TEMA : Siamo il 18 marzo, quando sto scrivendo questo testo, è passato un bel po' di tempo da quando è iniziato tutto da Wuhang quando è partito il virus. Be prima non sapevo nemmeno cosa era, quindi non avevo paura, ma sinceramente anche ora non mi spaventa affatto. Certo quando ho saputo che la scuola chiudeva ero ed eravamo tutti euforici tipo ye chiudono le scuole. Ma ora le nostre reazioni sono cambiate quando abbiamo visto i numeri di contagiati e morti aumentare di tanto. Ma sono fiducioso e so che in qualche modo riusciremo a scampare da questo virus. Ma in tutto questo non ho paura per niente e secondo me nella mia vita non è cambiato nulla, certo non rivedrò per un po' i miei compagni che mi mancheranno. Non potremmo nemmeno uscire per divertirci con la nostra famiglia. Il virus di certo non abbatterà mai il mio umorismo e la mia voglia di vivere.
Chen Lorenzo (3A Loro Piceno)
TEMA : “COVID 19” una parola che non conoscevo e che circa un mese fa quando ho iniziato a sentirne parlare al telegiornale vedevo come “una cosa lontana”, che non mi preoccupava più di tanto, invece adesso percepisco la gravità mondiale e non vedo l’ora che l'ITALIA riesca a sconfiggerla. Questo virus chiamato “coronavirus” è come se in poco tempo stesse divorando anche la popolazione italiana, creando un sacco di morti in quanto si sta espandendo in modo molto rapido in tutto il mondo senza dare il tempo a medici e scienziati di creare una cura per sconfiggerlo definitivamente. L’Italia per eliminarlo secondo me deve blindare tutto; io vedo ancora persone che si ostinano a muoversi senza un motivo valido e proprio non le capisco anzi vorrei diglierne quattro; al contrario per fortuna ci sono persone (come tutta la mia famiglia) e molte altre che cercano di uscire il meno possibile, non stare a contatto con gli altri se non a debita distanza usando tutte le accortezze necessarie per evitare il contagio. Io quando hanno chiuso la scuola inizialmente ero felice non perchè ci fosse il coronavirus ma perchè avevo modo di riposare un pò e avere più tempo libero però adesso mi sono accorta che quell'ambiente, i compagni, gli insegnanti, le risate, le ricreazioni nel bagno trascorse con le amiche, le caramelle del bidello, il ritorno da scuola con il pulmino…….mi mancano; non vedo l’ora di ritornare alla normalità non solo per rivedere i compagni e tutto il resto ma anche perché il mettere i compiti sul registro che ogni settimana elimina quelli precedenti, le videolezioni, stare sempre davanti ad apparecchi tecnologici e tutte le altre cose, per quanto possa essere bello usare il computer, mi hanno un pò stancata. Dalla chiusura della scuola, fino al 13 marzo, tutte le mattine e qualche pomeriggio, siccome mia mamma lavorava, stavo dai miei nonni ma purtroppo sono sei giorni che non li vedo di persona ma solo tramite videochiamate e questa cosa inizialmente mi ha fatto soffrire molto perché io sono tanto legata a loro, con essi passo solitamente molto tempo per cui mi mancano tantissimo. Sono consapevole del fatto che questa lontananza farà bene principalmente a loro in quanto la fascia più colpita da questo maledetto COVID 19 è quella degli anziani infatti sono molto preoccupata ed è un pensiero che mi gira sempre in testa. I miei nonni essendo, come ho già detto, anziani e avendo qualche acciacco hanno molta paura e cercano di non uscire , per esempio siccome mia zia lavora al supermercato loro si fanno fare la spesa da lei in modo da non muoversi; ovviamente anche la mia mamma e il mio fratello sono preoccupati. Per ora ho detto solo gli aspetti negativi sia del coronavirus che della quarantena però qualche aspetto positivo deve pur esserci; questo periodo mi ha aiutata a riflettere e riscoprire alcune cose che erano andate un po’ perse nel tempo, ho capito quanto per me sia importante la famiglia. Adoro il fatto che in questi giorni ci sia il sole che non solo mi mette di buonumore ma mi permette di poter andare un pò di fuori a godermi l’aria aperta. La mia routine è cambiata, la sveglia non è più alle 7 ma varia dalle 9 alle 11 (dipende dall’ora in cui vado a dormire la sera), la mattina faccio colazione e mi cambio non subito ma quando ho voglia, prima di pranzo solitamente mi dedico a fare i compiti e a vedere i nuovi consultando il registro online, classroom, il drive, Il pranzo è un momento dove siamo riuniti e quasi sempre aiuto a prepararlo, questa è una cosa che ho riscoperto e che prima non potevo fare per via della scuola. A volte preparo insieme alla mamma e a mio fratello qualche dolce, questi sono momenti molto belli, di condivisione e spensieratezza. Finito il pranzo di solito andiamo in giardino e tutti insieme giochiamo a pallavolo, il mio sport preferito che ho dovuto per il momento sospendere ma continuo ugualmente ad allenarmi anche se preferivo andare in palestra e stare con le compagne di squadra. Il pomeriggio continuo il mio lavoro da studentessa e ricomincio a fare i compiti, l’orario varia, la sera faccio cena e dopo chiamo i miei parenti e scambiamo due chiacchiere, poi vado a letto. Una cosa positiva che ho riscontrato è che uso il telefono quasi solo per fare le cose riguardanti la scuola, anche perché se posso vado di fuori e non c’è cosa che mi piace di più di essere spensierata e divertirmi stando a contatto con la natura ovviamente senza nessun amico ma rispettando le regole. Mi manca tanto il mio cavallo che purtroppo è a casa dei miei nonni e non posso vederlo e tantomeno andarci a fare una passeggiata. Io voglio ringraziare con tutto il cuore le persone che mettono a rischio la propria vita per salvarne un’altra, sto parlando dei MEDICI, INFERMIERI e tutte le altre persone che lavorano senza sosta; voglio anche ringraziare la Cina che ci ha mandato un sacco di mascherine e aiuti, in particolare ho letto che una città gemellata con Macerata ci sta dando una grande mano e se non sbaglio la città si chiama Taicang. Io non vedo l’ora di ascoltare al telegiornale la notizia che in Italia non c’è più nessun contagiato di COVID 19 e scrivere quella data sul mio diario segreto, sul calendario e da ogni parte possibile; spero che nei libri di storia futuri verrà raccontato questo brutto periodo con la buona notizia che in poco tempo il coronavirus è stato sconfitto in Italia e nel mondo e questo sarà possibile solo se tutti rispettiamo le regole imposte.
Borboglini Giulia (3A Loro Piceno)
TEMA : Purtroppo, dopo che il coronavirus è arrivato in Italia tutti noi dobbiamo stare per forza dentro casa. Io, da una parte, sono felicissima: dormo fino a mezzogiorno e non devo stare a scuola per cinque ore; da un altro punto di vista, invece, sono molto triste perché mi manca non vedere più i miei compagni di classe, o perlomeno, solo nelle videochiamate o videoconferenze. A volte mi vengono addirittura degli attacchi d’ansia pensando che il coronavirus è molto vicino e che io e tutta la mia famiglia soffriamo già di asma. A casa, oltre che fare i compiti online, faccio anche molte passeggiate nel campo con le mie sorelle, per passare un po’ di tempo all’aria aperta, mangio in continuazione (infatti penso che quando uscirò dalla quarantena arriverò a pesare settantacinque chili). I miei familiari sono preoccupati, come me, soprattutto per nonna perché in tv non si è mai detto che un anziano si è salvato del coronavirus. A casa tutto il giorno siamo tutti trasandati: sembriamo umani per poco. Mio padre, quando va in Lombardia per lavoro, ha sempre i guanti, gel disinfettante e mascherina. Le mie sorelle anche, quando lavorano, hanno sempre a portata di mano l’amuchina. Insomma le cose sono cambiate moltissimo rispetto a come erano prima… è una guerra senza armi. All’inizio ero felice di non andare a scuola fino al quindici di marzo, ma poi fino al tre di aprile. A casa mi annoio e preferisco andare a scuola come la vita che facevo sempre. Questa prigione, però, ci permette di stare con la propria famiglia, ci aiuta a conoscerci meglio, a condividere le proprie emozioni ed a capire l’importanza della famiglia.
Borboglini Francesca (3A Loro Piceno)
TEMA : Nel 2020 la situazione non è delle migliori...In questo periodo dobbiamo sempre stare a casa e solo uscire quando è necessario(ad esempio uscire e a fare la spesa)perché adesso c'è un’epidemia mondiale che fa allarmare il mondo. È il COVID-19 meglio conosciuto come coronavirus del 2019.Dobbiamo stare in casa per non far contagiare altra gente. Stare sempre in casa non è che mi piaccia tanto perché vorrei vedere i miei parenti e amici ma non posso. Per fortuna che nelle nostre parti non ci siano molti casi però al nord dove vivono alcuni dei miei zii, invece sì. Ancora non saprò quando finirà questa epidemia. Ne parlano ovunque :sui telegiornali, Youtube, Tiktok, Facebook, Google etc.. Però ancora mi sento sicuro di me stesso e posso dire che ce la farò, Noi ce la faremo. E poi quando penso a questo virus però mi sembra di essere in un mondo surreale; nel senso che tutto sembra così sbagliato e la gente o si allarma troppo per questo virus o ci sono altri che se ne fregano di questa "pagliacciata di allarmismi". Per fortuna questo virus non causa tanta mortalità: per la precisione ha il 3% di probabilità che una persona muoia. L'unica cosa che dobbiamo fare per evitare questo contagio è di:
1. lavarsi bene le mani con acqua e sapone e pulire le superfici di casa e del luogo di lavoro (per esempio la scrivania dell'ufficio) con disinfettanti a base di cloro e alcol.
2.Attezione a non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani. Cambiamo abitudine quando incontriamo qualcuno: è bene evitare abbracci, strette di mano, così pure l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri.
3.Quando si starnutisce è fondamentale coprire bocca e naso con un fazzoletto monouso. Se non se ne ha uno subito a disposizione, è meglio usare la piega del gomito (mai la mano dunque).
4.Se hanno sintomi simili all'influenza è necessario restare a casa e non andare al pronto soccorso nè presso gli studi medici. In questi casi, contatta il tuo medico di medicina generale, il pediatra, la guardia medica o i numeri verdi regionale.
5.Chi è anziano, soffre di particolari patologie o è immunodepresso è bene che resti a casa.
6.Se usciamo, invece, è importante evitare i luoghi affollati.
7.Mantenere la distanza dagli altri di almeno 1 metro.
Savin Alessandro Mattia (3A Loro Piceno)
TEMA : Al giorno d’oggi sono segregata in casa, le giornate passano lentamente e le ore sono sempre più lunghe; ma c’è anche un lato positivo cioè quello di riscoprire il piacere di stare in famiglia e nella propria dimora. La mattina mi sveglio verso le nove o dieci dipende da quanto ho fatto tardi la sera, poi mi alzo, mi infilo le ciabatte e vado in bagno lì passo mezz’ora: anche se sto a casa mi piace essere ordinata e profumata. Faccio colazione con il tè e il ciambellone fatto da me e comincio ad accendere il computer per vedere se ci sono nuovi compiti assegnati : prima vedo il “Drive”, poi “Classroom” ed infine la “Mail”; metto la sveglia mezz’ora prima di fare una videochiamata con le prof che ormai hanno occupato quasi tutti i giorni della settimana e faccio i compiti, quando la sveglia suona vado a prendere i libri delle diverse materie e prendo il cellulare di babbo per fare la videolezione, pensa che domani ne ho due : una con la prof. di Italiano alle 11 e l’altra con la prof. di Inglese dalle 2 alle 4. Quando finiscono le videolezioni parlo con mamma del più e del meno e poi ricomincio a fare i compiti ; all’una faccio pranzo e poi mi rilasso sopra il divano : o con la TV o facendomi un piccolo riposino. Alle due e mezza o tre con tanto dispiacere scendo da quel fantastico sofà e finisco i compiti iniziati la mattina, verso le 4 e mezza mi metto le scarpe più sporche che ho , i guanti da lavoro e il capello: e siccome vivo in campagna vado a sfogarmi di fuori all’aria aperta ed aiuto mamma con l’orto, vado nel campo a raccogliere i bastoncini di legno per accendere il fuoco ecc… Alle sei del pomeriggio prima che il sole tramonti, io babbo e mamma ci facciamo una partita a pallavolo oppure a calcio : questo è il momento preferito della mia giornata. Quando rientro mi cambio la canottiera e faccio una partita a carte con babbo poi si fa cena : ieri ho mangiato la salsiccia con le erbe di campo, che abbiamo raccolto tutti insieme, mi è piaciuto davvero tanto. Dopo cena ci mettiamo tutti e tre sul divano e parliamo dell’emergenza coronavirus , oppure certe sere faccio conoscere ai miei genitori “Il Collegio” e guardiamo le repliche su 42. Poi verso le 11:30 di sera vado a dormire : io però essendomi svegliata tardi la mattina, non ho sonno e quindi leggo un buon libro; bastano un capitolo o due e già gli occhi tendono a chiudersi. Con questa emergenza bisogna stare a casa ed io lo faccio sforzandomi di essere allegra e portare gioia anche alla mia famiglia, vedo con molto piacere che ci sto riuscendo e questo mi rende orgogliosa di me stessa; ovviamente stavo meglio senza compiti , ma che ci posso fare quelli fin che non mi laureo ci saranno sempre; però anche qui una nota positiva la devo dire : mi piace tantissimo usare il computer ed il cellulare , quindi in questa circostanza ne ho molte occasioni. Con lo stare a casa ho riscoperto la casa in sé tutto il calore che dà stare nell’ambiente proprio ; io nella vita di tutti i giorni abito a casa di nonna che si trova sopra il negozio di mia madre , e siccome anche babbo lavora o sto sempre lì, solo a dormire vengo a casa mia così in questi giorni vivo nel mio ambiente ed è una cosa fantastica perché stai in intimità con la tua famiglia e con te stessa . Il virus è una cosa negativa ma se abbiamo la voglia di fare e la gioia nel cuore possiamo trasformarla in positiva.
Gaia Lambertucci (3A Loro Piceno)
TEMA : Io in questo periodo sto sempre dentro casa, poche volte esco per andare a giocare in giardino, mi sento come se fossi chiusa in una gabbia sapendo che non posso uscire; oppure se dobbiamo uscire ,per fare spesa o altre cose importanti, lo fa solo una persona della famiglia indossando guanti e mascherina per proteggersi. In questa situazione penso che dobbiamo mettercela tutta e rispettare le regole date così da evitare altri contagi, perché questa è la cosa più importante. Il mio stato d'animo è molto strano, perché delle volte mi sento allegra ma a volte, purtroppo, mi sento tanto triste e spaventata per questa situazione e per la paura che possa succedere qualcosa alla mia famiglia. La cosa che mi rattrista di più è vedere i miei genitori preoccupati anche se loro cercano di non farcelo notare. Tutto sommato c’è un lato positivo in questa storia, cioè ho riscoperto dei giochi che non facevo più da tanto tempo, per esempio: giocare a “Mini World”, con il cerchio e trascorrere più tempo in famiglia giocando con i giochi da tavolo. Spero che finisca al più presto questo brutto incubo e che ritorni tutto alla normalità!!!
Di Biagi Giada (3A Loro Piceno)
TEMA : Sì! come voi già saprete stiamo vivendo tutti un periodo di “crisi”. Io come gli altri sono segregato in casa a subirmi i compiti “incessanti” mandati dagli insegnanti. Comunque in questa grave situazione c’è qualcosa di positivo, come giocare alla play e al telefono con i miei amici con una chiamata per dare direttive per contrastare gli avversari e vincere la partita! A casa non è che si possano fare tante cose ma comunque in qualche modo ci si diverte sempre. il mio stato d’animo è sempre preoccupato per il domani, ma non per il Covid-19, ma per i compiti che ci daranno successivamente gli insegnanti. Le persone che mi circondano cioè la mia famiglia sono alcuni angosciati mentre qualcuno come me è felice della chiusura delle scuole anche se ci stanno arrivando tanti compiti. Nello specifico io e le mie sorelle siamo felici mentre mio padre e mia madre sono angosciati perché credono e pensano ogni minuto di morire e ogni volta che lo dicono fanno le corna per scaramanzia. Io con mio padre e le mie sorelle ogni pomeriggio andiamo al campetto che si trova davanti casa nostra, perché tanto lì non ci va mai nessuno e quindi siamo solo noi; a dirla tutta queste “vacanze” sono in parte divertenti. Ci sono tante cose che ho riscoperto, nello stare h24 a casa, ma la cosa che mi ha colpito di più è stato ricordarmi di quando avevo ⅞ anni quando stavo come adesso h24 a casa a guardare i cartoni. Lo so! è stato angosciante nel giro di 2 giorni ritrovarsi con l’obbligo di non uscire; ma penso che se tutti i cittadini facciano la loro parte restando a casa questo virus scomparirà e tutto tornerà come prima!
Pompili Pagliari Andrea (3A Loro Piceno)
TEMA : In questi giorni, la situazione in Italia, è un po’ strana a causa di questo virus, chiamato COVID -19,che ha infettato moltissime persone e purtroppo, ha fatto anche moltissimi morti. Fortunatamente, a Loro, ancora non è arrivato, però siamo tutti molto preoccupati: nella mia famiglia, in special modo a casa di nonna e nonno, c’è molto trambusto, perché mia nonna ha un po’ esagerato e vorrebbe comprare più cose possibili per essere così in grado di poter rimanere in casa il più lungo possibile, così evitando il contatto con altre persone. Forse però la persona che esagera un po’ di più è mia zia, che vuole per forza mantenere la distanza predefinita per evitare il contagio, quindi nessuno si può avvicinare a lei. In realtà io, mia madre e mio padre non ci siamo preoccupati più di tanto, certo la paura la abbiamo un po’ tutti, però non stiamo esagerando cosi tanto… Io in realtà sto abbastanza bene a casa, perché posso vedere i film che voglio e posso anche finirli perché tanto la mattina non devo andare a scuola, posso alzarmi quando voglio e posso soprattutto mangiare quando voglio. Noi studenti comunque riusciamo a tenere la mente in allenamento perché le prof ci danno i compiti. In realtà questa quarantena mi sta annoiando un po’ perché non posso vedere tutti i miei amici, anche se facciamo moltissime videochiamate tra di noi: di solito il gruppo è composto da me, Giada DB, Moreno e Lorenzo, però ultimamente stiamo facendo molte videochiamate anche con Mati ed Elena. Comunque secondo me il corona virus è si molto pericoloso, però non lo si deve paragonare ad una guerra e così barricarsi in casa senza mai avere contatti con il mondo esterno, bisogna solamente stare attenti a non darsi baci ed abbracci e non si deve andare a fare spesa o in altri luoghi con la stessa frequenza di prima.
Severini Luce (3A Loro Piceno)
TEMA : Io in questo periodo sono sempre dentro casa, poche volte esco per andare a giocare fuori casa, mi sento come se fossi in un carcere sapendo che non posso uscire, oppure se dobbiamo uscire, ci andiamo solo per fare la spesa, lo fa solo una persona della famiglia indossando guanti e mascherina per proteggersi. Io mi ho riflettuto su questa situazione: “ai nostri nonni hanno ordinato di andare in guerra… a noi stanno chiedendo di stare sul divano”. Io penso che dobbiamo mettercela tutta, pensare in positivo e rispettare le regole, così da evitare altri contagi. Il mio stato d'animo è molto strano, perché delle volte mi sento allegra ma a volte, mi sento tanto triste e spaventata per questa situazione e per la paura che possa succedere qualcosa alla mia famiglia, ad esempio c’è la mia mammina che va ancora a lavorare; sono molto preoccupata per lei e ogni volta non vedo l’ora che ritorni a casa al più presto. Poi mi preoccupo anche per i miei amici che sono a Milano, che anche lì è zona rossa, per fortuna ci sentiamo ogni giorno al telefono e dicono sempre che stanno bene e quando lo dicono mi sento molto più leggera. Le cose che mi rattristano di più sono due: la prima cosa è che non posso stare con i miei amici e la seconda è quella di vedere i miei genitori preoccupati, anche se cercano di non farcelo notare per non farci prendere dall’ansia. Tutto sommato c’è un lato positivo in questa storia, che spolverando casa ho ritrovato delle vecchie foto e dei vecchi giocattoli di quando ero piccola, che non trovavo da tanto tempo; un’altra cosa positiva è che possiamo stare in famiglia tutti insieme e vedere dopo cena un bel film. Spero che finisca al più presto questo virus e ricordiamoci di pensare sempre in modo positivo, andrà tutto bene!!
Bartolini Sofia (3A Loro Piceno)