I videogame nascono negli anni cinquanta negli ambienti di ricerca scientifica: il loro sviluppo commerciale iniziò negli anni 70. Tecnicamente il primo videogioco venne inventato nel 1952: OXO. OXO in realtà fu creata dallo sviluppatore Sandy Douglas per la sua tesi non a scopo di intrattenimento; era in sintesi la trasposizione di tetris per computer. Nel 1961 sei giovani studenti riescono ad animare lo schermo pixellato di un PDP-1: nasce Spacewar, il primo sparatutto della storia a scopo videoludico.
I primi videogiochi veri e propri apparvero negli anni 70, avevano una grafica essenziale in bianco e nero ed erano esclusive per console. Ralph Baer fu la persona che, grazie alla sua tecnologia, rese possibile la realizzazione della prima console: Magnavox Odyssey. Questa fu terminata nel 1970, ma venne presentata solo due anni dopo. La commercializzazione iniziò solo il natale di quell’anno e totalizzò 165.000 vendite; nell’anno successivo 365.000 vendite.
I videogiochi sono ben diversi dagli altri tipi di media (film, letteratura, teatro..) pur riprendendo i vari linguaggi. Pur essendo il più recente tra tutti questi. rischia di superarli per il successo. Basta solo pensare che Call of Duty:Black Ops, dopo i primi 5 giorni dall’uscita, ha fatturato vendite per un totale superiore ai 650 milioni di euro. L’età media dei videogiocatori in Italia è di 28 anni. Anche se i dati non sono attendibili, perché la maggior parte dei giocatori dichiara di avere 18 anni sui videogiochi per non avere limitazioni, pur avendone meno.