Il 4 novembre è la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. Questa festività serviva a celebrare la nazione italiana. Fu istituita nel 1919 per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale, evento bellico considerato completamento del processo di unificazione risorgimentale. La festa è il 4 novembre, data dell'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti (firmato il 3 novembre 1918) e della resa dell'impero austro-ungarico. A questa guerra parteciparono Europa, Africa medio orientale, isole del Pacifico e le terre dell’oceano Atlantico e Indiano; l’Italia da questa guerra guadagnò Trento e Trieste ma perse molti soldati. A Loro Piceno, Urbisaglia e Colmurano si trova un monumento dei caduti dedicato a tutti i cittadini deceduti per la patria durante la guerra. Ogni anno il 4 novembre lo onoriamo e con lui i soldati loresi che hanno contribuito alla causa. Nel 1922, poco dopo la Marcia su Roma, la festa cambiò nome in Anniversario della Vittoria, assumendo quindi una denominazione caratterizzata da un forte richiamo alla potenza militare dell'Italia, mentre dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1949, il significato della festa è tornato quello originale, diventando la celebrazione delle forze armate italiane e del completamento dell'Unità d’Italia. Infatti, con la vittoria nella Prima Guerra Mondiale, l'Italia completò l'unità nazionale, iniziata con il Risorgimento, con l'annessione di Trento e Trieste, tant'è che questo conflitto è considerato la quarta guerra d’indipendenza, sebbene oggi tale termine abbia perso di rilevanza, senza però scomparire.
NOI ALUNNI DELL'INSTITUTO COMPRENSIVO DI COLMURANO PER CELEBRARE QUESTO GIORNO ABBIAMO FATTO VARIE ATTIVITÀ CHE POTREBBERO INTERESSARVI
Gli alunni della classe 5 di Colmurano
(Poesia collettiva, scritta per il 4 Novembre 2020, immaginando i pensieri di un soldato della Prima Guerra Mondiale. Il testo è stato scritto a ricalco sulla poesia “Where I’m from” di George Ella Lyon. I contenuti sono stati ispirati dalla visione del film “War horse” di Steven Spielberg)
Vengo da un paesino sulle colline italiane, dall’Inghilterra, dalla Francia, dall’Europa, dal mondo.
Vengo da una fattoria piccola, ben fornita, accogliente.
Vengo da una città grande, chiassosa e ora distrutta.
Vengo dai campi coltivati, dai vigneti e dalle file di ulivi.
Vengo dalle cavalcate nei prati verdi e assolati
Vengo dalla Terra di Nessuno umida, fangosa e pungente.
Vengo dalle granate che ho tirato ai nemici spaventati.
Vengo dagli spari dei cannoni, dalle fucilate nel buio, dai razzi nella notte.
Vengo dal mio migliore amico morto in battaglia.
Vengo dalle urla di morte, di paura, di vittoria.
Vengo dal gas che mi ha accecato.
Vengo dalle persone che mi hanno salvato, dagli amici che ho salutato, dagli infermieri che mi hanno curato.
Vengo dal 1915 quando avevo tanta paura di partire, dallo scalpiccio dei cavalli pronti alla battaglia, dalle trincee dove aspettavo il suono dell’assalto.
Vengo dal 1918 quando la guerra finì, dai soldati in festa, dalle mamme e dalle mogli in lacrime.
Vengo dal desiderio di vivere in pace, di tornare a casa e vedere i miei cari.
Vengo dal desiderio di vivere senza guerra.
(Classe quinta a.s.2020/21 - Scuola Primaria “Pietro Santini” - Loro Piceno)
Il sindaco del consiglio comunale dei ragazzi, (Riccardo Pisani) insieme ai consiglieri della classe terza (Giada Marcucci, Leonardo Young) ci ha presentato delle slide su questa festività
https://docs.google.com/presentation/d/1FLs5pscsqQ-Qb34C6lw2KICnTEtDprZRqKQUtubx2wg/edit#slide=id.p
Giulia Borboglini e Giada di Biagi (3A Loro Piceno)