Pagina curata da Salvatore Durgali 🥰
Il civraxiu (civrasciu) è un pane tipico sardo, utilizzato in tutti i luoghi della regione e prodotto soprattutto nel centro-sud, più precisamente a Sanluri, Lunamatrona ecc..
Si realizza in forme e dimensioni diverse ma lo si riconosce per il profumo della semola di grano duro, la mollica elastica e vagamente traslucida ed una crosta spessa. A volte è piccolo e ricorda un vulcano con la sua forma a cupola e le caratteristiche spaccature in cima. A volte è grande, tondo e un po’ schiacciato, con la crosta omogenea oppure presenta una o più spaccature laterali. Il più famoso, antico e diffuso è quello di Sanluri. Nel Sulcis e in altre aree fuori dal Campidano si riconosce immediatamente dalla forma a cupola, più o meno alta, e dalla propria caratteristica spaccatura in cima, molto irregolare, che gli dà un aspetto rustico e “crostoso”. La fioritura della crosta è motivo di vanto tra i panificatori, che modellano il pane appositamente.
Questo tipo di pane è di taglia piccola, in modo che una volta aperto sia facile mangiarlo tutto. E' un pane che al suo interno resta morbido più a lungo, grazie alla crosta spessa che trattiene l’umidità. Si conserva meglio del "coccoi" che, appena sfornato, è buonissimo e croccante, ma perde "fascino" molto velocemente.
LEGGENDA
Questo tipo di pane nasce circa nel 200 s.C a Sanluri durante una guerra tra Roma e Cartagine per la conquista della Sardegna, si narra che un soldato romano di nome Ciro venne ferito in guerra e soccorso da un certo Vargiu; Ciro però non amava il pane d'orzo e costruì un forno di pietra e fango dove cuocere un tipo di pane di grano come quello mangiato dai nobili a Roma. Dopo aver creato questo tipo di pane, venne chiamato così in segno dell'amicizia tra Ciro e Vargiu.
RICETTE COL CIVRAXIU
Esistono tantissime ricette che si possono fare con questo tipo di pane, ma le più antiche risalgono a quando i pescatori uscivano la notte e dovevano stare tutto il giorno fuori sulla propria imbarcazione, allora fatta di canne, e si portavano il pranzo proprio all'interno di questo, usandolo come piatto. Erano tantissimi i piatti che si potevano racchiudere in esso, ma il più diffuso è una zuppa fatta con delle patate e le anguille, un piatto molto calorico in grado di soddisfare il fabbisogno dei pescatori che spendevano le loro giornate in mare o nella laguna.
Esistono anche altri tantissimi piatti che possono essere realizzati con esso, come ad esempio le bruschette col pomodoro, con i ricci di mare, con dell'olio ed aglio oppure si può impanare e friggere come merenda. Tutti questi piatti sono antichissimi e tramandati a noi tramite i nostri nonni e i parenti.