Delia Lovino, Romina Valente
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Nonostante con il trascorrere degli anni si siano aggiunti altri “giornalisti”, rispetto ai primi passi del progetto PON, far parte della redazione è sempre stata un’esperienza coinvolgente e fonte di ispirazione, che ha allargato gli orizzonti di tutti noi, semplici alunni accomunati dalla stessa passione: la scrittura.
Quest’anno, però, il lavoro di redazione è stato svolto in remoto, ognuno nella propria casa, imbalsamato davanti ad un computer e non avendo, quindi, la stessa interazione che ci univa in presenza. Malgrado ciò, la squadra non si è arresa, e seppure con qualche difficoltà, è riuscita a realizzare in ugual modo ben quattro interviste.
Per rispondere alle caratteristiche della comunicazione on line, che si avvale di più canali (testo, immagini, video, audio, ecc), ci siamo serviti di una piattaforma di grafica digitale, Canva, che ci ha permesso, pur non avendo particolari competenze grafiche, di creare e personalizzare la comunicazione delle nostre idee in forma di flash-card
Monica Angeletti, Alessandra Piscitelli e Sara de Candia
Quest’anno la nostra redazione, formata da un gruppo di aspiranti piccoli giornalisti, si è concentrata sull'intervista.
Ma sapete già cos'è l’intervista e quale lavoro c’è dietro? Per fortuna ci siamo noi a spiegarvelo… ; )
L’intervista è un dialogo tra il giornalista e l’intervistato; è importante che l’intervistato sia una persona “VIP”, proprio perché l’intervista ha uno scopo informativo, ovvero serve a far conoscere al lettore determinati aspetti della vita, del lavoro o delle conoscenze dell’intervistato.
Come vi abbiamo già anticipato, dietro un’intervista c’è un duro e lungo lavoro…
Il primo passo per l’intervista perfetta è conoscere in linea generale l’intervistato, in modo da formulare più facilmente le domande da porre ; successivamente bisogna creare una scaletta con tutte le domande che si ha intenzione di porre...attenti a questo passaggio!!! Non bisogna mai creare una scaletta disordinata ma che non sia nemmeno troppo rigida, altrimenti si rischia di mettere in difficoltà l’intervistato.
Dopo aver svolto il dialogo con l’intervistato, bisogna condividere con i lettori del giornale le informazioni da noi reperite. Ci sono vari modi per farlo: si può procedere con la semplice stesura di un articolo riportando le parole pronunciate dall’ intervistato o realizzare un lavoro più “SMART”...
Noi, per esempio, abbiamo deciso di realizzare un lavoro creativo, attuale e diretto, elaborando delle FLASH-CARDS con il programma Canva.
Sapete cosa rende un’intervista affascinante?
IL RAPPORTO CHE SI CREA CON L’ INTERVISTATO riesce a far sentire importante il giornalista, in quanto sta dialogando con un personaggio “VIP”.
Ma sapete come noi piccoli giornalisti siamo arrivati già a conoscere tutto questo?
Abbiamo iniziato a capire e conoscere l'intervista intervistando un giornalista vicino alla nostra realtà: Danilo de Robertis.
Una volta apprese in linea generale le conoscenze principali, ci siamo subito cimentati in interviste più impegnative…!!! : D
Lucia Serena Bellapianta, Elena Samarelli, Maria Giovanna Mastropierro
Chi?
Quest’anno, noi della redazione VDRB, abbiamo scelto di intervistare il giornalista Francesco Balducci, la ricercatrice Angela Altomare e le docenti Francesca Coppolecchia e Letizia Grimaldi, che si occupano di lettura animata.
Ognuno di questi cittadini molfettesi ha risposto nell'ambito del suo settore lavorativo.
Abbiamo lavorato online poiché non c’è stata la possibilità di incontrarci in presenza a causa della pandemia
Come ci siamo organizzati?
Ci siamo divisi in gruppi, in cui ognuno ha selezionato chi intervistare secondo il suo interesse.
In questi gruppi abbiamo iniziato a lavorare sulle domande da fare leggendo la biografia di ciascun intervistato. In seguito, abbiamo dato un ordine e ognuna di esse è stata assegnata a ogni componente del gruppo.
ATTENZIONE!!!!!
E’ molto importante non creare una scaletta di domande che potrebbero mettere a disagio l’intervistato.
Al momento dell’intervista, tutti hanno comunicato le proprie domande e anche chi non faceva parte del gruppo, ha fatto delle domande“extra”,data la curiosità.
Cosa ci hanno lasciato queste interviste?
Abbiamo imparato che è molto importante lavorare in gruppo e fare gioco di squadra; abbiamo scoperto ciò che è il mondo del giornalismo. Ognuna di queste interviste ci ha lasciato qualcosa e abbiamo mostrato il nostro interesse per questo progetto.
Abbiamo approfondito le nostre conoscenze,riguardanti lo sport, la lettura ad alta voce e la ricerca scientifica.
Lavorando online, inoltre, abbiamo imparato ad usare diversi programmi,come “Canva”, che abbiamo utilizzato per realizzare le FLASH-CARDS.