L’invenzione qui riassunta, concerne un motore elettrico, o meglio una modifica ai motori endotermici per la loro stessa trasformazione in motori elettrici, ma dal funzionamento meccanico identico a quello di un motore endotermico a due/quattro tempi, che è aratterizzato dal fatto che, anziché utilizzare carburanti utili a realizzare le quattro fasi meglio conosciute come aspirazione, compressione, scoppio e scarico, verranno utilizzate delle bobine collocate all’interno dei cilindri. all'interno delle bobine verranno collocati pistoni realizzati in materiali altamente ferromagnetici i quali, per mezzo della generazione di un campo magnetico unidirezionale generato dal passaggio di una corrente elettrica nelle stesse bobine, faranno muovere sistematicamente su e giù, come nei motori endotermici, gli stessi pistoni aggrappati ad un albero a camme tramite bielle che riuscendo muoversi, trasferirebbe la sua forva alle ruote, così riuscendo a fruttare l’effetto elettromagnetico fondato sul principio di Carl Fredrich Gauss [30 Aprile 1777-23 Febbraio 1855], e del Coil Gun allo scopo di trasformare l’energia elettrica/magnetica, in energia meccanica utile a muovere il veicolo, replicando a tutti gli effetti il detto “Coilgun” (cannone magnetico) in ogni singolo cilindro/pistone, ma con la differenza che il proiettile, in questo caso sarebbe rappresentato dal pistone ferromagnetico che verrebbe vincolato dalle bielle in modo tale da consentirgli, allo stesso pistone, di percorrere una distanza prestabilita e non di essere sparato, ovvero la distanza relativa alla stessa lunghezza del cilindro in cui collocato il pistone, consentendogli il classico movimento su e giù dei pistoni, per mezzo di sistematici impulsi elettrici sistematicamente trasmessi ad ogni singla bobiba di ogni singolo cilindro per mezzo derl controllo di una centralina, così trasformando l’energia elettrica in energia mecanica.
La domanda di Brevetto
La descrizione