Domenica 15 dicembre, nella Comunità Pastorale "Maria Ausiliatrice" di Cardano al Campo, bambini e genitori del 1 anno di catechesi (FIGLI), hanno vissuto la "DOMENICA INSIEME" approfondendo la Tappa 4 (Gesù, il grande dono di Dio)
E’ stata una bellissima giornata che ha visto entrambi i gruppi fare diversi laboratori. Per molti era la prima volta e la partecipazione è stata buona.
Ecco il programma con i punti trattati e alcuni spunti di riflessione:
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Ritrovo ore 9.00 presso oratorio san Luigi - Accoglienza
9.15 in cappellina per preghiera iniziale e annuncio della nascita di Gesù
10.00 ingresso in chiesa per la Messa
10.15 Santa Messa
11.30 Laboratorio
13.00 Pranzo
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Accoglienza Continuiamo a creare un clima adatto per accogliere le famiglie.
Chiamiamoli per nome e salutiamo calorosamente, siamo felici di vederli!
Il cibo da condividere si consegna agli animatori che lo portano in cucina
Ci si raduna tutti insieme, genitori e bambini/e, in cappellina.
NARRAZIONE BAMBINI
Preghiera iniziale Saluto da parte di don Samuele che guida la preghiera. Poi solo i ragazzi si recano in sala conferenza
Ascolto e partecipazione alla narrazione. Sarà come sempre importante far cogliere che stiamo per ascoltare la Parola di Dio o stiamo sentendo una sua narrazione. È dunque fondamentale creare un clima di silenzio e di religioso ascolto, anche attraverso qualche gesto o segno che può dare solennità a questo momento. (tovaglietta e cero)
Domande da fare: Che osa ho ascoltato
Chi sono i personaggi
In quale personaggio mi identifico
Avrei agito allo stesso modo
Scelgo di essere pastore o angelo
Dio mi ha dato in dono Gesù, cosa porto a lui
..........
NARRAZIONE ADULTI
Luca 2,1-20 (cf. nel materiale on line, alla dimensione/tematica La Parola di Dio: L’annuncio ai pastori. Tappa 4 ‒ Lettura della Parola di Dio con i bambini ‒ audio-racconto) - valutare se dare il testo
Dopo l'ascolto del brano invitare i genitori a formare dei piccoli gruppi dove ciascuno cercherà di esprimere il proprio pensiero in merito a queste o altre domande simili:
Che ricordo ho di questo brano?
Chi me lo ha raccontato?
Che cosa ora vedo di nuovo?
Questa attenzione permette di offrire un annuncio partendo da quello che c’è già, togliendo un po’ di polvere ai ricordi e alle conoscenze acquisite. Il tempo della formazione cristiana dei figli è per i genitori un tempo e un’occasione di grazia, un vero e proprio kairos, un tempo opportuno e propizio, che li chiama a lasciarsi sorprendere dall’annuncio inatteso della Buona Notizia per loro.
Possiamo così suscitare indirettamente e senza parole un pensiero: «È possibile e bello parlare anche del Vangelo e di Gesù! Non ci pensavo, ma in realtà sappiamo già molte cose di Gesù e potremo scoprirne ancora…»
In particolare, le domande e le piste di riflessione che partono da un ricordo personale passato hanno la funzione di far affiorare l’immagine di fede più vicina e familiare al cuore delle persone.
Da qui si parte! Con la verbalizzazione di tale ricordo si può guardare ora all’essere adulti e orientarsi verso un ascolto della Parola di Dio più consapevole con l’obiettivo di vivere la fede da adulti credenti ed evangelizzanti.
Santa Messa I bambini porteranno i doni (pane e vino) all'altare
Una famiglia porterà la cesta grande dei viveri per la Caritas
Altri bambini porteranno dei sacchetti da lasciare dento la cesta
Laboratorio bambini Al termine della Celebrazione ci si divide in due gruppi i bambini andranno con le catechiste nelle diverse stanze e se necessario verrà riproposto l’audio della narrazione.
Poi svolgeranno le attività dedicate, lavorando sulle pagine del sussidio (cf. pp. 20-21 del sussidio e p. 55 della guida; poi nel materiale on line, alla dimensione/tematica Tracce del cammino: Dentro il presepe. Tappa 4 – Tracce del cammino – tempo 2).
Dopo aver concluso quanto proposto sul sussidio si chiede di scrivere il proprio nome sulla pagina finale del biglietto (vedere file a parte).
Tutti i biglietti verranno inseriti in una grande scatola impacchettata con nastro e portato al termine del pranzo. Si invitano i bambini a scartare il “regalo” e di prendere il biglietto con il proprio nome e di consegnarlo ai genitori.
Sarà l’invito a pregare quanto riportato tutte le sere davanti al presepe oppure prima di addormentarsi
Laboratorio genitori I genitori si troveranno nella sala conferenza con don Samuele e almeno due catechiste.
Si chiede se c'è qualcuno che vuole riportare qualcosa in merito alla discussione del primo incontro
PROIEZIONE Segue la proiezione di un video che serve a raccordare la fase proiettiva con l’approfondimento:
John Lewis Christmas Advert 2011.
Link: https://www.youtube.com/watch?v=pSLOnR1s74o
APPROFONDIMENTO Ricevere e donare… porta la stessa gioia?
Un dono ricevuto ancora da aprire, da scoprire; quale sorpresa nasconde?
Siamo sicuri che ci piacerà?
O siamo più attenti a chi ci offre il regalo?
Il tema di oggi è: GESÙ, IL GRANDE DONO DI DIO.
Che dono è Gesù?
Ci regala qualcosa o ci è regalato da qualcuno?
E' un grande o piccolo dono?
La nascita di Gesù è collocata sullo scenario imponente dell’Impero Romano. Colui che nasce è il Re-Messia e il suo regno è destinato a durare per sempre. L’evangelista Luca mette così a confronto quella che è stata chiamata «LA GRANDE STORIA» con gli inizi modesti e dimessi del Regno di Dio.
Nel movimento generale provocato dal censimento fanno la loro comparsa Giuseppe e Maria sua sposa, in procinto di partorire. Appaiono persone come tutti, dentro una costrizione a mettersi in viaggio che li accomuna alla gente senza alcun titolo di privilegio nonostante la loro elezione, che perciò resta in qualche modo nascosta.
A ben vedere, Gesù non nasce in una casa, ma in una stalla, non suscita la gioia condivisa di vicini e parenti, non ne parla «tutta la regione montuosa della Giudea» ma un pugno di pastori soltanto… Gesù è superiore, ma le apparenze sembrano indicare il contrario. Questi fatti accaduti ai margini dell’Impero hanno dato una svolta decisiva alla storia, alla «grande storia». E questo non deve smettere di provocarci. La questione decisiva, alla luce del Vangelo, è decidere che cosa è grande e cosa è piccolo nella vita. L’insegnamento e la vita di Gesù ci invitano a sovvertire molti presunti valori e a stanare dinamiche di potere sulla nostra esistenza.
Noi come i pastori… Nel brano ascoltato questa mattina pastori vengono chiamati ad essere testimoni della nascita di Gesù. La comunicazione avviene di notte, nella gloria luminosa del Signore, ad opera di un angelo.
I pastori, come noi/voi genitori, vegliano nella luce e nel buio della vita, la notte richiama il tempo dell’ignoto e anche della paura.
Vegliano qualcuno che è stato loro affidato, sanno che non gli appartiene (anche se fa paura dirlo...), ma che dipende da loro per la sussistenza («pastore» è colui che predispone il pasto per gli animali a lui affidati). I pastori sono il paradigma biblico della cura, dell’itineranza e dell’affidamento al Signore. Alla periferia della civiltà, essi sono i prediletti dal Signore. Rappresentano quei «piccoli» che accoglieranno il Vangelo facendo esultare Gesù (cf Luca 10,21ss). È forse per questo che il pastore, più di altri, può comprendere il segno di un bambino deposto in una mangiatoia, destinato a provvedere e addirittura ad essere lui stesso nutrimento del gregge?
Nella notte di questo mondo, mentre tanti «lupi e rapaci» girano attorno ai nostri/vostri figli, noi genitori ci troviamo a vegliare quelle vite che dipendono da noi e lo facciamo senza sfruttarle, senza nutrircene. Come il pastore, conosciamo le nostre pecorelle e siamo conosciuti da queste, condividiamo la vita ne riconosciamo l’odore, i passi e la voce. Siamo pastori dati «secondo il cuore di Dio» (Ger 3,15), in mezzo al male del mondo non sfruttiamo le nostre pecore, le custodiamo cercando sempre nuovi pascoli. Vogliamo loro immensamente bene!
Ai pastori si manifestano gli angeli e annunciano, allora come oggi, la nascita di un Messia bambino.
Lo abbiamo/avete già sentito nominare… magari anche incontrato in un tempo ormai lontano… forse ora un po’ perso di vista! Da adulti, le cose cambiano, gli occhi dell’adulto vedono le priorità, i bisogni... La modalità dell’evento (teofania) sottolinea che si tratta di una Rivelazione. Da nessun altro si potrebbe sapere la cosa se non da un angelo del «cielo».
Al timore dei pastori (ricordate… è un dono inedito, attuale, ma anche inatteso e sconosciuto, con tutto il bagaglio affettivo ed emotivo che porta con sé) fa da contrappunto l’annuncio di una grande gioia, che sarà di tutto il popolo.
Essi dunque sono la primizia del popolo che gioirà della salvezza, ma in questo momento sono loro/siamo noi i destinatari dell’annuncio. Il Salvatore è nato per loro, per noi, perché tutti attendiamo la salvezza, i pastori sanno di averne bisogno. E noi lo sappiamo?
Solo grazie all’incontro – o reincontro – con l’amore di Dio, che si tramuta in felice amicizia, siamo riscattati dalla nostra coscienza isolata e dall’autoreferenzialità. Giungiamo ad essere pienamente umani quando siamo più che umani, quando permettiamo a Dio di condurci al di là di noi stessi perché raggiungiamo il nostro essere più vero. Lì sta la sorgente dell’azione evangelizzatrice. Perché, se qualcuno ha accolto questo amore che gli ridona il senso della vita, come può contenere il desiderio di comunicarlo agli altri? (papa Francesco)
Come i pastori… anche i genitori dopo che hanno visto possono annunciare a tutti che cosa gli era stato precedentemente annunciato, il loro vedere della fede permette ai ragazzi di ricevere un primo annuncio dai loro genitori, che diventano i primi testimoni di una novità strepitosa. Ai pastori come ai genitori non è richiesto di esprimere concetti particolari sull’annuncio. È successo! Ed è meraviglioso che ora possano confrontarsi con esso, esprimendo perplessità, resistenze, emozioni…
PROIEZIONE Al termine dell'incontro, oppure se non c'è nessuno che parla, viene proiettato un altro video: 1914 Sainsbury's Ad Christmas 2014
Link: https://www.youtube.com/watch?v=NWF2JBb1bvM
BIGLIETTO DI AUGURIO (vedere immagine sotto)
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Materiale occorrente
Audio racconto – possibilmente su pc (almeno 2 pc?)
Tovaglietta
Cero
Scatola dono (oppure più di una)
Biglietti con preghiera
Pc per proiezione video
Video John Lewis Christmas 2011 - Cinema Advert
1914 Sainsbury's Ad Christmas 2014
E’ richiesta la presenza di almeno 8/10 animatori
le catechiste della Comunità Pastorale " Maria Ausilitrice" di Cardano al Campo
GESU', IL GRANDE DONO DI DIO
L' incontro si è tenuto in Chiesa, le catechiste hanno preparato un biglietto di auguri di Natale per ogni bambino, con un'immagine stilizzata della natività.
Attraverso il dialogo tra bambini e catechiste, sono stati loro stessi a scoprire chi fossero i personaggi sul bigliettino e che quello era un presepe!
Essendo quest' anno l'anniversario degli 800 anni del Presepe di Greccio, abbiamo raccontato di come nacque il Presepe, prima come presepe vivente e poi con le statuine.
I bambini si sono raggruppati davanti alla Natività posta ai piedi dell'altare e ci siamo soffermati sulla figura del pastore.
I pastori portano dei doni a Gesù, noi a Natale perché siamo felici, chi, che cosa festeggiamo a Natale? Che strano! È il compleanno di Gesù e il regalo lo riceviamo noi? Questo perché il regalo porta gioia poiché è un qualcosa che noi desideriamo per essere felici, ma il regalo altro non è che Gesù, il dono che Dio Padre ci fa perché siamo felici davvero.
Infatti la felicità del regalo passa in fretta, ma la felicità di avere Gesù in dono non passa mai, anzi, cresce!
Ma a Gesù che è Dio, cosa possiamo regalare? Dio ha già tutto...e quindi? Quanto nacque nella capanna i pastori gli portarono… cosa? Ogni bimbo comincia a dire… le fasce, e il latte, e la frutta... Ma oggi, cosa potrebbe volere Gesù da noi?
Il nostro cuore, il nostro amore!
Ed in che modo possiamo darglielo? E così con domanda e risposta siamo arrivati alla conclusione che l'amore da dare a Gesù è: un sorriso, la gentilezza, l'affetto, ai genitori, ai fratelli, a chi ha bisogno, è l'essere buoni, è avere pazienza, è andare a visitare i nonni che sono soli. Questi sono i doni che fanno felice Gesù.
Le catechiste della parrocchia Natività di Maria vergine - Cuoricino (Cardano al C.)
Aggiungiamo la parte interattiva creata con Genialy.
Nella narrazione della nascita di Gesù (vedi libro digitale) chiediamo ai bambini di immedesimarsi nel pastorello che giunge davanti alla grotta e vive il suo primo incontro con Gesù. (pag. 19-20 del sussidio) Chiediamo ai bambini di costruire con il papà e la mamma il presepe in casa e doniamo loro la statuina° del pastore da porre proprio vicino a Gesù Bambino invitandoli a raccogliersi e aprire il loro cuore parlando con Gesù. (Questo pastorello sei tu!)
Possiamo così introdurre già dal primo anno l’esperienza dell’incontro cuore a cuore con Gesù, che vivranno poi con il Sacramenti della Confessione e dell’Eucarestia.
° (in commercio ci sono sia pastori che pastore di plastica
Ecco si presenta l'iniziativa
SILVIA ANTONELLO - Parrocchia Madonna in Campagna - Gallarate
4 TEMPI COME FAREBBERO VIVERE UN INCONTRO SUL DONO SULL’ATTESA E SULLA PRESENZA DI GESU ALL’INTERNO DEL PRESEPE E POI CI TROVIAMO INSIEME E VEDIAMO COSA è VENUTO FUORI DA TUTTI , GLI SPUNTI SONO TANTI E LE CATECHISTE SI METTONO IN GIOCO
PENSARE AL PRESEPE ALLE STATUINE ECC TENDENDO PRESENTE IL PASTORE CHE SEI TU DOVE TI METTERESTI? LONTANO VICINO DA GESU… ECC
E POI CHIEDERE QUALI GESTI SI POTREBBERO FARE…. SIA CON I BAMBINI CHE ALL’INTENO DELLA COMUNITA’ ECC.
IN QUESTO PERSORSO VERSO LA GROTTA…
Dal libro Digitale:
TAPPA 4 GESU IL GRANDE DONO DI DIO
INTERVISTIAMO LA MAMMA E IL PAPA’, CHIEDIAMOGLI:
COME SONO NATO? (NOTTE POMERIGGIO?
CHI C’ERA LI QUANDO SONO NATO
E TU COSA HAI SENTITO
E COSA HAI DETTO E FATTO PER PRIMA COSA QUANDO SONO NATO
E COME HAI FATTO A DIRLO AGLI ALTRI CHE SONO NATO
E DOVE SONO VENUTI A TROVARTI?
COS’HANNO DETTO COS’HANNO PORTATO?
E IO A CASA COM’ERO SUBITO DOPO LA NASCITA?
PIANGEVO DORMIVO GIOCAVO….?
E GESU COME E’ NATO?
allora dove eravamo rimasti … l’angelo Gabriele era andato da Maria per annunciargli la nascita di Gesù poi e’ andato anche da Giuseppe ma poi hanno dovuto partire, hanno dovuto lasciare la casa di Nazareth per andare a Beltelemme il paese di origine di Giuseppe….. e come ci sono andati…. con un asinello… cammina cammina finalmente arrivano a Betlemme e vanno alla ricerca di un albergo non come adesso ma un ‘caravanserraglio’ delle stanze per le persone e le stalle per gli animali….perchè erano le loro automobili… ma posto non c’era…. che fare? Gesù sta per nascere… allora vanno in questa casa povera…. chissà di chi era…. magari era la vecchia casa di Giuseppe che aveva lasciato per andare a lavorare a Nazareth.. era una grotta una capanna una stalla…. ma certo erano scavate nella roccia ma davanti avevano una tettoia di paglia dove vivevano di giorno e accendevano il fuoco per cucinare mentre di notte si ritiravano all’interno della grotta per dormire, insieme ai loro animali che con il fiato erano il loro riscaldamento, qualche pecora, l’asinello… erano preziosi e stare con loro voleva anche dire proteggerli dai predatori e dai ladri.
Una povera casa dove Maria da alla luce Gesù. Se paragonate la vostra nascita a quella di Gesù ci sono delle belle differenze eh, noi siamo nati al caldo nella sicurezza con l’ostetrica, il dottore un ospedale attrezzato e i parenti pronti ad aiutare la mamma e il papà…. Invece Gesù nasce nella precarietà, nella povertà più grande… solo le fasce aveva Maria…. Nasce tra gli animali perché il figlio del Creatore ama il reato, nasce in una stalla non in un ospedale …. A noi non mancava niente a Gesù tutto tranne la mamma e il papà. Gesù che viene al mondo no ama la ricchezza ma la povertà non la sicurezza ma il pericolo…. Pensiamoci un po’….. guardate bene quel bambino in mezzo al suo papa e alla sua mamma,,,,, pensate che è il figlio di Dio e poi nel silenzio ringraziate,,, Dio perché ci ha dato il dono più grande di tutta la creazione, grazie perché ci hai dato la salvezza nel tuo figlio Gesù e poi fate ci nuovo il segno della croce….
VADO DA GESU CON I PASTORI
e poi succede una cosa grande e strana… in quella zona c’erano dei pastori con le loro pecore che dormivano fuori! Non tornano a casa perché è troppo lontana allora accendono il fuoco per scaldarsi un po’ e poi dormono dove si trovano ecco a loro succede una cosa meravigliosa….ora ve la leggo ve voi guardate il disegno…. a pag 19 (LETTURA DI PAG 18)
Ecco, vedete sula destra che c’è un bambino? E perché? Perché ai tempi di Gesù si iniziava a lavorare molto presto….. sicuramente con i pastori c’erano dei bambini. Adesso provate a far finta di essere lui e viviamo insieme questa notte…. Siete li pieni di sonno e all’improvviso arriva una grande luce, un angelo che ti dice di non aver paura perché è nato per te il figlio di Dio…. Ti dice dov’è di andarlo a ADORARE e allora cosa fai? Corri! Arrivi prima di tutti! E poi….. cosa vedi…. Gesù piccolino allora immagina… cosa fai? Cosa gli dici? E poi fallo diventare preghiera… se vuoi davvero correre verso Gesù lo abbiamo imparato…. Gesù è nella tua chiesa chiedi alla mamma al papa al nonno, portami in chiesa a trovare Gesù …… Gesù bambino e nel tabernacolo, perchè devo dirgli grazie per essere nato….
TEMPO 2 dentro il presepe SULLA STRADA VERSO GESU’PAG 20 21
Oggi RIMANIAMO NEL PASTORELLO il pastor dietro di te con il dito ti mostra qualcosa e ti dice qualcosa pesa e se vuoi scrivi cosa ti sta dicendo…
COSA C’è NEL MIO CUORE?
Adesso sei arrivato alla grotta di Gesù come ti senti? Cosa c’è dentro il tuo cuore guarda le faccine: sei spaventato? Non capisci niente? O sei felice? Cerchia la faccina che rappresenta meglio il tuo stato d’animo, ciò che senti ciò che provi.
LA COSA PIU IMPORTANTE DI TUTTE
Gesu è il grande dono di Dio: ecco questa è la frase più importante Dio si è fatto come noi e noi dobbiamo ringraziare piu di tutti gli altri doni
PREGHIAMO INSIEME
Lo ringraziamo insieme recitando questa preghiera anche in famiglia CON TE GESU SIAMO FIGLI E INSIEME TI ASCOLTIAMO NASCI PER NOI GESU SALVATORE TU SEI DONOK IL FIGLI DI DIO DIVENTI UNO DI NOI PER RIEMPIRCI DI GIOIA INFINITA (SEGNO DELLA CROCE PRIMA E SEGNO DIELLA CROCE DOPO)
PENSO UN DONO PER GESU…..
Allora se Gesù è il piu grande dono allora anche noi vogliamo regalargli qualcosa se sentiamo di volergli bene…. Possiamo far in due modi: per Gesù voglio iniziare a pregare tutte le sere oppure voglio non perdermi la messa alla domenica posso pensare in settimana in chiesa e salutarlo.. oppure un altro modo bello perchè se Gesù ha detto che se facciamo qualcosa per qualcuno che ha bisogno è come se lo facessimo a lui pensiamo cosa possiamo fare per gli altri? Mamma ha bisogno papa o un mio amico ha bisogno o un compagno è solo o ha dimenticato qualcosa? Glielo presto…. Se ha bisogno in quel momento penso che è Gesù e è come se lo facessi a lui e Gesù ci risponde regalandoci la gioia…..
E LO REGISTRO…
ADESSO SCRIVETE LO QUI sia qui che a pag 64
NELLA MIA VITA SUCCEDONO SEMPRE COSE NUOVE…..
TEMPO 3 COSTRUISCO IL PRESEPE
SE ancora non avete costruito il presepe è proprio ora e pi prendete il libro registrate a pag 22 con chi lo avete costruito e adesso davanti al presepe adesso ti consiglio di riprendere il libro dove c’è la storia dei pastori e poi ripensi a tutta la storia poi prendi un pastore del tuo presepe, lo metti vicinissimo a Gesù bambino e poi dici a Gesù guardalo bene perché sono io e quando sarò in giro sarà come se fiossi li con te posso fare 100000 cos e ma sono
sempre vicino a lui e poi continua con la preghiera
PREGHIERA IN FAMIGLIA (pag 74)
(segno della croce prima e dopo) PADRE NOSTRO, AVE MARIA E GLORIA se non ve li ricordate potete trovarli qualche pagina prima… ecco una preghiera che si può fare in famiglia anche tutte le sere….
L’INCONTRO PIU IMPORTANTE (PAG 22)
È stata… partecipare alla S Messa……
TEMPO 4 NATALE: PRIMO NATALE LA NOVENA I GIOCHI CON IL PRESEPE
Alcune consegne prima di natale dopo…. La NOVENA è quello che viviamo nove giorni prima di Natale, si fa in chiesa e serve per pensare e pregare in attesa della nascita di Gesù se però qualcuno in chiesa non può andare vi mandiamo una novena da guardare sul computer con mamma e papà. La seconda proposta è giocare con il presepe….ma si può? Si stando attenti a non rompere niente e usando l’immaginazione…. Il pastore vicino a Gesù lasciatela ma i pastori e gli altri personaggi andavano e venivano, gli facevo dire qualcosa a Gesù o a Maria e Giuseppe che ogni tanto uscivano e tornavano per no lasciare solo Gesù con rispetto usiamo l’immaginazione per giocare con Gesù … volete provare anche voi? E se non fa per voi non siete mica obbligati…. Ma poi chi lo fa ci dirà se non è vero che è un gioco ma anche una preghiera…. Come entrare nella sua storia
DOPO NATALE IL DONO PIU BELLO
Ecco riflettiamo…. Sono stanco di feste regali giochi… ma qual è il dono più bello che avete ricevuto?..... ATTENZIONE perciò guardiamo l’immagine vicino alle parole…. Cosa vi suggerisce? Quando ci avete pensato bene lo scrivete ..
LA VISITA A GESU’
2do consigli per il periodo dopo Natale:_ OGGI SONO ANDATO IN CHIESA CON E HO INCONTRATO…. Almeno una volta in chiesa a trovare Gesù andiamo come atto d’amor per lui che nato per noi
IL RESTO SE VOGLIO….
Il resto di questa pagino potete farlo quando volete se volete non è cosi importante intanto vi saluto e vi dico un bel Natale di quelli che fanno stare bene con Gesù’ a voi e a tutte le vostre famiglie, vi vogli tanto bene….. BUON NATALE!
“Una graziosa leggenda narra che, alla nascita di Gesù, i pastori accorrevano alla grotta con vari doni. Ciascuno portava quel che aveva, chi i frutti del proprio lavoro, chi qualcosa di prezioso. Ma, mentre tutti si prodigavano con generosità, c’era un pastore che non aveva nulla. Era poverissimo, non aveva niente da offrire. Mentre tutti gareggiavano nel presentare i loro doni, se ne stava in disparte, con vergogna. A un certo punto San Giuseppe e la Madonna si trovarono in difficoltà a ricevere tutti i doni, soprattutto Maria, che doveva reggere il Bambino. Allora, vedendo quel pastore con le mani vuote, gli chiese di avvicinarsi. E gli mise tra le mani Gesù Quel pastore, accogliendolo, si rese conto di aver ricevuto quanto non meritava, di avere tra le mani il dono più grande della storia Guardò le sue mani, quelle mani che gli parevano sempre vuote: erano diventate la culla di Dio. Si sentì amato e, superando la vergogna, cominciò a mostrare agli altri Gesù, perché non poteva tenere per sé il dono dei doni” “Caro fratello, cara sorella, se le tue mani ti sembrano vuote, se vedi il tuo cuore povero di amore, questa notte è per te. È apparsa la grazia di Dio per risplendere nella tua vita. Accoglila e brillerà in te la luce del Natale”.
Papa Francesco Notte di Natale
SILVIA ANTONELLO – Parrocchia Madonna in Campagna - Gallarate
Riportiamo l'indicazione di Elena sulla proiezione di diversi dipinti sul tema dell?Adorazione dei Magi.
Le slide possono essere interrotte per dare una maggiore spiegazione e far interagiri i bambini che per la prima volta vengono a contatto con una dinamica diversa nell'incontro di catechismo.
1) Juan Bautista Maino figlio di un pittore italiano vive all’inizio de 1600, vive in italia dal 1600 al 1608, detto anche il Caravaggio Spagnolo. Ho scelto questo dipinto perché i pastori sono raffigurati come persone umili e stanche, il più vecchio si siede … (c’è anche il pastore che Dorme)! Le uova nel cestino (portate in dono) sono simbolo di Ri-nascita , è questa una nascita che rende tutto nuovo
2) E’ una vecchia cartolina di auguri che ho ricevuto (quando ancora si usavano le cartoline) l’ho conservata per lo sguardo dei pastori! C’è quello che ride gioioso indicando il bambinello , ma guardando i compagni come dire: Avete visto? E’ qui, è nato !
3) commento nella diapo
4) commento nella diapo
5) Caravaggio 1609, mi piace tantissimo , nonostante sia molto buia come scena, la poca luce presente però sembra provenire dalla Madonna e dal Bambinello,Maria è qui raffigurata in tutta la sua umanità: è stanchissima (chi ha avuto un fratellino si ricorda come era la mamma i primi giorni?) e i pastori , che sono gente umile, vorrebbero toccare quel bambino , ma hanno troppa paura di disturbare la Madonna che probabilmente si era appena addormentata
6) commento nella diapo
il materiale è disponibili qui
ELENA MARIA GIARDINI - San Giulio - CASSANO MAGNAGO
Aiutare i bambini a vivere l’attesa del ricevimento di un dono,
- partendo da un’intervista da fare alla mamma: “Come mi hai aspettato?” “Come sono stati vissuti i giorni della mia nascita?” “Chi è venuto a vedermi, a trovarmi?”
- paragone: come Gesù è nato, utilizzando o una micro-rappresentazione della sua nascita o attraverso il racconto tratto dal testo del Vangelo di Luca.
Importante è far entrare i bambini all’interno del presepe attraverso lo sguardo e le emozioni che possono provare i pastori mentre si accostano alla capanna dove c’è il piccolo Gesù, nato nella precarietà come ad esempio gli uomini che sono in guerra, che vivono nella povertà, che hanno fame………..
“A quale dei pastori di pag 18-19 ti senti più vicino?”
Infine: “Quale dono vorresti portare a Gesù?”
Su un cartoncino ogni bambino scrive il dono che vuol fare, poi a voce spiega il suo dono, i cartoncini vengono raccolti in un cesto che verrà posto davanti al presepe dell’oratorio o della Chiesa.
Importante è proporre ai bambini di costruire, con l’aiuto dei genitori, un presepe nella propria casa, davanti al quale ogni sera si può riunire la famiglia per una breve preghiera di ringraziamento per il dono della persona di Gesù, e per tutti i doni che Egli ci fa.
A questo scopo, durante la s. Messa dell’ultima domenica di Avvento, si può prevedere di regalare ad ogni bambino una statuina di Gesù che verrà benedetta e sarà posta nel presepe di casa.
Infine si può ascoltare e vedere la leggenda di un povero pastore proposta da papa Francesco nell’omelia della notte di Natale 2019
LAURA
Libro digitale CON TE! FIGLI :
https://view.genial.ly/62b5bbbb6681c40012a24ba1/presentation-con-te-figli-sussidio-digitale
Queste la singola tappa :
TAPPA 4 - "Gesù, il più grande dono di Dio per noi"
Dopo aver scoperto che siamo un dono per tutti, in questa 4^ tappa Gesù è il grande dono di Dio per gli uomini e ai bambini si racconta la nascita di Gesù, vivendola attraverso gli occhi dei pastori.
Il vissuto che caratterizza questa tappa è ricevere i doni
Ricevere un dono è strettamente legato al tema dell’attesa, che per un bambino è esperienza densa di emozione, immaginazione e desiderio.
Come i pastori, che hanno ricevuto il segno e atteso la Luce, importante è condurre i bambini a desiderare l’incontro con il dono di Dio e ad accoglierlo davanti al presepe, nella gioia dello stupore e della meraviglia
1° gruppo
Obiettivi
1. Far conoscere ai bambini la dimensione del Natale di Gesù.
2. Coinvolgerli proponendo un modo “diverso” di vedere il Natale: commuovere i bambini , nel senso di smuovere emozioni che li aiutino a riconoscere la luce che accompagna la venuta di Gesù tra di noi.
3. Attraverso la figura dei pastori, in cui i bambini si possono identificare, invitarli a “ andare a cercare Gesù” ( gioco?).
4. La proposta della costruzione del presepe a casa come momento per coinvolgere la famiglia in questo percorso.
Modalità proposte
1. Accogliere i bambini all’inizio dell’incontro di catechismo in cui si affronterà il tema del Natale, consegnando loro l’invito di Gesù bambino di partecipare alla sua “ festa di compleanno”.
Da qui partire coinvolgendo i bambini sul tema del compleanno: come ci prepariamo a questa festa? Che possibili doni portare a Gesù? ( inserire il concetto del dono non solo come un oggetto materiale, ma anche come una “buona azione”, una rinuncia, etc)
2. Presentare la figura dei pastori come i primi che sono stati invitati a festeggiare la nascita di Gesù ( i pastori) attraverso la narrazione, le immagini di opere che rappresentano la Natività, le immagini del sussidiario.
Coinvolgerli chiedendoli in quale pastore si identifichino di più.
3. Far notare ai bambini che Gesù, che è il Figlio di Dio, sceglie di nascere in un contesto estremamente umile per essere più vicino a tutti, in modo che nessuno si senta escluso
4. Agganciandoci a quest’ultimo concetto, prima di lasciarli, raccontare brevemente ai bambini “la storia” della primo presepe, come modo pensato da San Francesco per spiegare ai più “piccoli” un mistero grande come la venuta di Dio tra noi, e così invitare anche loro a costruire a casa, insieme con i genitori, un loro presepe davanti a cui fermarsi qualche minuto a pregare o anche solo a guardare quel Dio bambino come loro e per questo più vicino a loro ( sarebbe importante lasciare un messaggio ai genitori per coinvolgerli in questo “ progetto” ).
( CHIARA - gruppo in remoto )
2° gruppo
Se i bambini sono un dono per i propri genitori, Dio, Padre di tutti gli uomini ha voluto fare un grande dono a tutti i suoi figli, GESU'. E in questo momento che ci si avvicina al Natale, al “compleanno” di Gesù, immedesimandosi con i pastori che si recano alla grotta a vedere il “Salvatore” del mondo, cerchiamo di accendere nei bambini il senso di gioia, meraviglia, stupore e gratitudine nel recarsi alla grotta.
Se l’equipe dei catechisti lo permette, altrimenti chiedere aiuto agli animatori dei gruppi adolescenti, oppure chiedendo l’intervento di qualche genitore, è possibile utilizzare la drammatizzazione che viene proposta dalla diocesi (materiale web). Non bisogna imparare le parole a memoria, basta leggere dando valore al timbro di voce.
Possiamo utilizzare anche l’audio racconto dove anche i suoni aiutano i bambini ad entrare nella pagina evangelica. Il racconto non è fine a se stesso ma deve aiutare ad entrare in sintonia con la Parola. Quindi al termine è opportuno lasciare un momento di silenzio affinché possano interiorizzare quanto ascoltato per poi far emergere ciò che essi hanno provato nell’ascolto attraverso domande e preghiere spontanee.
Anche l’immagine a pag 18-19 del testo ci aiuta a capire lo stupore e la meraviglia dei pastori nell’ascoltare ciò che l’Angelo dice loro e pieni di meraviglia si incamminano per vedere “…questa meraviglia che ha fatto il Signore!”
Poniamo loro poi delle domande su cosa è per loro il “DONO”, capire ciò che provano nell’attendere il giorno del loro compleanno perché sanno già che riceveranno qualcosa.
Poi “come accettate i diversi doni? Se sono giochi, li utilizzate in ugual misura? Se un regalo non piace che cosa fate?...” In questo modo facciamo emergere il loro vissuto e come vivono o attendono il Natale.
Altro aspetto è quello di chiedere cosa fanno per rallegrare la casa: L’albero? Il presepe? ghirlanda?.... Ma oltre ad aiutare alla costruzione di uno e dell’altro che rapporto creo, è lì per abbellire e fare luce, oppure mi fermo a pregare (presepe)
Infine, ritornando al “dono” chiediamo loro se hanno fatto un regalo a Gesù Bambino. Che cosa vorrebbero regalargli?
Per ultimo chiediamo loro di completare le pagine 20 e 21
( SABINA )
LE PRIME TAPPE DEL PERCORSO
Ecco la relazione di Elena e Valentina circa le attività di animazione che potrebbero essere vissute con i genitori e i bambini, a cui hanno fatto cenno lunedì scorso. Per poter organizzare al meglio il cammino, si dovranno tenere sempre ben presenti le linee dettate dalla Diocesi, che potete trovare nelle prime pagine della GUIDA al sussidio e che continueremo a "macinare" insieme in modo che diventino per tutti lo "stile" con cui annunciare.
Tappa 4 – Gesù il grande dono di Dio
Vissuto dei bambini: Natale appena trascorso.
Raccontare la nascita di Gesù attraverso gli occhi dei pastori, partendo dal brano del Vangelo che propone il libro (si chiederà ai genitori di leggerlo). Attraverso il quadro: Adorazione dei pastori di Caravaggio, far emergere lo stupore, la meraviglia dei pastori.
Ci si soffermerà sul far comprendere che è nato un bambino di nome Gesù e che questo bimbo è un grande dono che ha fatto Dio a tutti noi. I genitori mostreranno le immagini presenti sul libro, alle pagine del brano che avranno letto.
ATTIVITA’ da proporre:
- Audio racconto
- Brano con immagini della nascita di Gesù
- Chiedere ai bambini di realizzare, disegnare, colorare dei pastori, figure che conoscono anche dal presepe.
- Cruciverba e puzzle sui giochi on-line
Tutto il materiale indicato è disponibile nello spazio web proposto dalla diocesi
Elena - Valentina (COPS)
TAPPA 4 - Gesù, il grande dono di Dio
Il Natale è presentato attraverso le attività - dedicate ai bambini - proposte in comunità
N. B.: Durante i primi incontri in presenza con i bambini, che si faranno non appena la situazione di emergenza legata al Covid-19 lo permetterà, si avrà l’attenzione di sottolineare che Dio Padre, dopo averci creati e donato ogni cosa, ci ha fatto un altro dono grandissimo: Suo Figlio!!!! Un figlio davvero speciale!!! Un figlio Re, che si è presentato nel mondo nelle vesti di un bambinello privo di ogni ricchezza terrena, perchè desideroso dell’unica ricchezza davvero importante: il nostro amore!!!
Tappa 4: GESU’ IL GRANDE DONO DI DIO
Attraverso l’immagine della Sacra Famiglia, ci prepariamo alla nascita di Gesù con la preghiera che si trova dietro l’immagine.
Audio racconto dei pastori verso Betlemme, osservo i pastori dell’immagine o quelli del mio presepe, anch’io voglio portare a Gesù un dono che parli di me (completare pag 20-21)
Allegati: Tappa 4 – Gesù, il grande dono di Dio
Tappa 4 – l’annuncio ai pastori
https://www.dropbox.com/sh/4cyqevru7w59920/AABvjLiGD9K4XykEu8dXhwfja?dl=0