Col trascorrere dei secoli, specie nel Rinascimento, venivano imbanditi dei banchetti per ogni occasione importante: matrimoni, nascite, vittorie militari o l’arrivo di personaggi importanti, come prelati o diplomatici.
Si trattava di momenti nei quali le famiglie aristocratiche e la ricca borghesia, attraverso il cibo e un ben orchestrato cerimoniale, esibiva il proprio prestigio e il potere.
Allestiti prevalentemente in appositi saloni, nei cortili o nei giardini delle dimore signorili, i banchetti prevedevano talvolta la presenza dei popolani, tenuti a debita distanza dai tavoli o sistemati su tribune dalle quali potevano assistere alle libagioni, senza ovviamente prendervi parte.
L'allestimento della tavola
Un trionfo di zucchero per le nozze di Maria de' Medici
Il modo di imbandire i banchetti variava in base al numero dei partecipanti e alla loro importanza. Se erano numerosi, i tavoli potevano essere collocati in più stanze.
I commensali sedevano secondo una precisa gerarchia: il padrone di casa stava a capotavola e a volte in un tavolo esclusivo, che poteva essere anche rialzato affinché tutti lo vedessero, mentre gli invitati si disponevano ai suoi lati, in modo digradante a seconda del loro prestigio.
Grande cura era dedicata alle decorazioni, come fiori, statuette e trionfi, cioè vere e proprie sculture, comparse nel ‘400 ma che diventeranno molto di moda nel ‘700.
Alcune decorazioni erano chiamate "trionfi" ed erano realizzate in vari materiali (legno, ceramica, cristallo oppure cera, zucchero e burro) e poste al centro dei tavoli o su appositi mobili.
I trionfi erano talvolta utilizzati spesso per reggere cibi, come frutta e dessert.
Il modo di presentare le portate diventò sempre più elaborato: a metà del ‘300, in un banchetto organizzato da papa Clemente VI fu allestito addirittura un castello con pareti composte da vari tagli di carne.
I banchetti, inoltre, si svolgevano spesso con l’accompagnamento di musicisti, giocolieri, danzatori, fuochi d’artificio e rappresentazioni teatrali.
A partire dal XIV secolo, diventarono di moda gli intermezzi, pause fra una portata e l’altra in cui venivano proposte delle performance, anche piuttosto elaborate.
Nel 1378, Carlo V di Francia, durante un banchetto organizzato in onore di Carlo IV, fece per esempio mettere in scena la famosa conquista di Gerusalemme del 1099, avvenuta nel corso della prima Crociata.
Scena di un banchetto rinascimentale Paolo Veronese, Le nozze di Cana
Una breve sintesi in una infografica
Infografica realizzata da Antonio De Coro