Dall’analisi eseguite sul fiume Aniene ci siamo resi conto che questo corso d’acqua è molto inquinato. Questo problema è generato principalmente dalle cave di tufo a Tivoli perché gettano polvere di marmo nel corso d’acqua e dal depuratore dell’Acea vicino Colli Aniene. A causa di questi due attori, l’Aniene è considerato uno dei fiumi più inquinati d’Italia, mettendo a rischio la flora e la fauna intorno. Inoltre, l’area prevista di allagamento è molto ampia, mettendo a rischio molte abitazioni e i campi circostanti.
Da queste analisi e riflessioni mi sono sorte le domande “ Ma le persone sono consapevoli di tutto ciò? Se si, perché non fanno nulla per colpare o almeno migliorare un minimo questo problema?”
Secondo me la maggior parte delle persone non sono consapevoli della situazione in cui si trova il fiume Aniene, questo perché non è quasi mai visibile se non dai ponti che lo attraversano, ma siccome passano ad alta velocità neanche lo notano. Inoltre, dal sopralluogo effettuato nel corso di sintesi ho notato che le persone non si identificano con il fiume, non lo usano, non ne sentono la presenza.
Per risolvere questo problema ho due soluzioni, una è quella di aprire la visuale e l’uso del fiume e la sviluppo nel laboratorio di sintesi (link al blog), mentre l’altra è quella di migliorare la qualità dell’acqua, riducendo l’inquinamento del fiume attraverso installazioni in cui le persone del quartiere possono partecipare alla realizzazione, fare gruppo e identificarsi con una risorsa importante con il fiume Aniene.