Ciao a tutti
cosa vogliamo vivere in questa 2 TAPPA:
L'AMICIZIA tra DIO PADRE e l'UOMO.
Continuiamo il nostro cammino cercando di comprendere perchè siamo passati dagli amici di GESU' come ZACCHEO, PIETRO, il CIECO a circa 1300 anni a.C.
Dobbiamo imparare a comprendere i tempi e la Venuta di Gesù.
Questa è la tappa della Memoria, senza la quale non riusciamo a comprendere il perché' Dio si è fatto Uomo.
I tre personaggi sono: MOSE', ELIA e MARIA.
MOSE' ed ELIA sono due figure forti nella storia della salvezza. Noi li ritroveremo nell'episodio della Trasfigurazione. Tutte le promesse di questi Padri si compiranno nella Madre di DIO. MARIA.
Cosa vogliamo vivere con i ragazzi?
Parlare di questi personaggi ci porta a far comprendere come era il rapporto tra Dio e loro. Il loro comportamento nei confronti del Signore è stato di ubbidienza, ascolto, e soprattutto rispetto.
Mosè ed Elia sono fragili, vulnerabili eppure erano importanti.
Iniziamo da MOSE'.
Possiamo raccontare ai nostri ragazzi la storia in breve, chi era perché è stato scelto MOSE'.
Mosè uomo fortunato, in un periodo storico molto importante viene salvato dalle acque, sottolineiamo questo, viene salvato.
E' questa la sua salvezza?
Mosè vive nell'agio, ma DIO lo guarda e quando ormai adulto per un errore viene cacciato via dal suo mondo per riprendere un cammino diverso, incontra nuove persone, vive in modo diverso, e..... un giorno cosa vedono i suoi occhi un fuoco che continua a bruciare in una grotta.
Curiosità e desiderio di conoscere lo portano ad entrare nella caverna.
ALT!!!!!!!! Fermati MOSE'
Cosa succede? Mosè si rende conto di essere in un posto dove il Fuoco Arde ma non brucia.
Mosè è invitato ad entrare senza sandali da DIO, il Signore dei Padri.
Mosè è invitato a Salvare un popolo.
Quante cose sono state chieste ad un uomo che non era più un principe, ma solo un pastore.
Cosa vogliamo far vivere ai nostri ragazzi?
Il rispetto per il luogo dove incontrano DIO.
La fiducia in questo Dio.
L'abbandono in DIO.
Si potrebbe organizzare una mini celebrazione in questo momento.
Si chiede al nostro parroco di poter portare i bambini in cappella o in Chiesa, si entra in silenzio e senza scarpe per rispetto del luogo dove siamo.
Spiegare che li c'è Gesù nel tabernacolo e il mio comportamento deve essere sempre di rispetto ogni volta che entro in una Chiesa.
Togliere le scarpe vuol dire proprio mi libero dell'ultimo intralcio del mio corpo per stare vicino a te o DIO.
Si può fare una piccola preghiera di ringraziamento e un Padre Nostro.
Cosa insegna Mosè col suo capo chino davanti al fuoco ardente? Anche io posso comportarmi come Mosè.
Entro in chiesa in silenzio, genuflessione, e segno di Croce.
Cosa affida DIO a MOSE' ......Un popolo da salvare.
Mosè è preoccupato?
Certamente, ma si fida fino alla fine, infatti tutti entreranno nella terra promessa
solo Mosè rimane fuori.
Possiamo fare il gioco a pag. 22 del libro
Chiediamo ai nostri bambini il loro vissuto e che cosa avrebbero fatto loro al posto di
Mosè. Chiediamo loro di venire a Messa ogni domenica cercando di portare i loro
Genitori; è un impegno enorme ma a volte dove non riescono gli adulti i bambini
fanno miracoli.
Un caro saluto ELVIRA
MARIA E L'ANNUNCIO DELL'ANGELO; UN REGALO DELLA CHIESA: L'AVE MARIA
In questo tempo, che trova una giusta collocazione nel calendario dell'anno liturgico (stiamo per entrare in AVVENTO), troviamo e scopriamo in Maria, con il suo SI', il compimento delle promesse dei Padri.
Come Mosè ed Elia, anche Maria vive in maniera straordinaria ed intima l'incontro con Dio (tutto è presente ed intuibile: SPIRITO, OMBRA, BREZZA, SILENZIO)
Ricordiamoci di sottolineare la giovane età di Maria e domandiamoci (tenendo sempre
presente il nostro gruppo) da che cosa sia meglio partire per presentare il tempo.
Tuttavia, sia che si parta dall'immagine del sussidio (pag. 24, 25), o dai primi versetti del Vangelo di Luca (1, 26-38) o anche dalle prime parole dell'Ave Maria, ciò che emerge con forza è l'ANNUNCIO straordinario di un fatto, di un evento che coinvolgerà ogni uomo.
Per i bambini, sia che abbiano o non abbiano ancora ricevuto il Vangelo, forse è più immediato partire dall'immagine, facendo sempre una premessa geografica (teniamo sempre in bella mostra la cartina geografica). Indichiamo che siamo in Galilea, la "terra delle genti", " terra dei pagani". Precisamente ci troviamo in una località: Nazareth, senza alcun riconoscimento religioso e, come si vede dall'immagine, in una casa priva di sfarzo (diversamente dall'annuncio dell'angelo a Zaccaria, nel tempio di Gerusalemme...v. Luca 1, 1-25).
PERCHE' questa semplicità? Perché questo annuncio deve entrare nella storia, piccola o grande che sia, di tutti gli uomini. Questo annuncio e il SI' di Maria sono alla base della STORIA della SALVEZZA, che è per tutti. Un annuncio che deve arrivare a tutti ha bisogno di semplicità, umiltà e, per essere meglio percepito ed interiorizzato, di silenzio.
Anche il TEMPO è un giorno normale, non festivo. L'ambiente che vediamo parla di ferialità: vediamo una pentola sul fuoco, una giovanissima Maria con i mestoli in mano, in abiti casalinghi e non in preghiera, ancora inconsapevole di dover dare una risposta importante da cui dipenderà la salvezza degli uomini.
In questo ambiente, improntato alla semplicità, irrompe la figura maestosa dell'angelo. Immaginiamoci in quella scena e cominciamo a pensare alle nostre possibili reazioni.
Passiamo quindi alla lettura LENTA e ben SCANDITA del brano di Vangelo, aiutati dai commenti e suggerimenti che troviamo ai lati della pagina.
Cerchiamo di capire bene ruolo e funzione dei due protagonisti:
- L' ANGELO, il " super messaggero, esordisce con un " Rallegrati..." che prelude a una gioia grandissima, ma non esente da fatica; infatti "Il Signore è con te" non è solo un saluto, ma anche la consegna di una missione.
- MARIA? Come reagisce? Ella, pur nella sua giovane età, non è tanto spaventata dall'angelo, quanto è invece turbata dalle sue parole. Ha "bisogno" di capire come potrà avvenire questo concepimento (infatti il matrimonio non è ancora ufficiale: è nell'anno di attesa e non vive ancora con Giuseppe), anche se non lo mette in dubbio. La risposta dell'angelo è convincente e vincente, anche perché egli gioca la " carta" Elisabetta.... " nulla è impossibile a Dio".
Allora si FIDA!. Ha coraggio, forza e maturità. Il suo ECCOMI la indica come modello del credente.
Poi l'angelo si allontana e Maria (si presume), rimane sola, nel silenzio, fino all'incontro con Elisabetta (Luca1, 39-56).
A questo punto diamo la parola ai bambini, suggerendo qualche pista di ragionamento e immedesimazione:
IO AL POSTO DI MARIA
-Sarei capace di fidarmi come lei?
-Avrei lo stesso coraggio di un SI' che può cambiare la vita in modo radicale?
-Sarei capace di affrontare la reazione e le critiche della società, dell'ambiente in cui vivo?
INVITIAMO i bambini a fare silenzio e facciamo capire, magari con il gioco suggerito nel sussidio, che nel silenzio si percepisce meglio il significato delle parole e anche della preghiera.
Parliamo poi dell'AVE MARIA: un regalo della Chiesa.
vediamo che la prima parte contiene il dono della parola di DIO (abbiamo già letto le parole di Luca), il dono del SI' di Maria per la nostra salvezza.
Per la seconda parte dobbiamo aspettare secoli! Solo alla fine del XVI secolo la preghiera, completa, viene diffusa e donata ai fedeli. Lascio alla vostra curiosità e interesse la possibilità di approfondire questo aspetto. Evidenzio il fatto che c' è stato il lavoro di tante menti umane per superare questioni di carattere marianologico-cristologico (es.: Maria, Madre dell'uomo o di Dio?...), anche la spinta dei Luterani, la riforma tridentina di Pio V (1584). In questa seconda parte c'è quella parte intercessoria formatasi sulla prassi delle Litanie dei Santi (che i Luterani trovavano mancante) che la rende più completa come preghiera e più vicina all'immaginario della gente:
REGALO: PAROLA di DIO +
IMPEGNO dell'UOMO =
DONO per tutti gli uomini
Possiamo anche regalare una piccola pergamena su cui è scritta questa preghiera: un dono per l'Avvento per sottolineare il compimento dell'ANNUNCIO
In questa seconda tappa Incontreremo tre figure importanti, amiche di DIO ,che ci faranno comprendere come l’amore di Dio e l’uomo e’ continuo ed eterno.
Cosa vogliamo vivere….. nella tappa precedente Gesu’ sceglie tre amici con cui condividera’ una chiamata, un mondo nuovo e una vita diversa,in questa tappa DIO Padre ha fatto la stessa cosa, DIO ci introduce attraverso i suoi amici al Mistero di Gesu’.
Cosa vogliamo far vivere ai nostri bambini……..l’incontro con il passato, incontro con personaggi che hanno aiutato l’uomo ad amare Gesu’.
DIO diventa amico di Mose’, il quale lo adora e si genuflette davanti a Lui addirittura si toglie i calzari per adorarLO.
Elia ,amava DIO a modo suo e combatteva chiunque non Lo amasse, ma si rende conto dopo che senza di Dio l’uomo non e’ nessuno e con l’ascolto riesce a sentirlo. Si copre il volto perche’ si rende conto che e’ il GRANDE .
Infine c’e’ una giovane, forse 15 anni umile, bella, nell’inizio della vita e le chiede di essere SUA MADRE. Come e’ possibile tutto questo ….e’ la domanda che tutti ci poniamo
La risposta’…. "anche ELISABETTA tua cugina" …. ".NULLA E’ IMPOSSIBILE A DIO".
Le parole da far comprendere ai nostri bambini sono tre AMAMI-ASCOLTAMI e RALLEGRATI.
Non dimentichiamo di rimanere legati alle 4 dimensioni
VISSUTO DEI BAMBINI
LA PAROLA DI DIO
PREGHIERA E LITURGIA
LA CHIESA CHE VA INCONTRO ALLA FAMIGLIA.
·Riferimenti sussidio: pp. 28-29.
Riferimenti guida: pp. 48-49.
Strumenti e materiale: spiegazione del testo dell’Ave Maria; storia dell’Ave Maria.
Che cosa vogliamo vivere:
Vogliamo sostare sulla preghiera dell’Ave Maria, approfondirla e capire da dove viene: la tratteremo come un regalo che la Chiesa ci fa. I bambini saranno introdotti in questo modo anche alla dinamica del tesoro prezioso della Tradizione: uomini e donne come noi, che hanno incontrato il Vangelo e l’hanno tradotto in una preghiera che tutti potessero imparare e usare facilmente.
Esperienze: riscrivere la preghiera dell’Ave Maria, attingendo alle sue “fonti” bibliche e della tradizione
· Svolgimento base:
Possiamo prevedere uno svolgimento in due momenti:
1. la storia e il significato dell’Ave Maria;
2. Momento di preghiera
3. Gioco : Aiutiamo Maria a fare ilbucato
1. La storia e il significato dell’Ave Maria
Ci sono parole che i bambini conoscono già e che possono aiutarli a comprendere in modo più personale il significato della preghiera dell’Ave Maria, e quindi ad utilizzarla in maniera più convinta.
Si può partire richiamando brevemente l’annuncio dell’angelo a Maria: ad esempio leggendolo con calma dal sussidio alle pp. 26-27.
Poi, per aiutare i bambini a entrare nel discorso, si potrebbe dire più o meno così:
“Quando l’angelo arriva da Maria cosa fa? La saluta, ma in un modo un po’ speciale: non solo ‘salve’ o ‘ciao’, ma ‘rallegrati’. Al tempo di Gesù, quando le persone si salutavano cosa si dicevano? Se erano ebrei: ‘shalom’; se erano greci: ‘chaire’ (proprio come l’angelo nel Vangelo); e se erano di lingua latina (come qui da noi): “ave”. E fu così che, raccontando l’episodio dell’Annunciazione, qualcuno molto tempo fa cominciò ad usare la parola ‘Ave’ per tradurre dal greco il saluto dell’angelo Gabriele …
Chi di voi conosce una preghiera che incomincia proprio con questa parola?”.
Se nel gruppo c’è qualcuno che già conosce l’Ave Maria potrebbe essere opportuno invitarlo a dirla per tutti, in modo da richiamare alla memoria dei bambini il testo della preghiera, altrimenti lo può fare il catechista stesso.
Può anche essere utile, in questa fase del lavoro, scrivere il testo della preghiera su un cartellone o una lavagna e chiedere ai bambini di identificare in esso le parole che già hanno sentito nel racconto dell’Annunciazione, eventualmente sottolineandole anche sul cartellone.
A questo punto, si introduce ciò che è successo a Maria subito dopo l’annuncio dell’angelo, leggendo insieme dal Vangelo l’episodio della Visitazione (Lc 1, 39-45). E ancora si invitano i bambini a individuare quali parole del racconto si trovano del testo della preghiera che hanno davanti.
Avviato così il discorso, si può raccontare come si è arrivati all’attuale preghiera dell’Ave Maria e rispondere alle eventuali domande circa il significato delle parole e delle espressioni che ne compongono il testo. Alla luce del percorso fin qui proposto, a questo punto i bambini potrebbero aver già “scoperto” da sé il significato della prima parte della preghiera (il duplice saluto): probabilmente resterà da chiarire soprattutto il significato della sua seconda parte.
Si potrebbe, infine, invitare i bambini a ridire con parole loro l’Ave Maria. Ciascuno inventa qualche litania scrivendone il testo come proposto nel sussidio a p. 28. Nella preghiera conclusiva si possono utilizzare proprio queste espressioni dei bambini.
2. Momento di preghiera
Si invitano i bambini a fare un momento di preghiera
La preghiera potrebbe svolgersi semplicemente nel modo che segue:
- segno della croce iniziale;
- recita dell’Ave Maria;
- lettura a turno delle litanie (nel sussidio p. 29) e qualche istante di silenzio
per lasciare il tempo a chi vuole di inventarne altre;
- segno della croce finale.
A conclusione dell’incontro, si possono invitare i bambini a giocare con Maria.
3. Gioco : Aiutiamo Maria a fare il bucato
Vietata la riproduzione, anche parziale o ad uso interno didattico, con qualsiasi mezzo, non autorizzata. Copyright Arcidiocesi di Milano
Come parlare ai bimbi di Maria, la giovane donna che Dio Padre ha scelto per essere la mamma di Suo Figlio Gesù? Una scelta per nulla casuale, ma rispondente alla logica di Dio, che è una logica di amore!!!
Proviamo a muovere questi passi:
Il modo di ragionare e di agire di Dio è uguale a quello dei genitori.
Un papà ed una mamma fanno ogni cosa per i propri figli perché li amano: dopo averli concepiti e messi al mondo, si adoperano per donare tutto ciò che è a loro possibile e li amano così intensamente che li vorrebbero avere sempre vicini a sé!!! E per ognuno progettano passi da compiere, scelte da fare, … affinchè possano realizzarsi pienamente ed essere felici!!! E sono sempre disposti a perdonarli e a ricominciare e per farli crescere, chiedono aiuto ad amici e parenti (nonni, zii …)!!!! E … quante altre cose i genitori fanno per i propri figli!!!
(MARIA E L'ANNUNCIO DELL'ANGELO)
Così fa Dio!!! Anche Dio ci ama alla follia e ci vuole felici!!! Per questo, dopo averci creato, ci ha regalato la creazione (DIA 2), e continua a donarci tutto e ci accompagna nel cammino della vita e non ci abbandona mai!! Con estrema pazienza, ci viene a cercare quando sbagliamo e … nonostante i nostri errori e i nostri peccati, per continuare nella sua amicizia con noi, chiama Amici speciali (DIA 3), chiama i profeti – Mosè (DIA 4) ed Elia, … (DIA 5) chiedendo loro di parlare agli uomini di Lui e del suo amore infinito!!! Non sono dei maghi, ma coloro che aiutano a guardare al futuro con gli occhi di Dio. Non leggono il futuro nella sfera di vetro ma nel cuore degli uomini. Ma i profeti non bastano a ricondurre l’uomo a Dio!!! Ed allora, cosa fare, cosa decide di fare Dio per realizzare il suo progetto d’amore?
Dio, seguendo la logica dell’amore, sceglie di realizzare il suo progetto, scendendo sulla terra!!! Ma, come?
Entriamo nuovamente nella storia della salvezza …
LE SCELTE DI DIO
Dio, che ha creato il mondo e l'uomo ed ha accettato tutte le volte che l'uomo si è allontanato da Lui, che ha mandato i profeti per manifestarci il suo amore, per poter portare a compimento il suo progetto di amore verso l’uomo, sceglie di venirci a trovare e manda sulla terra Suo Figlio Gesù!!!
Ed allora, pensa che Suo Figlio debba nascere e crescere in una famiglia, per cui cerca una donna ed un uomo che possano accoglierlo e crescerlo. Ma dove li va a cercare? (DIA 6) In una grande città (Gerusalemme) oppure in un piccolo villaggio (Nazareth) (DIA 7)? E li cerca in un grande palazzo o in un castello (DIA 8) oppure in una umile casa (DIA 9)? E come mamma sceglie una regina (DIA 10) oppure una giovane donna (DIA 11) E come papà, un re (DIA 12) oppure un giovane del popolo (DIA 13)? E, dopo aver scelto un papà ed una mamma per il Suo Figlio, ecco che manifesta loro il suo progetto d’amore e chiede la loro disponibilità, il loro “Eccomi”!!! (dalla DIA 14 alla DIA 19) E, per realizzare il Suo progetto, fa nascere suo figlio in una grande città oppure in un umile villaggio (Betlemme), in un castello (DIA 20) oppure in una umile casa (locanda) (DIA 21)? E dopo aver scelto l’umile casa, ecco che, a causa del rifiuto dell’uomo (DIA 22), Suo figlio nasce in una grotta (DIA 23)!!!
Ed ecco, allora, che il Dio Bambino – l’Emmanuele – viene in mezzo a noi (DIA 24) !!! Diventa dono, a Betlemme, in quella grotta ed in quella mangiatoia, e si manifesta ai piccoli della terra (DIA 25), che lo riconoscono come Dio (DIA 26) perché il loro cuore, non legato alle ricchezze ed alla potenza del mondo, è pronto ad accogliere l’Amore!!!
Il Natale POSSA ESSERE, per tutti noi, proprio questo: essere PRONTI AD APRIRE IL NOSTRO CUORE AL SALVATORE DEL MONDO, AL RE DEI RE, AL FIGLIO DI DIO!!! (DIA 27)
(PER LE CATECHISTE)
La lettura del brano di Vangelo dell’annunciazione, così come proposta nelle pagine 26 – 27 del sussidio, in un incontro online non è di facile attuazione. Si potrebbe allora presentarlo con il metodo del Vangelo a bivi – nella modalità adatta ai bambini di questa età e, quindi, attraverso immagini invece che parole e frasi, in modo che i bambini, interloquendo continuamente con i catechisti, possano condividere quanto già conoscono dell’annunciazione e della nascita di Gesù ed essere accompagnati a comprendere la logica della storia della salvezza. Dio, che potrebbe fare ogni cosa da solo, sceglie di voler la collaborazione dell’uomo e fra le creature umane, sceglie i semplici, gli umili, perché in essi c’è posto per Dio!!!
(MARIA E L'ANNUNCIO DELL'ANGELO)
LE SCELTE DI DIO
Quando vogliamo bene a qualcuno compiamo, nei suoi confronti, dei gesti di bontà, regaliamo qualcosa, facciamo qualche azione che faccia piacere, ecc. Anche Dio, per dirci che ci vuole bene, ci ha regalato la creazione (DIA 2)
Dio non si accontenta di preparare una bella casa, desidera anche qualcuno che vi abiti, qualcuno da poter amare: ecco che nasce l'uomo; e per crearlo Dio si guarda bene allo specchio per farlo uguale a sé. E anche l'uomo si guarda allo specchio e chiede a Dio qualcuno uguale a lui, da poter amare: nasce così la donna.
L'uomo, però, non sa gestire bene la sua libertà nè la sua felicità e cade in errore. E questo errore ha le sue conseguenze: lo fa sentire brutto di fronte a Dio e ci rende infelici.
Dopo il peccato Dio, che non smette mai di amarci nonostante i nostri errori e i nostri limiti, stabilisce un altro tipo di rapporto con gli uomini: "ti fidi di me" sembra dire loro. Ed allora, per continuare nella sua amicizia nei nostri confronti, chiama Abramo (DIA 3) e poi i profeti – Mosè ed Elia, … (DIA 4) che sentono che Dio parla al loro cuore e per questo si mettono a sua disposizione e parlano al popolo. Non sono dei maghi, ma coloro che aiutano a guardare al futuro con gli occhi di Dio. Non leggono il futuro nella sfera di vetro ma nel cuore degli uomini. Ma i profeti non bastano a ricondurre l’uomo a Dio!!! Ed allora, cosa fare, cosa può fare Dio per realizzare il suo progetto d’amore?
Dio, che ha creato il mondo e l'uomo ed ha accettato tutte le volte che l'uomo si è allontanato da Lui, che ha mandato i profeti per manifestarci il suo amore, per poter portare a compimento il suo progetto di amore verso l’uomo, sceglie di venirci a trovare e manda sulla terra Suo Figlio Gesù!!! il Natale ci ricorda questo incontro che si è fatto dono a Betlemme in quella grotta e in quella mangiatoia dove Dio è venuto a nascere.
Ma, come sceglie Dio? Quali scelte fa per mandare Suo Figlio sulla terra?
N. B.:
1) La presente scheda deve essere utilizzata come canovaccio per accompagnare la presentazione del power point “MARIA E L’ANNUNCIO DELL’ANGELO”. E’ consigliabile far riferimento sempre al vissuto dei bambini (come papà e mamma amano i propri figli e fanno ogni cosa per renderli felici … così fa Dio con noi uomini …)
2) Per accompagnare i bambini nella riflessione riguardo alla figura di Maria, ci si farà guidare dalla scheda della Tappa 2 – Tempo 4, che si trova nel materiale online della Diocesi.
Il filo rosso : Le scorse volte abbiamo ascoltato la storia di due incontri davvero speciali, quello fra Pietro e Gesù e quello fra Zaccheo e Gesù!!!
Sapete, bambini, Dio ha degli amici davvero strepitosi: volete conoscerne qualcuno? Aprite il sussidio alle pagine 14 e 15 e proviamo a capire insieme chi sono gli amici di Dio!!! Ci sono Abramo, Giacobbe, Giuseppe, Mosè, Elia, … e poi c’è anche Maria, la mamma di Gesù!!! (presentare ai bambini i diversi personaggi con poche parole, ma sufficienti per far capire che Dio è sempre stato accanto al suo popolo, non lo ha mai abbandonato, anzi, nei momenti più difficili, ha chiamato degli amici davvero speciali per poterlo salvare)
Allora, bambini, avete voglia di ascoltare che cosa successe a Mosè? Mettetevi tutt’orecchi e … via alla narrazione!!!
La vicenda di Mosè può essere narrata, utilizzando il testo allegato alla presente scheda (Allegato n.^1 e relativo power point - Allegato n.^2).
Al termine della narrazione e servendoci della p. 22 del Sussidio e di ciò che abbiamo conosciuto durante il racconto, aiutiamo i bambini a capire quali siano le caratteristiche del fuoco che parla a Mosè: è un fuoco che scalda, che illumina, che indica la strada, che protegge, ma non è un fuoco distruttore, un fuoco che consuma.
Partendo dal video visto, si possono invitare i bambini a vedere o rivedere a casa l’intero film insieme ai propri genitori. Si potrebbero anche offrire una semplice scheda di presentazione e qualche domanda di discussione, quasi a creare una sorta di cineforum in casa. Si può creare così un momento familiare di approfondimento.
Infine, si aiutino i bambini a completare la CARTA D’IDENTITA’ DI MOSE a pagina 15 del sussidio.
Il filo rosso : La scorsa volta abbiamo ascoltato la storia di Mosè, un amico davvero speciale di Dio, che ha risposto alla sua chiamata, nonostante si sentisse inadeguato al compito che DIO gli voleva affidare. Si è fidato ed affidato a Dio senza riserve e Dio attraverso di lui ha condotto il suo popolo alla libertà!!!
Che cosa vogliamo vivere : Vogliamo presentare la figura del profeta Elia, entrando nel racconto della sfida che il focoso profeta Elia lancia al re Acab, sovrano d’Israele. Il Signore è davvero Dio? È davvero Lui l’unico Signore? Come si fa a saperlo? Chi vincerà la sfida tra Elia e i quattrocentocinquanta profeti di Baal? E Dio prenderà davvero le difese del suo profeta? E poi, vogliamo entrare nel racconto dell’incontro tra Dio e il suo profeta. Perché Dio sembra non proteggere più Elia dalla prepotenza di Acab e Gezabele? Perché Elia vuole morire? Perché invece Dio lo rimette in piedi e vuole portarlo fino all’Oreb? E soprattutto: dove si nasconde Dio?
Narrazione : Ora avremo l’occasione di ascoltare la storia di Elia, un altro amico speciale di Dio. Allora, bambini, avete voglia di ascoltare che cosa successe ad Elia? Mettetevi tutt’orecchi e … via alla narrazione!!!
La vicenda di Elia può essere narrata, utilizzando il testo allegato alla presente scheda (Allegato n.^1 e relativo power point - solo immagini - Allegato n.^2), oppure utiizzando il power point con annessa storia di Elia (Allegato n.^3).
Al termine della narrazione e servendoci della p. 23 del Sussidio e di ciò che abbiamo conosciuto durante il racconto, aiutiamo i bambini a capire quali siano le caratteristiche del venticello leggero in cui Dio si manifesta ad Elia: è un venticello che non rompe, non distrugge, anzi sembra portare fresco e quindi novità nella vita!!!
Infine, si aiutino i bambini a completare la CARTA D’IDENTITA’ DI ELIA a pagina 15 del sussidio.