20-22 novembre 2025, Roma
Forum PASAP, Il futuro del passato. Il patrimonio culturale tra emergenza e resilienza, Università di Roma Tre
Dal 20 al 22 novembre 2025 si è tenuto a Roma, presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Roma Tre, il convegno dal titolo Il futuro del passato. Il patrimonio culturale tra emergenza e resilienza, organizzato dalle dottorande e dai dottorandi del Dottorato di Interesse Nazionale in Patrimoni Archeologici, Storici, Architettonici e Paesaggistici Mediterranei (PASAP_Med). Il convegno ha affrontato quattro macrotematiche: "gestione di guerre e conflitti"; "contrasto dei traffici illeciti"; "alterazioni del paesaggio" e "impatto dei cambiamenti climatici e catastrofi naturali".
Nell'ambito della sessione "alterazione del paesaggio" ho esposto un poster dal titolo Un rinnovato senso di cura per il patrimonio culturale ai margini. Il tema che ho voluto affrontare è stato quello del progressivo abbandono dei territori in quelle che chiamiamo aree interne e del conseguente degrado del patrimonio territoriale e della perdita di memoria causati dall'assenza di pratiche di cura.
A partire dell'heritage cycle diagram di Simon Thurley sono state presentate alcune metodologie partecipative messe in campo nell'area dei Monti Prenestini da me indagata.
10-13 settembre 2025, Palermo
XII Congresso AISU La città crocevia. Relazioni e scambi, intersezioni e incroci nelle realtà urbane, Università degli Studi di Palermo
Dal 10 al 13 settembre 2025 si è tenuto a Palermo, presso il dipartimento di Architettura, il XII Congresso dell'Associazione Italiana di Storia Urbana-AISU, dal titolo La città crocevia. Relazioni e scambi, intersezioni e incroci nelle realtà urbane. La sessione a cui ho partecipato è stata quella sul Patrimonio culturale nei processi di trasformazione, tra valorizzazione e mercificazione, con un contributo dal titolo In cammino nell'area interna Madonie. Dalla Strategia a nuove possibilità di rinascita.
A partire dalla storiografia artistica, per poi passare alla SNAI, alla Strategia d'Area delle Madonie e alle dichiarazioni dell'Ecomuseo delle Madonie, è stato analizzato come è cambiata nel tempo la narrazione del patrimonio culturale di quelle che oggi chiamiamo aree interne, ma che sono da sempre state considerate aree marginali. A partire dagli studi di Enrico Castelnuovo e Carlo Ginzburg l'intenzione è stata quella di decostruire quell'impianto fortemente gerarchico che ha da sempre individuato il centro come luogo della creazione artistica e le periferie come luoghi del ritardo e della mera emulazione delle innovazioni proposte dai centri. E' stato altresì analizzato il ruolo affidato alle comunità residenti nei processi di recupero, tutela, salvaguardia e valorizzazione del proprio patrimonio culturale.