Con il progetto “L’isola di Gaia” si è inteso sensibilizzare adulti e bambini al cambiamento in termini di sostenibilità all’interno di una scuola che educa al rispetto dell’ambiente nelle ordinarie azioni quotidiane.
In classe con i bambini ci siamo posti la domanda: “La nostra scuola è amica della Terra?”.
E subito dopo, i loro sguardi si son diretti ai ritagli di carta sotto i banchi, ai resti di merenda fuori dal cestino, e già la prima osservazione ha generato risposte negative.
Usciti in cortile, guardandoci intorno, abbiamo notato che gli spazi scolastici esterni erano poco curati, qua e là, anche nelle zone di terreno incolto, c’erano, montagne di piccoli rifiuti.
Immediata la seconda domanda: “Come possiamo rendere la nostra scuola rispettosa della Terra?”.Nella conversazione i bambini e le maestre sono giunti insieme alla conclusione che bisogna…“tenere puliti gli spazi scolastici, usare bene oggetti e materiali di studio e di gioco, abbellire i luoghi con disegni e prodotti realizzati con le loro mani”.
Si tratta di mettere in atto, cioè, tutte quelle azioni del quotidiano fare che diventano pure esercizio di cittadinanza.
“E portare un sacchetto di plastica quando facciamo merenda in
giardino, prendersi cura delle piante nell’orto, innaffiandole e estirpando le erbacce, fare attenzione alla differenziazione dei rifiuti in aula…” sono stati i primi comportamenti avviati dal gruppo classe.
Per sostenere la crescita di una sensibilità per la terra abbiamo deciso di dare una forma organizzativa anche istituzionale alle azioni che stavamo facendo. È nato così il ruolo di Sentinella Ecologica.
All’interno di questo progetto essa è una funzione educativa, quella di un piccolo cittadino o piccola cittadina che si prende cura dell’ambiente in cui vive e si pone accanto agli altri sia per informare e sostenere, sia per verificare.
È l’esercizio di responsabilità delle proprie azioni, e nello stesso tempo è la valorizzazione di una competenza.
Ogni giorno il capo classe, insieme ad altri compiti, svolge quello di sentinella e verifica la gestione corretta dei rifiuti nei contenitori.
Non è funzione sanzionatoria, ma di sostegno ad un comportamento di rispetto e cura, che avviene mediante la restituzione immediata alla classe di quanto osservato.
Non si tratta di dare un nome al colpevole di una trascuratezza, ma di chiedersi come mai accade, con l’immediato riconoscimento che a tutti può accadere.
Ma c’è pure la ricerca insieme di come fare perché non accada ancora, sottolineando la necessità della consapevolezza delle proprie azioni e promuovendo una partecipazione attiva.
La S.E. coinvolge la classe, anche nella gestione della tabella di registrazione dei dati giornalieri, nella colorazione, cioè, della casella di giallo, di rosso o di verde, poiché la decisione è concordata con tutti/e.
È un’autovalutazione condivisa con la classe che rileva il processo di consapevolezza e attenzione in atto.
Successivamente gli alunni e le alunne della scuola secondaria hanno avviato la sperimentazione della funzione della Sentinella Ecologica Esperta. (S.E.E,). Con l’insegnante di classe le S.E.E. hanno concordato le azioni richieste al ruolo.
In un giorno stabilito due ragazzi/e hanno fatto visita a una classe della scuola primaria per verificare se quel giorno la compilazione della tabella corrispondeva a quanto conferito nei contenitori.
Sulla porta di ogni classe aderente uno sticker sottolineava l’adesione al progetto, e ogni S.E.E. portava una spilletta che la presentava nel suo ruolo.
Nel mese di aprile è arrivato il momento tanto atteso: verificare quanto sia efficace in termini educativi l’assolvimento del ruolo di sentinella ecologica ed esperta.
“È lunedì mattina. Mentre siamo in classe, sentiamo bussare alla porta.
All’invito ad entrare, si presentano C. ed A., le due Sentinelle Ecologiche Esperte del giorno, accompagnate da una professoressa.
Grande la sorpresa per bambini e bambine quando essi si presentano!"
Prima di procedere alla fase di controllo, le maestre spiegano alle sentinelle esperte che nella classe a svolgere il ruolo di sentinella ecologica è il capoclasse di turno, un ruolo a cui si avvicendano fra compagni secondo un calendario giornaliero.
Subito dopo le S.E.E. si mettono all’opera: controllano i contenitori e segnano sulla scheda se la carta è stata conferita correttamente, ed altrettanto per la plastica e i metalli, l’organico, il vetro e l’indifferenziato.
Per le bambine e i bambini in attesa dell’esito il tempo rimane sospeso. Quando le S.E.E.. riferiscono l’esito positivo della rilevazione, un grande applauso sottolinea il riconoscimento di un percorso realizzato”.
Una bella sorpresa anche per me una volta usciti dalla classe.
Mentre li accompagno, una delle sentinelle ecologiche esperte mi chiede: “Dobbiamo continuare il giro per tutte per le altre classi?”.
In quel momento mi sento di abbracciarlo, con una gioia incredibile in corpo. Con la professoressa ci scambiamo un sorriso, in una sorta di complicità, perché abbiamo la conferma che l’iniziativa è stata accolta favorevolmente.
Ad “A C." rispondo che si è trattato di una fase pilota che avrà una seria programmazione a settembre, con la loro presenza nelle classi della scuola primaria.
Grande la sua soddisfazione perché, come mi spiega, egli frequenta la classe seconda della scuola secondaria e ci sarà l’anno prossimo!”
Per le tabelle si fa riferimento al progamma Green School Italia.