Alla ricerca dei sentimenti con la bambola di scrittura.
Violet Evergarden è la protagonista di un Anime del 2018 tratto da una light novel. La protagonista, orfana, è stata addestrata come una macchina da guerra. Non conosce né le gioie della vita né l’affetto di alcuno finché non si ritrova a lavorare sotto il maggiore Gilbert, il quale è buono con lei e le dimostra gentilezza.
Tutto viene distrutto durante una battaglia quando il maggiore rimane ucciso mentre lei perde le braccia che verranno poi sostituite con delle protesi. Prima di morire Gilbert dice un’ultima frase a Violet, tuttavia lei non è capace di coglierne il significato.
Non ancora almeno.
La ragazza perde conoscenza, e una volta svegliata ha un unico desiderio, adempiere all’ultimo comando del maggiore: “Vivi” e scoprire il significato delle sue ultime parole. A tale scopo intraprende la carriera di Bambola di Scrittura Automatica, ha quindi il compito di viaggiare per tutto il mondo per scrivere lettere per coloro che non ne sono capaci. (“Se mi richiederete, andrò dovunque voi vogliate”, è la frase detta dalle bambole quando si presentano). Quest’anime si trova su Netflix, ed è stupendo. Non solo dal punto di vista stilistico, i disegni parlano infatti da soli, ma anche dal punto di vista emotivo;
riesce infatti a toccare nel profondo attraverso storie di natura quotidiana. Violet dovrà imparare da zero cosa significa provare dei sentimenti: affetto, rabbia, tristezza. Io in certe scene, sono onesta, mi sono commossa e ho pianto.
Ancora più doloroso è per Violet il momento in cui, dopo molti viaggi e dopo aver interagito con molte persone e aver imparato a interpretare i suoi sentimenti ed essere capace di trascriverli su carta in maniera stupenda, capisce finalmente il significato delle parole: ”Ti amo”.
Assolutamente consigliato se volete vedere qualcosa di bello e magari anche piangere.
Martinica Cristina, 5^AS