UN NUOVO PASSO AVANTI NELL'INCLUSIONE E NELLA LOTTA ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA
L’obiettivo è stato di favorire un percorso di crescita più sereno e consapevole. I progetti hanno previsto attività di formazione e supporto rivolte agli studenti che mostrano difficoltà motivazionali, disciplinari o che rischiano di abbandonare l’istruzione. In particolare sono stati erogati percorsi individuali di rafforzamento attraverso mentoring, orientamento, sostegno alle competenze di studio e coaching motivazionale. Questi interventi sono stati realizzati da professionisti qualificati, scelti appositamente per le loro competenze nel supporto psicologico e pedagogico finalizzati alla prevenzione e alla riduzione della dispersione scolastica. Ogni ragazzo ha potuto beneficiare di percorsi personalizzati finalizzati ad affrontare le proprie difficoltà emotive, sociali e scolastiche. L’obiettivo principale di questa iniziativa è stato creare un ambiente scolastico più inclusivo, capace di ascoltare e rispondere alle esigenze di ogni studente. Attraverso il sostegno psicologico, si è mirato a rafforzare la motivazione, migliorare il senso di appartenenza e fornire strumenti utili per affrontare le sfide quotidiane, contribuendo così a ridurre il rischio di abbandono scolastico che come riportano le due psicologhe coinvolte nel progetto “è un problema complesso e diffuso tra i giovani”.
I RISULTATI OTTENUTI DALLE DOTTORESSE A SEGUITO DEL PROGETTO
Alla domanda riguardo agli esiti di questa esperienza le due professioniste rispondono
dicendo che “gli studenti coinvolti, almeno dai primi riscontri, sembra siano rimasti contenti dell’attività in quanto ha consentito loro di migliorarsi e diversi hanno chiesto di ripetere l’edizione: molti trovano nello spazio di ascolto un’occasione preziosa per esprimersi, condividere emozioni e affrontare le proprie paure, spesso difficili da gestire in ambito familiare o sociale. Per alcuni, questa esperienza ha rappresentato un vero punto di svolta, aprendo la strada a un percorso di crescita più equilibrato e stabile. A proposito delle problematiche emerse quelle più comuni risultano essere “difficoltà relazionali nel gruppo classe, bisogno di essere ascoltati e capiti sia dai coetanei ma soprattutto dagli adulti, scarsa motivazione per lo studio.” Riguardo al corpo docente
le due professioniste ci confidano che “fanno un lavoro davvero grandioso dal punto di vista inclusivo e di supporto indirizzando, attraverso i Consigli di classe e il Team dei progetti, gli alunni allo sportello.” L’iniziativa ha coinvolto anche i docenti e il personale ATA, “che si sono prodigati per garantire il rispetto della privacy e del consenso degli studenti, nel rispetto delle norme deontologiche degli psicologi.