Studenti: Leonardo Babolin, Greta Carullo, Ayesha Dodo-Williams, Davide M. Duranti
Una delle principali problematiche nel mondo dei sordociechi è il dover dipendere su strumenti e oggetti spesso non progettati per utenti con difficoltà psico-fisico-motorie. Sebbene esistano prodotti specificamente creati per la comunità affetta da disabilità a livello di prezzo e dell'effettivo aiuto non è sempre vista come la migliore soluzione. Il nostro progetto cerca di aiutare i diversamente abili nella loro continua ricerca di autonomia e sicurezza nel vivere la propria vita quotidiana. L'atto di cucinare e di prepararsi cibo è uno dei maggiori passi, per raggiungere la vita come individuo autosufficiente. Avere la capacità di orientarsi nella propria cucina, seguire ricette e conoscere ciò che la propria cucina offre, distinguendo packaging tra di loro pressoché uguali è una delle maggiori priorità nella vita di coloro affetti da cecità e a volte anche parziale sordità se non completa La nostra missione sta nel creare un dispositivo capace di migliorare l'autonomia nella preparazione dei pasti.