Il castagneto è un ambiente forestale naturaliforme presente in particolare nelle zone montane, con discreta
estensione anche nella Provincia di Roma. È coltivato sia per ricavarne frutta che per la produzione di legno. Anche
se il castagneto da frutto ha una struttura molto diversa da quello da legno, entrambi fioriscono e giovano della
fantastica simbiosi con le api mellifere, che nel contempo, impollinano e producendo il miele monoflora di castagno.
I fiori sbocciano, a seconda dell'altitudine, fra giugno e luglio.
Molti dei nostri castagneti oggi corrono il rischio di scomparire per l'abbandono o l’insorgenza di parassiti
particolarmente nocivi.
I nostri luoghi di produzione sono i Monti Prenestini ed il Parco dei Castelli Romani.
Il miele di castagno, è particolarmente caratterizzato, ricco di sali minerali; è il più indicato per chi fa vita sportiva.
Per la particolarità del suo sapore, è un miele che non piace a tutti, ma che trova tra i consumatori, dei veri e propri
appassionati.
Caratteristiche organolettiche
Esame visivo
Stato fisico - Il miele di castagno è liquido, con un lento processo di
cristallizzazione, non sempre regolare. Morbido al tatto.
Colore - Il colore è ambra più o meno scuro, con tonalità
rossiccio/verdastre nel miele liquido; marrone se cristallizzato.
Esame olfattivo
Intensità odore - Almeno intenso.
Descrizione odore - L'odore è molto caratteristico; aromatico,
pungente, acre, vegetale ed erbaceo, a volte di legno, di tannini, fenolico, amaro, di ceci lessati, di cartone bagnato, di
sapone di Marsiglia.
Esame gustativo
Sapore - Di sapore dolce; normalmente acido; decisamente o molto amaro; tannico ed astringente.
Intensità aroma - L'aroma è almeno intenso.
Descrizione aroma - L'aroma è caratteristico, simile all'odore.
Persistenza - È molto persistente soprattutto nella componente amara.