Il modellino
Per fornire la possibilità di visualizzare “concretamente” il nostro progetto e come ulteriore proposta di attività didattica abbiamo lavorato ad un plastico dalle dimensioni relativamente ridotte: esso rappresenta il Sistema Solare (quindi il Sole, gli otto pianeti, e alcune delle lune di questi, più Plutone) ed un quarto dell’ipotetico ellissoide che abbiamo progettato.
Per ovvie ragioni il modellino non è in scala e presenta le grandezze di 2m1m0,60m (per volerlo fare in scala, considerando che il nostro Sole ha un diametro di 14 cm, avremmo dovuto usare una base lunga circa 60m…).
E’ sicuramente un’interessante proposta didattica per le scuole elementari, come progetto di introduzione allo studio del sistema solare, e anche nelle scuole di ordini superiori come studio pratico sulla costruzione e sulle qualità della cupola (più avanti è riportato come sia stata costruita).
I materiali utilizzati sono:
Pannello in policarbonato (alveolare) 2m1m.
Tappeto nero delle stesse dimensioni del pannello.
Sfera in plastica trasparente, diametro 14 cm.
Cotone.
2 Led gialli.
Cavo elettrico.
2 batterie 1,5 volt
3 sfere in legno, diametro 2 cm.
2 sfere in polistirolo, diametro 4,5 cm.
2 sfere in legno, diametro 4 cm.
Spilli per cucire.
Bastoncini per spiedini.
3 aste in legno, lunghezza 3m.
11 aste in ferro, lunghezza 1,5 m.
Rivestimento per forni in alluminio, 6m2
Pennarelli indelebili di vari colori.
Nastro adesivo.
Colla (super colla, colla a caldo, acrilica).
Per la creazione abbiamo colorato le varie sfere, in base alle loro dimensioni, in modo da renderle il più somiglianti possibile ai pianeti, inserito i led all’interno della sfera di plastica, quindi collegandoli con il cavo elettrico alle batterie e ad un interruttore on/off, per poi rivestire la sfera con ciuffi di cotone colorato di arancione. Dopodichè abbiamo usato gli spilli per cucire, colorandoli, per rappresentare le lune dei pianeti, Plutone e Mercurio, quindi messo tutti i corpi celesti su dei sostegni, di diverse altezze fatti con i bastoncini per spiedini colorati i nero.
Una volta creati i supporti abbiamo rivestito il pannello alveolare col tappeto, indicato i punti dove posizionare i pianeti, quindi bucato lo stesso per inserire i corpi celesti sul pannello.
Infine abbiamo creato l’ellissoide facendo intersecare le tre ellissi maggiori, create con le aste di legno puntate da lato a lato del pannello, e poi legate a quelle di ferro in modo da dare sostegno alla struttura (soprattutto questa attività si pone come metodo di insegnamento trasversale per far comprendere in modo diretto quali siano i principi e le funzionalità delle cupole), per poi rivestirla con i pannelli in alluminio per forni in modo da donarle un aspetto metallico.
Inseriamo qui di seguito una galleria di immagini del nostro plastico:
“Scusate la rozzezza di questo modello, ma non abbiamo avuto il tempo di farlo in scala”
1-Sole;
2-Mercurio;
3-Venere;
4a-Terra, 4b-Luna;
5-Marte;
6a-Giove, 6b-Io, 6c-Europa, 6d-Ganimede, 6e-Callisto;
7a-Saturno, 7b-Titano, 7c-Encelado;
8-Urano;
9-Nettuno;
10-Plutone;
11-De-sideribus.
Un grande e speciale ringraziamento all’Architetto Giuseppe Papillo che ha contribuito e consigliato nelle fasi di scelta dei materiali e del loro approvvigionamento, e di progettazione e realizzazione del plastico.