Giovanna D’ Arco
Giovanna D’Arco nacque nel 1412 a Domrémy da Jacques D’Arc e Isabelle Romée. Fu una grande donna vissuta nel Medioevo. Quarta di cinque fratelli, la più piccola di nome Catherine, i suoi genitori erano agricoltori e cattolici ed erano benestanti, al contrario dei vicini. Al battesimo di Giovanna c’erano madrine e padrini in quantità. A tredici anni ebbe le apparve San Michele accompagnato da degli angeli, che le disse di aiutare il re francese scendendo in battaglia per liberare la città di Orléans, assediata dagli Inglese. Dopo questa apparizione ce ne fu un’altra dell’arcangelo Gabriele, che le apparve come una grande luce che le diceva di seguire la parola di Dio. Così partì per la sua missione: dopo giorni arrivò da Carlo VII e gli chiese se poteva comandare l’esercito dicendo di essere inviata da Dio. Il re, ormai senza soldati per via delle invasioni, la scelse come comandante dell’esercito. Dopo la prima vittoria tutti le andavano vicino per toccarla e così in poco tempo diventò una “star”. Si auto-soprannominò “La pulzella D’Orléans” .
Grazie a lei l'esercito si riprese, ma il 23 maggio del 1430, nei pressi di Champigné, l’esercito francese fu sopraffatto dai nemici inglesi e mentre Giovanna cercava di scappare fu alzato il ponte levatoio e così fu catturata dai Borgognoni. Fu rinchiusa in cella con dei suoi soldati, accusata di utilizzo di arti oscure per persuadere l’esercito e spingerlo verso la morte; come se non bastasse, la condannarono anche perché diceva di essere mandata da Dio. Poi venne trasferita a Rouen per essere processata: lei era ben consapevole che l’avrebbero condannata al rogo ma non rinnegò le apparizioni. Prima di arrivare a Rouen, la fecero spostare per altri tre castelli, e rimase per sei mesi in una cella, continuamente interrogata; dopo qualche mese le diedero la possibilità di scampare al suo destino a patto che andasse in una cella ecclesiastica per il resto della sua vita. Firmò un contratto. Rimase lì per qualche mese ma poi si sentì in colpa con Dio, quindi andò dal sacerdote e riprese ad usare abiti maschili. Morì bruciata al rogo il 30 maggio 1431. La legna iniziò ad ardere mentre la giovane“ Pulzella D'Orleans“ moriva a Rouen implorando Dio di perdonarla.
Samuele 1F, 12/05/2025