UOMO-MONDO

La pace, l'impegno, la condivisione

Girotondo di pace (P. Picasso)

Chiediamo pace per il mondo, pace vera, che elimini le divisioni, le discriminazioni, le disuguaglianze, che doni serenità e convivialità

ATTUALITA'

9a Marcia della pace Emmaus-Amendola - 14 aprile 2019

L'accorata richiesta di pace da parte di papa Francesco ai governanti del Sud Sudan, rompendo ogni schema

21 marzo 2018 Foggia - 21 marzo 2019 Padova ... Teniamo ferme nel cuore le tue parole

Deve tornare il NOI, come Progetto, come Scuola, come Città

Una poetessa e scrittrice statunitense (afro-americana), Maya Angelou, ha scritto:

“Noi tutti dovremmo sapere che è la diversità che rende ricco un arazzo, e dovremmo capire che tutti i fili dell’arazzo sono uguali in valore, non importa quale sia il loro colore”.

Lo incontrai dove le strade s'incrociavano, un uomo con mantello e bastone e nient'altro, e un velo di pena sul volto. E ci salutammo e gli dissi: "vieni nella mia casa, sii mio ospite".

E lui venne.

Mia moglie e i miei figli si fecero incontro a noi sulla soglia, e lui sorrise, e a loro piacque che fosse venuto.

Sedemmo tutti a tavola e gli facemmo festa, perchè c'era in lui silenzio e mistero.

E dopo cena ci radunammo intorno al fuoco e io gli chiesi che parlasse dei suoi vagabondaggi.

Molte storie ci raccontò quella notte e anche il giorno seguente, ma quelle che ora riferisco nascevano dall'amarezza dei suoi giorni nonostante la sua benevolenza, e sono storie di polvere e pazienza, sono le storie delle sue strade.

E quando se ne andò, dopo tre giorni, non ci parve che fosse partito un ospite, ma piuttosto che uno di noi fosse rimasto in giardino e dovesse ancora rientrare.

Khalil Gibran, Il vagabondo

In un periodo storico nel quale esistono più problemi che soluzioni i media e le tv assediano le menti degli italiani con una parola: "migranti". Per alcuni questo termine è solo origine di numerosi problemi, per altri invece offrirebbe una vasta gamma di risorse.

L'11 Marzo 2019 nell'auditorium del Liceo Marconi di Foggia si sono presentate due vere risorse, Carine Bizimana e Magdalena Jarczak, attraverso l'incontro "Migrazioni, donne e culture".

Carine viene dal Burundi e dopo aver visto con i suoi occhi la cruda natura della guerra arriva in Italia, sbarcando a Fiumicino, con la speranza di un futuro migliore. Le drammatiche violenze, a cui ha dovuto assistere da studentessa di medicina, l'hanno portata a scegliere di non continuare l'università. Nonostante questo però Carine, con tenacia e forza, si rimette in gioco iniziando una carriera volta alla salvaguardia dei più deboli per i quali, in qualità di esperta in comunicazione interculturale, si è battuta in passato e continua a farlo ancora oggi. Magdalena viene invece dalla Polonia, paese all'epoca in crisi, e arriva in Italia per mezzo di un conoscente, che si rivela poi essere un caporale, per il quale la donna diventa schiava di una politica di lavoro durissima. Magdalena riesce pian piano a sfuggire da questo tunnel senza uscita riuscendo a conquistare la carica di Segretaria provinciale di Flai-Cgil, incarico che ricopre ancora oggi e che le permette di combattere ogni giorno contro le ingiustizie rivolte ai più deboli. Oggi la Polonia sta vivendo un periodo di crescita economica ma, sebbene la tentazione di tornare nel suo paese natale sia tanta, Magdalena non reputa ancora finita la sua carriera in Italia e continua a regalare speranza al territorio e aspettative più alte a chi è da sempre alla ricerca di un futuro migliore.

L'incontro ha fatto da chiusura al percorso "Migrazioni e culture: incontro o scontro?". Tra i vari incontri la visione del film "La classe" ha mostrato quanto, anche in una società aperta allo scambio culturale come quella francese, l'interculturalità non risulti mai semplice.

La visione degli immigrati come opportunità lascerebbe meno perplessità e più occasioni ad una nazione che da anni continua a deludere i suoi cittadini. Le opportunità di crescita che Magdalena e Carine stanno offrendo al foggiano sono enormi, in netto contrasto con l'equazione che, per qualcuno, collega ogni migrante a trenta euro giornalieri. Le storie di queste due donne lasciano un messaggio chiaro: l'immigrazione non è un fenomeno, è un'opportunità

Giuseppe Arrè e Chiara Spadaccino 5D

Venerdì 1 marzo tutti insieme per "M'illumino di meno". Sensibilizziamo tutto il Marconi sulle tematiche dell'ecosostenibilità e dell'economia circolare.

Proponiamo a tutto l'Istituto, almeno per venerdì 1 marzo, ma volendo fino alla fine dell'anno, di:

  • - Spegnere le LIM inutilizzate, le luci dei corridoi, le luci nelle classi quando non necessarie, i computer nelle classi e nei laboratori se inutilizzati
  • - Andare a scuola con i mezzi più eco-sostenibili possibili (a piedi, in bici, con i mezzi pubblici ecc.)
  • - Ripartire con la raccolta differenziata dei rifiuti, nelle varie classi. Ognuno si organizzi il meglio che riesce, finchè non vi sarà una decisione comune
  • - Evitare lo spreco alimentare e di acqua
  • - Tenere le finestre chiuse o far chiudere i termosifoni se la temperatura è troppo alta

Borgo Mezzanone - 20 febbraio 2019

Dina Diurno

Il Parroco, padre Abel

Patty

Condivisione

SPRAR DI Siponto - 20 febbraio 2019

L'incontro dell'1 febbraio 2019

Incontro con Imed Daas, mediatore culturale di origini tunisine, da 29 anni a Foggia

La manifestazione di Libera "Anch'io denuncio" del 21-2-19

La manifestazione "L'Italia che r-esiste" del 2-2-19

Lunedì 10 dicembre 2018, dalle 11.30, nell'Auditorium dell'Istituto, si è tenuta una conferenza celebrativa per i 70 anni della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Organizzata insieme ad Ambasciata di pace presso la Provincia di Foggia, Amnesty International, Banca Etica.

Bellissima la partecipazione dei ragazzi e delle associazioni coinvolte

Sono intervenuti, oltre alla D.S. P. Fattibene e ai docenti Quintana e La Porta: Cesare Sangalli (giornalista professionista, per Ambasciata di pace e Amnesty International), Nicola Fochi (Gruppo giovani di Amnesty International), Pippo Mimmo (Banca Etica)

La mia esperienza alla marcia PerugiAssisi è forse una di quelle che resterà per sempre nel mio cuore. È stata la prima volta in cui ho davvero creduto in quello che stavo facendo, perché nonostante le avversità, lo sbalzo di caldo e freddo e la stanchezza, sono fiera di aver marciato per la PACE. Oltre a raggiungere l’obiettivo, questa marcia mi ha fatto conoscere persone nuove simili a me, persone umili e piene di valori. Ringrazio la mia scuola che ha partecipato all’iniziativa e che seppur con poche persone ha rappresentato la solidarietà della nostra città in una manifestazione così grande. Un ulteriore ringraziamento va ai professori Michele Quintana e Luigi Paparesta che ci hanno invogliato e supportato. È stata un’esperienza bellissima che non dimenticherò mai, consiglio di farla almeno una volta nella vita, perché nonostante sia faticosa, non resterà indifferente ma segnerà ognuno di noi per sempre.

Chiara Angelone 3E

7 ottobre 2018: XXII Marcia per la pace e la fraternità tra i popoli PERUGIASSISI. Eravamo in tantissimi, secondo alcuni 25.000, secondo altri più di 100.000, per dire al mondo che siamo tutti uguali e che la PACE è l'unica via, l'unica percorribile. NOI SIAMO IL FUTURO

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21 settembre 2018: primo Scuoledifoggiainbici (quinto Marconinbici). Per vedere altre foto vai nella sezione dedicata cliccando qui sotto

Nel cortile di Palazzo di Città

Viale Europa

21 marzo 2018: FOGGIA DICE NO ALLE MAFIE. XXIII Marcia della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

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