al Signore!»
Si leggono quindi i seguenti versetti e si canta ogni volta il ritornello precedente.
L. Dice il Signore Gesù: Io sono la luce del mondo! R.
L. Dice il Signore Gesù: chi segue me non cammina nelle tenebre! ! R
L. Dice il Signore Gesù: chi segue me avrà la luce della vita! R
A questo punto chi presiede, attingendo la luce dalla lampada davanti all’icona, accende i lumi dei bambini (oppure ciascun bambino si accosta alla lampada e accende ad essa il proprio lume); nel frattempo si possono leggere i seguenti versetti e cantare ogni volta il ritornello «Gloria, gloria...».
L. Dice il Signore Gesù: finché sono nel mondo, io sono la luce del mondo! (cf. Gv 8,12 e seguenti)
L. Viene nel mondo Gesù, la luce vera che illumina ogni uomo! (cf. Gv 1,9)
L. In Gesù è la vita, e la vita è luce degli uomini! (cf. Gv 1, 4)
L. Un tempo eravamo tenebra, ora siamo luce nel Signore! (cf. Ef 5,8)
L. Comportiamoci, perciò, come figli della luce! (cf. Ef, 5, 9)
L. Il frutto della luce è bontà, giustizia e verità! (cf. Ef 5, 9)
L. Chi fa la verità, viene verso la luce! (cf. Gv 3, 21)
L. Signore Gesù, alla tua luce vediamo la luce! (cf. Sal 35, 10)
L. Il Signore è mia luce e mia salvezza: di chi avrò paura? (cf. Sal 27,1)
BREVE SILENZIO E INTERCESSIONI
Quando tutti i lumi sono accesi il catechista invita i bambini a vivere un momento di silenzio e poi a rivolgere invocazioni spontanee o preghiere di intercessione. Se la celebrazione, invece che nella tappa 4, viene proposta nella tappa 2, questa parte di preghiera di intercessione si omette.
CONCLUSIONE
Il presidente invita tutti a concludere la celebrazione con la preghiera del Signore.
P. Diciamo insieme la preghiera che ci ha insegnato Gesù:
T. Padre nostro...
P. Il Signore ci benedica e ci custodisca.
T. Amen.
Poi chi presiede fa il segno della croce e tutti lo fanno insieme con lui.
T. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Se presiede un presbitero o un diacono, può impartire la benedizione e pronunciare il congedo:
P. Il Signore sia con voi.
T. E con il tuo spirito.
P. Vi benedica Dio onnipotente: Padre, Figlio e Spirito santo.
T. Amen.
P. Andiamo in pace.
T. Nel nome di Cristo!
CANTO FINALE
Si possono lasciare i lumi accesi davanti all’icona
SILVIA ANTONELLO (MORNAGO)
NIENTE PAURA
TAPPA 6 - "Niente paura"
La tappa 6, riportata nel sussidio e nella guida Con Te! Figli dei percorsi diocesani ambrosiani, presenta Gesù che calma il mare e la tempesta e si articola in quattro tempi:
*la paura dei discepoli (e dei bambini);
*Gesù calma la tempesta e il mare, suscitando la fiducia degli apostoli (e dei bambini);
*un testimone della comunità cristiana ha incontrato Gesù, come i discepoli, e racconta la sua fiducia in Lui;
*calmando la tempesta, Gesù salva anche le persone che si trovano in altre barche sullo stesso lago.
Il libro, usando delle foto, dei brevi video e alcune immagini (tra cui quelle dello stesso sussidio e una di Virna Paghini) narra, come abbiamo detto in apertura, le vicende di quello speciale avvenimento e consegna alcune attività e preghiere da inserire e attuare all'interno della vita familiare, coinvolgendo i genitori. In particolare, per ciò che riguarda la preghiera, si suggerisce una lectio divina a misura di bambino e di famiglia.
Primo Tempo
(la tempesta sul lago)
1) Presentazione del quadro di Rembrandt "La tempesta sul lago" e descrizione dello scatenarsi degli elementi atmosferici;
2) gioco di simulazione personale e familiare (ogni bambino si identifica in un discepolo e lo fa parlare; in seguito anche i famigliari si immedesimano negli altri discepoli e la famiglia improvvisa una recita);
3) individuazione, attraverso un indovinello, dell'immagine di Gesù nel quadro di Rembrandt;
4) esplorazione delle emozioni dei discepoli e trasposizione delle stesse al proprio vissuto (quando e di chi ho paura?);
5) breve esercizio manuale (piegatura della pagina) per scoprire che qualche cosa a un certo punto è cambiato (il cielo non è più buio!);
6) invito a partecipare alla Messa domenicale o, in caso di impossibilità, ad andare in chiesa a trovare Gesù, o ancora a raggiungere Gesù con l'immaginazione;
7) saluti affettuosi ai bambini e alle loro famiglie.
Secondo Tempo
1) Lectio: narrazione con l'osservazione dell'immagine e invito a mantenere pochi secondi di silenzio per permettere al racconto di entrare nel cuore; riflessione narrativa sulle parole di Gesù ai discepoli.
2) Spiegazione: il Vangelo non è un libro come gli altri, perché attraverso le sue parole Gesù parla realmente ad ognuno di noi.
4) Meditatio: riflessione e trasposizione dei propri pensieri in appunti scritti (che cosa dice Gesù proprio a me, in questo momento e con queste parole? Qual è la buona notizia che vuole inviare al mio cuore?).
5) Oratio: preghiera personale di affidamento e trasposizione scritta.
6) Ritorno al quadro di Rembrandt, per scoprire la comunità dei discepoli e quindi esplorare le nostre comunità (famiglia, gruppo della catechesi, comunità parrocchiale).
7) Invito alla preghiera familiare (segno della croce, rilettura del racconto evangelico, brevissimo silenzio, invocazioni, benedizione dei genitori, abbraccio, segno della croce);
8) Invito a partecipare alla Messa domenicale (oppure, in caso di impossibilità, visita in chiesa, o incontro con Gesù attraverso l'immaginazione).
9) Saluti affettuosi.
Terzo Tempo
1) Presentazione del testimone.
2) Ascolto della testimonianza (il testimone racconta chi è Gesù per lui e perché si fida di Lui proprio come si fidarono gli apostoli dopo la tempesta).
3) Ripresa della testimonianza e comunicazione della fede in famiglia.
4) Dal racconto del testimone alla bellezza e al valore dell'oratorio.
5) Invito alla preghiera familiare di domanda (per la famiglia, la comunità, l'oratorio), con il solito schema.
6) Brevissimo discorso finalizzato ad accendere il desiderio dell'esperienza dell'oratorio estivo.
7) Saluti affettuosi.
Quarto tempo
1) Ripresa del racconto della tempesta sedata e ampliamento del discorso alle "altre barche", cioè alla salvezza offerta a tutti.
2) Ricognizione del proprio vissuto relazionale per individuare alcune persone per le quali pregare (comprendendo nella scelta anche qualche appartenente alla comunità della Chiesa locale).
3) Istruzioni visive per costruire le barchette di carta sulle quali scrivere il nome delle persone per cui pregare.
4) Organizzazione della preghiera familiare della luce, da parte dei genitori, ma a partire dai bambini, i quali preparano il luogo in cui la famiglia si riunirà a pregare (barchette di carta, una o più candele o lumini spenti, fiammiferi o accendino, luci della casa spente).
Schema della preghiera:
segno della croce;
una preghiera tradizionale a scelta;
racconto della tempesta sedata (lectio);
accensione di tutte le luci della casa e dei lumi;
breve meditatio per attualizzare il racconto trasportandolo alla vita della famiglia;
preghiera di intercessione per le persone i cui nomi sono stati scritti sulle barchette (oratio);
consegna delle barchette e abbraccio dei bambini ai partecipanti alla preghiera (actio);
preghiera di ringraziamento e brevi silenzi (contemplatio);
benedizione dei genitori.
5) Saluti affettuosi.
Ricordiamo che un libro digitale come questo può essere proficuamente usato anche quando la catechesi si svolge in presenza, non solo per i bambini assenti, che in questo modo avrebbero la possibilità di recuperare la catechesi a casa, ma anche per quei bimbi che amano riascoltare ciò che hanno sentito durante l'incontro, insieme ai genitori, i quali in questo modo si coinvolgono nel cammino di fede dei figli. Si creano così in famiglia tempi di condivisione attiva molto piacevoli e, seguendo le indicazioni delle catechiste, si costruiscono esperienze familiari di preghiera, di apprendimento e di svago, affettivamente seducenti; si tratta di percorsi che possono essere poi ripresi durante gli incontri con i genitori.
Questo strumento è inoltre sicuramente molto utile ai bambini con disturbi nella letto-scrittura, i quali evitano così di misurarsi con il testo scritto, attività la cui fatica potrebbe annullare la gioia dell'incontro con Gesù. Per analoghe ragioni, potrebbe servire ai bambini non vedenti.
Quanto alle catechiste, potrebbero trovare suggerimenti e stimoli per migliorare il loro servizio. Sappiamo ad esempio che molte ambrosiane lamentano l'apparente povertà dei sussidi milanesi: speriamo di dimostrare il contrario!
Autori: Consuelo, Massimo, Mariarosa
Testimonianza: Piercarlo
N.B. Questo stesso post, compreso il libro digitale, si trova anche nel blog di Mariarosa Tettamanti "CATECHESI, SCUOLA E DINTORNI".
Dopo aver vissuto la giornata tipica di Gesù e aver intuito l’autorevolezza della sua parola e dei suoi gesti, in questa tappa della “ TEMPESTA SEDATA ”, incontriamo ancora di più la forza e l’autorevolezza di Gesù che ci aiuta a passare dalla paura alla fiducia.
Dopo aver vissuto la giornata tipica di Gesù e aver intuito l’autorevolezza della sua parola e dei suoi gesti, in questa tappa della “ TEMPESTA SEDATA ”, incontriamo ancora di più la forza e l’autorevolezza di Gesù che ci aiuta a passare dalla paura alla fiducia.
Salire con Gesù e i suoi discepoli nella barca sul lago in tempesta aiuta noi adulti con i bambini a rileggere il vissuto della PAURA, del CORAGGIO e della FIDUCIA.
Gesù offre risposte ma soprattutto insegna ad interrogarsi.
Egli è un maestro che avvia ricerche e insegna a pensare, insegna incontrando e facendo incontrare ai suoi discepoli, quanto si trova lungo la via compreso le ” tempeste “ della vita.
Questa la suddivisione della tappa:
- Tempo 1 invitare i bambini a rivivere l’esperienza della paura come l’hanno vissuta i discepoli sulla barca sul lago in tempesta
- Tempo 2 Gesù dorme tranquillo malgrado tutto perché sicuro della presenza del Padre.
- Tempo 3 “Chi è costui?”
- Tempo 4 Le altre barche……Gesù è redentore dell’umanità
Il miglior modo per concludere il cammino di questa tappa è celebrare, con attenzione, il Rito della luce, in modo da aiutare i bambini a vivere bene questa prima microcelebrazione del cammino di Iniziazione cristiana
Rimandiamo ad altri post:
https://catechesiesperienziale.blogspot.com/2021/03/con-te-figli-tappa-6.html
https://catechesiesperienziale.blogspot.com/2021/03/conte-figli-tappa-6.html
https://catechesiesperienziale.blogspot.com/2021/01/con-te-figli-tappa-6.html
Inoltre, presentiamo la tappa su applicazione Genial.ly
Essa può essere presentata sia in presenza che in modalità online.
In essa vengono riportati gli aspetti pèropri della tappa che troviamo nel sussidiario e nel materiale web. E' un modo nuovo di presentare gli incontri. Con questo strumento, consegnato alle famiglie, possono approfondire nel tempo gli aspetti della tappa, possono giocare attraverso icone interattive, possono svolgere attività che si presentano sia per modalità in presenza che online.
Indicazioni:
Aprendo o scaricando il file sotto riportato avrete le indicazioni di come utilizzare questo strumento per visionare, scrivere, cantare, giocare...., basta copia il link sulla barra di ricerca
https://www.dropbox.com/s/3genrav39r5571x/SPIEGAZIONE%20DELLE%20SEZIONI%20INTERATTIVE.pdf?dl=0
SULLA BARCA NELLA TEMPESTA_TEMPO 1
Relazione di Daniela sull’arte.
➢ Osservazione del quadro di Rembrandt pag.34, meglio se proiettato in aula. Lasciar parlare i bambini liberamente chiedendo all’inizio solo cosa vedono. In base alle risposte poi, si possono fare altre domande: dove siamo, quanti uomini vedono, chi sono secondo loro, in quanti governano la barca, colori, posizioni degli uomini, le vele come sono, cielo buio, luce del mare, sensazioni tra gli uomini ecc…
➢ Chiedere ai bambini di immedesimarsi in un personaggio: ognuno sceglie quello che vuole e descrive cosa sta facendo e le sue emozioni.
➢ Completare pag. 35 del sussidio: scrivere le paure di un discepolo scelto e le proprie paure.
Chiedere loro: voi quando avete paura? Di cosa avete paura?
• Piegando la pagina si fa notare il colore luminoso che contrasta quello buio di queste facciate. Quindi si passa da una sensazione di paura per sé e per i discepoli, a una situazione di fiducia, perché la luce ci da serenità, in contrasto con la luce spenta della candela rappresentata.
GESU’ FERMA LA TEMPESTA_TEMPO 2
Preparare nell’aula di catechismo una barca, con la vela e dentro un cuscino. Già questo ci fa ricordare l’incontro precedente.
➢ NARRAZIONE DELLA TEMPESTA SEDATA.
• Chi narra si può travestire da Pietro, in modo da far entrare ancor di più i bambini nella storia, si mette al centro e vicino alla barca, anche i bambini si possono sedere attorno.
• Narrazione molto enfatizzata, usando gesti per accompagnare la lettura (per esempio mani unite…). Si può esordire dicendo:
“Siamo sulla barca che abbiamo visto l’altra volta dove è salito Gesù”. Si possono anche usare dei rumori: vento, mare in tempesta.
NOSTRA ESPERIENZA.
Noi avevamo costruito una barca, con vela e cuscino. L’avevamo messa al centro dell’aula e i bambini si erano seduti tutti intorno. La catechista davanti a loro faceva la narrazione in maniera enfatizzata con gesti.
➢ Al termine del racconto si chiede ai bambini cosa è rimasto loro impresso, cosa li ha colpiti.
➢ A pagina 36, osservazione dell’immagine e lettura del Vangelo.
➢ A pagina 38, scrivere la buona notizia che oggi Gesù mi ha donato e
una breve preghiera.
➢ Giochi sulla fiducia.
• I bambini vengono bendati uno alla volta e devono fare un percorso guidati solo dalla voce del compagno o della catechista.
• Altri giochi o vedere quelli scritti in precedenza.
Gesù non ferma la tempesta solo per la sua barca, ma anche per le altre barche che erano sul lago. Quindi ciò che ha fatto Gesù non è solo per i discepoli, ma per tutti gli uomini.
➢ Completare pag. 39.
• Chiedere ai bambini di realizzare una barca di carta, o come meglio credono, e far scrivere su di essa per chi vogliono pregare, poi si può consegnare durante un momento di preghiera.
• Realizzare delle barche con le noci, metterle in una piccola bacinella dove galleggino nell’acqua e far un momento di preghiera.
Queste barche possono essere messe nell’angolo della preghiera.
Valeria ed Elena
C.O.P.S
Daniela Daniele
(Comunità Pastorale "Maria Regina della Famiglia - Jerago - Orago - Besnate)
L’opera d’arte, per sua natura, è in grado di iniziare un dialogo con chi l’accosta e di accompagnarlo “dentro” ciò che essa rappresenta o evoca; ciò risulta particolarmente vero quando essa fa riferimento all’esperienza religiosa e, in particolare, agli episodi narrati dalla Scrittura.
Per questo motivo l’accostamento di opere d’arte può essere uno strumento prezioso per sviluppare e approfondire un percorso formativo a chiara ispirazione biblica come quello del percorso diocesano.
Ecco allora la presente slide che, a partire dalla proposta fatta nell'ambito della Tappa 6 del primo anno del percorso diocesano - REMBRANDT VAN RIJN - TEMPESTA SUL MARE DI GALILEA (1633) - si propone di guidare i catechisti a familiarizzare con il linguaggio artistico, in modo da poter accompagnare i bambini a rivivere l’esperienza di paura dei discepoli sulla barca durante l’attraversata del lago e a riflettere, poi, sulle proprie paure e sul desiderio di vincerle, aprendosi alla Parola potente di Gesù che fa andare oltre i timori delle persone.
(Contributo sull'arte nella catechesi - Corso di formazione catechisti)
Nella tappa di oggi: “Niente paura”, seguiamo sempre Gesù per conoscerlo di più e sperimenteremo che Egli è colui che aiuta a passare dalla paura alla fiducia, vincendo le forze del male.
Ecco come viviamo questo episodio della tempesta sedata immaginando un incontro on line!!
A collegamento avviato, una bella accoglienza e un saluto a Gesù con una preghiera.
Il filo
Nella tappa precedente abbiamo proposto di rivivere una “giornata tipo“ di Gesù a Cafarnao. Abbiamo scoperto l’autorevolezza della sua parola e dei suoi gesti, che liberano dal male e comunicano vita. Ci siamo posti la domanda: “Chi è costui?” Continuiamo a conoscerlo..
Il Vissuto: accendiamo il senso dell’udito!!
Chiediamo a tutti i partecipanti di creare una atmosfera adeguata, spegnendo le luci della stanza, di abbassare le tapparelle, di isolarsi da eventuali rumori esterni e di mettersi in ascolto….
Una registrazione riproduce il suono della tranquillità e della calma di una giornata sul lago fino a quando la quiete si interrompe… il mare si agita, pioggia forte e vento che soffia a mille allora trasporta le vele e la barca ovunque.. è una burrasca: le onde sono maestose, arrivano i lampi e i tuoni: si scatena un furioso temporale che sembra travolgerci tutti…
Ma finalmente la tempesta si placa, le onde si calmano e il vento cessa… il silenzio…. Ritorna la pace e la serenità e i gabbiani garriscono di nuovo…
Possiamo scegliere uno di questi audio / video:
Ora possiamo riaccendere le luci
Chiediamo ai ragazzi di commentare la registrazione e le emozioni che hanno vissuto nell’ascolto.
- Quale sono state le sensazioni e gli stati d’animo che hanno provato e se qualcuno ha associato una scena o addirittura è riuscito a vivere quella situazione…
Accendiamo il senso della vista!
Apriamo il catechismo e osserviamo il quadro di Rembrandt…. (pag 34.)
Chiediamo loro di descriverlo facendo bene attenzione ai colori… ai personaggi e alle loro azioni…
Proviamo a capire se esiste un collegamento tra la registrazione e il quadro.
Lettura o narrazione della Parola e commento
Vangelo MC 4,35-41
Ora proviamo ad immedesimarci nei personaggi, nei discepoli che con Gesù sono su quella barca. Facciamoli parlare, recitare, caliamoci nei loro panni e proviamo a capire quali emozioni hanno vissuto a bordo della barca…con Gesù che dormiva…
La PAURA e l’angoscia sono anche le nostre? Il Buio ci fa stare bene?
Possiamo paragonare la tempesta sul lago ad un momento di profonda difficoltà nella nostra vita?
Proviamo ad annotare le nostre paure e quelle dei discepoli a pag. 35 del catechismo.
Gesù ferma la tempesta e torna la luce
La tempesta, il buio però non sono per sempre se ci fidiamo di Lui …
Pieghiamo l’angolo destro in alto della nostra pagina di sussidio, pag. 35, cosa vedete? Confrontate i color delle pagine..
Gesù è capace di fare tacere e calmare il mare e il vento, con la sua sicurezza ed autorità, con un dito… E tutto ad un tratto torna il silenzio, la pace e la luce vince il buio.
Gesù salva i discepoli e anche noi oggi nella tempesta della vita; ti tende la mano per rialzarti..
(vedere l’immagine del catechismo a pag. 36-37)
Lui calma il mare e le paure e non lo fa solo per i discepoli, ma per tutti gli uomini che navigano sulle altre barche. Lui ci salva dalla paura, dal buio, dal male. DOBBIAMO AVERE FIDUCIA IN LUI che è la nostra Luce.
La preghiera
In occasione di un incontro in presenza si potrà vivere una esperienza di preghiera anche con i genitori…
Partendo dalla costruzione delle piccole barchette di origami (in un laboratorio anche su zoom) che loro possono far galleggiare nell’acqua con scritto dentro il nome delle persone per le quali vogliono pregare..
Si potrà concludere con una testimonianza e con un piccolo gesto come l’accensione delle candele nel rito della Luce.
“Impariamo a FIDARCI di GESU’, chiamandolo nel bisogno come chiederemmo aiuto ad un caro amico. Lui ci vuole bene, ci LIBERA dal MALE, ci dà CORAGGIO e ci dona serenità!”