Intervista a Marcello Patteri
Marcello Patteri, il fortissimo atleta della Mistral, nel 2018 ha conquistato in Portogallo il titolo di Campione europeo assoluto di ginnastica aerobica. Marcello si presentava come punta di diamante della Nazionale italiana di questa disciplina, in ben 4 specialità. Per la prima volta nella storia di questo sport, un italiano si qualifica nel podio in tutte e quattro le specialità, con tre medaglie d’oro e un argento conseguito in maniera impeccabile, rasentando la perfezione assoluta.
Ai Campionati Nazionali, che si sono tenuti anche quest’anno a Monte di Procida, a Napoli, ben 5sono state le medaglie conquistate dalla società Mistral di Dorgali. Fra queste, la medaglia più importante, ovviamente, è arrivata con la conquista del titolo di campione d’Italia 2016 di Marcello. Bravissimo, elegante, deciso e impeccabile in tutta la competizione, ha saputo gestire al meglio la gara, salendo sul gradino più alto del podio, vincendo inoltre, per il secondo anno consecutivo, anche il titolo di migliore atleta JB: il premio Peppino Artiago. Questo premio viene assegnato ogni anno per la migliore esecuzione dell’esercizio.
Noi ragazzi della 2° C abbiamo deciso di incontrarlo per conoscerlo meglio e per avere dei consigli su come coltivare le nostre passioni. Lui si è dimostrato gentilissimo, ha accolto il nostro invito venendo nella nostra scuola e ha risposto alle nostre domande.
Da dove nasce la tua passione per la ginnastica aerobica?
Io ho iniziato a praticare la ginnastica aerobica per bisogno, perché mi venne riscontrato un inizio di scoliosi. Poi però la mia allenatrice Marina Nieddu ha notato che ero portato per questo sport, e da lì è iniziato il mio percorso nella ginnastica aerobica.
Perché hai scelto proprio questo sport?
Da bambino non avevo le idee chiare su quale sport praticare, infatti ne ho provati diversi, come per esempio il calcio e il taekwondo. Però quando ho iniziato con l'aerobica ho capito che era lo sport per me.
Quando eri studente come noi riuscivi a conciliare lo studio con lo sport?
Quando ero uno studente ero un po' una "capra", però lo studio mi è servito per il mio futuro. Adesso infatti studio Lingue all'università di Sassari e la scuola mi è servita molto per riuscire ad arrivare fino a qui.
Quali sono le emozioni che provi durante una gara agonistica?
Cerco di controllare sempre le mie emozioni e per non stressarmi, prima di una gara, cerco la mia tranquillità nel silenzio. Prima di una gara, infatti, per far calare l’ansia non parlo con nessuno.
Quali sono state le tue emozioni quando sei arrivato primo agli Assoluti di giugno?
Io non mi immaginavo di sicuro di arrivare primo, infatti è stato un momento di stupore e felicità.
Perché hai deciso di abbandonare la ginnastica aerobica? E come ti sei sentito in quel momento?
Di sicuro non è stata una scelta facile abbandonare lo sport ma l'ho fatto perché non riuscivo a conciliarlo con l'università. Io studio a Sassari e quindi mi andava male fare avanti e indietro. Dopo parecchi mesi passati a pensarci e ripensarci ho deciso di abbandonare, ma vi prometto che tornerò presto a gareggiare.
Qual è il tuo nuovo obiettivo di vita dopo la ginnastica aerobica?
Il mio obiettivo adesso è prendere una laurea in Lingue, ma il secondo è diventare fisioterapista perché potrei essere di grande aiuto alle persone che praticano il mio stesso sport.
Ci puoi dare dei consigli su come coltivare le nostre passioni?
Un consiglio che vi do è di non abbandonare mai i vostri sogni anche se venite criticati, se a noi piace quello sport non lo dobbiamo cambiare per il volere degli altri, perché la nostra vita non dipende dagli altri ma da noi stessi.
IL MESSAGGIO DI ADDIO ALLA GINNASTICA AEROBICA.
"Non posso dirvi se sarà un arrivederci o un addio, quello che posso dirvi è che tutto questo sicuramente mi mancherà… ringrazio tutti i miei compagni di squadra che sono stati come una seconda famiglia, siete stati fondamentali e avete reso tutto questo indimenticabile e infinitamente divertente️. Ringrazio anche tutti gli allenatori incontrati lungo la strada, nonostante io sia testardo, avete sempre creduto in me e nelle mie capacità e ve ne sarò per sempre grato️. Non posso non dire che alcune delle persone incontrate in questo percorso, vorrei non averle mai incontrate, ma sono state anche loro parte del processo e anche loro mi hanno reso ciò che sono oggi."
VI CONSIGLIAMO LA VISIONE DI UNA DELLE GARE DI MARCELLO.
COMMENTO:
Marcello è stato gentilissimo ad accettare il nostro invito, grazie a questa intervista abbiamo scoperto tante cose su di lui!
Noi lo ammiriamo molto e lo ringraziamo per la sua disponibilità!
Marcello Patteri incontra i ragazzi e le ragazze della classe 2C