di Ludovica Salvatores
A cosa serve una buona alimentazione?
Un corretto stile alimentare contribuisce a costruire, rafforzare e a fornire l’energia quotidiana indispensabile al buon funzionamento delle nostre attività di tutti i giorni. Una nutrizione equilibrata è per esempio direttamente legata a una buona salute anche produttiva, come può essere per un bambino un buon andamento a scuola, ma anche per gli adulti un buon andamento a lavoro.
Il cibo cambia il nostro umore
Tante volte quando mangiamo qualcosa ripensiamo alla prima volta che lo abbiamo assaggiato, questo perchè il nostro umore, la maggior parte delle volte , è collegato al cibo: quante volte gli adulti provano un senso di piacere quando assaggiano una cosa che cucinavano i loro genitori?
L'alimentazione però non è solo collegata emotivamente al nostro umore, ma esistono anche dei cibi specifici che, anche se noi non ce ne accorgiamo, ci alterano un po’ il modo di vedere il mondo per un certo periodo di tempo. Non sempre il cibo si collega direttamente a momenti felici del passato,ad esempio solo per il colore colleghiamo tutte le verdure verdi a un senso di disgusto, anche se poi, quando le assaggiamo, ci potrebbero anche piacere.
Tutti i tipi di semi ed alcuni tipi di frutta secca agiscono contro la stanchezza e il nervosismo, come ad esempio: mandorle, semi di zucca, semi di girasole, semi di sesamo.
Delle cose che non mangiamo solitamente e che invece ci stimolano un senso di buonumore e leggerezza possono essere: castagne, banane, ananas, riso, patate…
La carne bianca e i frutti di mare invece vanno contro le depressioni stagionali e contro il metereopatismo.
Solitamente, anche i cibi integrali e i legumi intervengono sul nostro umore,infatti sono degli antidepressivi ed elettrizzanti, ecco perché li mangiano con i carboidrati, gli sportivi prima di un lungo allenamento o di una gara.
Anche se questi cibi alterano la nostra visione non durano mai tanto, soprattutto i carboidrati che durano solo 30 minuti.
Anche quando ci sentiamo in uno stato di totale depressione e mangiamo, sentiamo che il cibo non potrebbe bastarci, come un pozzo senza fondo. Per far capire la sensazione, come quando durante una partita la squadra del cuore deve vincere assolutamente, ma mancano pochissimi minuti alla fine del gioco e si prova una bramosia, un senso di “fame nervosa".
Una cosa che si può fare quando ci si sente stressati è proprio il fatto di cucinare, impiattare, accendere il forno o i fornelli… Tutte queste azioni rilassano la nostra psiche alternandola e facendola sentire più spensierata.
La chimica è dappertutto
Esistono molti chimici che conoscono come attirare il nostro gusto e che cercano di creare merendine con questi elementi, e soprattutto con il sale, per farcene sentire maggiormente il bisogno. Meno male che Christophe Busset, ex chimico e inventore di queste schifezze, scrisse cosa stavano facendo tramite un libro nominato: “Siete pazzi a mangiarlo!".
Una curiosità; l’alimentazione in origine è stata anche una salvezza per la compagnia aerea Italiana che stava per fallire, ma che si riprese magicamente togliendo semplicemente le olive dai pasti. Oliva dopo oliva risparmiarono milioni di euro.
di Veronica Cerboni
I disturbi alimentari, l’anoressia, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata sono patologie sempre più diffuse, soprattutto fra i giovani, che possono influire negativamente sulla salute fisica e psicosociale, e anche sull’aspetto corporeo. La Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, che si celebra il 15 marzo, invita a riflettere sul tema, e serve per cercare delle strategie per prevenire e combattere questo fenomeno.
Questo evento venne celebrato per la prima volta nel 2012 grazie all’iniziativa di un padre, Stefano Tavilla, che il 15 marzo 2011 perse sua figlia a soli 17 anni a causa della bulimia. Così è stata ufficialmente indetta la Giornata nazionale dedicata ai disturbi del comportamento alimentare con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2018. Il Fiocchetto Lilla è il simbolo delle storie di coloro che hanno vissuto queste malattie in prima persona e si uniscono per parlare e dicono: “dai disturbi del comportamento alimentare si può guarire”.
Martina Gorgoglione, 31 anni, in un’intervista su torinooggi.it racconta un’orribile esperienza durata più di un decennio. Un male che le ha rubato gli anni più belli della sua vita: i disturbi alimentari, l’anoressia nervosa prima e bulimia poi. Ha deciso di raccontare la sua storia in occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla.
Ha raccontato che si sentiva sempre giudicata per ogni cosa e che non si rendeva conto di aver iniziato a mangiare sempre meno. Perdere peso e ricevere attenzioni le facevano capire che per una volta era brava anche lei in qualcosa. Raccontò che fu la sua famiglia a capire che non stava bene, così dopo diversi incontri con psicologi, una di loro capì che poteva essere un disturbo alimentare. Quando le fu diagnosticata l’Anoressia nervosa accettò di intraprendere un percorso nutrizionale, che però non seguiva. Poi un giorno dovette andare in ospedale per il suo primo ricovero d’urgenza. A un certo punto ha iniziato a fidarsi dei medici e così è riuscita a guardarsi allo specchio e vedere come era diventata, e fu grazie a questo che capì che la cura stava funzionando, perché riusciva a guardare il suo vero corpo, e come si era ridotto negli ultimi anni.
“Vorrei che la mia esperienza sia motivo di speranza e soprattutto mi farebbe piacere se di tutto si prendessero solo le cose positive come la condivisione, la perseveranza, la forza di andare avanti nonostante tutto, la voglia di essere finalmente libera da quelle catene mentali che mi imprigionavano e mi impedivano di vivere, perché quella di prima non era vita ma sopravvivenza”. Queste furono le sue parole.
A tutte le ragazze e a tutti i ragazzi che ne soffrono: parlatene con qualcuno, fatevi aiutare da persone esperte, perché anche se pensate di riuscire a guarire da soli, sarà difficile perchè sarete sempre tentati di non mangiare e di ricadere in questa trappola. Non ascoltate quello che gli altri dicono di voi, ma pensate a divertirvi, e ricordatevi che ogni corpo è unico e bello con le proprie particolarità.
di Ludovica Greco
L’occhio è un organo piccolo e molto complicato, ma ha comunque una funzione molto importante, cioè la capacità di farci vedere il mondo!
L’occhio è una specie di macchina fotografica che ci permette di relazionarci con le persone e con tutto ciò che ci circonda.
PERCORSO IMPULSI VISIVI
Per far arrivare l’impulso visivo al cervello, ci vogliono molti passaggi.
La luce svolge un ruolo fondamentale per la vista, al contrario del buio, in cui non possiamo vedere.
I raggi di luce penetrano nell’occhio attraverso la cornea. Dopo vanno verso la pupilla e subiscono un effetto rifrattivo iniziale sul cristallino. Dopo, l’immagine raggiunge la retina venendo trasformata in un impulso nervoso che, grazie al nervo ottico, viene trasmesso al cervello. I coni e i bastoncelli inviano, tramite il nervo ottico, impulsi alla nostra materia grigia.
Grazie a questi complessi passaggi, il cervello riesce finalmente a trasformare il tutto in un’immagine, mettendola poi nuovamente a fuoco sul cristallino.
LA CECITA’
Probabilmente vi sarà capitato di incontrare qualcuno con dei problemi visivi come il glaucoma, il cheratocono, il distacco della retina...e oggi andremo proprio a parlare di una di queste malattie: la cecità.
La cecità è uno dei problemi visivi più comuni. Una delle principali cause di questa malattia è proprio la cataratta. Stiamo parlando di una malattia che ha lo scopo di opacizzare il cristallino, molto importante per la messa a fuoco dell’immagine sulla retina.
Per risolvere questi problemi, molte volte si arriva a un vero e proprio intervento che ha lo scopo di sistemarti la cataratta e, per quanto è possibile, anche la vista!
di Ludovica Greco
A chi non sarà capitato di vedere un amico, un conoscente, un parente con in mano uno strano piccolo e grigio cilindro emettente gas tossici? Quella è una SIGARETTA.
1)NON CADERE IN QUELLA TRAPPOLA.
Per molti di noi la sigaretta è qualcosa che attrae molto, che incuriosisce, ma non fidatevi delle apparenze!
2)LE SIGARETTE
Il fumo è uno dei più grandi problemi di salute ai nostri giorni, poiché è la causa di molte malattie che possono portare alla morte, infatti milioni e milioni di persone muoiono per colpa del fumo.
Si dice che ogni sigaretta tolga 11 minuti di vita!
La vita media di un fumatore è di 8 anni inferiore a quella di un non fumatore perché il fumo danneggia le arterie alzando drasticamente le possibilità che vengano delle malattie cardiovascolari, ictus, infarti e altri problemi molto pericolosi.
3)PERCHé NON RIUSCIAMO A SMETTERE DI FUMARE?
Dentro le sigarette si trova la nicotina, una sostanza che crea ai fumatori una grande dipendenza, infatti è colei che , la maggior parte delle volte, ci impedisce di smettere di fumare.
Essa stimola il corpo a produrre adrenalina, costringendo il cuore di lavorare molto di più.
Per togliere il fumo dalle nostre vite, purtroppo non esiste un vero e proprio metodo, ci vuole solo molta forza di volontà.