Il 25 Novembre 2025 l’Istituto Tecnico Lorenzo Mossa è stato invitato al Palazzo del Consiglio Regionale della Sardegna, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne.
Una sedia è stata lasciata simbolicamente occupata per dare una voce a tutte le donne vittime della violenza di genere. Un gesto semplice, ma forte, che evidenzia la necessità di partire dall’educazione e dalle famiglie, per combattere la violenza di genere e fare in modo che, un giorno, quel posto non debba più esserci. Quella sedia non è solo un simbolo, ma un vero e proprio invito al cambiamento della nostra società.
Durante l'incontro, è intervenuta, tra gli altri, la Consigliera Regionale di Parità Maria Tiziana Putzolu dichiarando: “Sono tra coloro che pensano che non bastano solo panchine e scarpette rosse ogni 25 novembre, perché le donne vengono uccise ogni giorno.”
Non sono certo le panchine o le scarpette rosse a salvarle: esse rischiano di diventare soltanto un ricordo. Le scarpe di cui ci dobbiamo preoccupare ogni 25 novembre devono essere quelle delle vittime, macchiate del loro sangue e della loro sofferenza, non quelle verniciate con la pittura.
La Presidente del Centro di Ascolto per Uomini Maltrattanti Nicoletta Malara, ha offerto uno sguardo diverso, ma necessario, affermando che “la violenza non è una perdita di controllo, ma una scelta fatta per avere controllo sulla relazione”. È proprio all’interno dei percorsi di recupero che questi uomini imparano a scegliere come agire dopo la rabbia, prendendosi la responsabilità delle proprie azioni.
E poi arriva la testimonianza di Simona Deiana, che ha fornito un esempio concreto, per i numerosi studenti partecipanti all'incontro, su come reagire ad una violenza. Lei infatti è una donna coraggiosa che, dopo aver subito violenza a soli vent’anni, ha scelto di reagire, denunciando e chiedendo aiuto. Da quell’esperienza dolorosa ha trovato la forza di andare avanti e di continuare a vivere con spensieratezza pur rimanendo consapevoli.
In chiusura sono intervenuti gli studenti delle scuole superiori, tra cui Giada Arca e Nicola Carrus, rappresentando il nostro Istituto, i quali hanno presentato il cortometraggio “Non essere complice”, realizzato durante un progetto scolastico.
1522 Il numero anti violenza e stalking
Il 1522 è un numero di emergenza finalizzato a dare un aiuto concreto a tutte le donne vittime di violenza e stalking e può essere chiamato gratuitamente da qualsiasi dispositivo fisso o mobile.
Il servizio è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in lingua italiana, inglese, francese, spagnola, araba, tedesca, e su appuntamento in: albanese, persiano, algerino, siriano, siro-libanese, marocchino, egiziano, berbero, cinese.
Al telefono rispondono operatrici qualificate pronte a fornire sostegno e a orientare la vittima, ove necessario, presso i servizi socio-sanitari pubblici e privati presenti sul territorio nazionale.
Sito ufficiale: https://www.1522.eu/
Se sei vittima di violenza, NON SUBIRE, denuncia.
Chiama il 1522