Incontro culturale tra l’ ISIS “G. Salerno” di Gangi e la scuola superiore IES “ Pablo Gargallo” di Saragozza
IL POSITIVO ED ENTUSIASTICO INTERESSE DEI GIOVANI PER IL PROGETTO ERASMUS
Gli allievi dell’ISIS “G. Salerno” hanno effettuato un riuscito e gradito scambio culturale con i loro coetanei spagnoli.
Il progetto Erasmus (finanziato dall’ Unione Europea) favorisce la conoscenza e la comunicazione tra allievi di diversi Paesi europei, contribuendo così ad avvicinare alle varie culture del nostro continente le nuove generazioni, che in futuro si dovranno confrontare nell’ambito dell’UE. Gli allievi dell’ISIS “G. Salerno” hanno vissuto questa interessante e coinvolgente esperienza scolastica, che li ha portati a contatto con ragazzi spagnoli loro coetanei e con tradizioni culturali differenti da quelle del borgo madonita. Il primo incontro tra i due gruppi di studenti è avvenuto con una videochiamata su Google Meet, poi attraverso i social media essi hanno stretto un rapporto di amicizia, mentre la conoscenza in presenza si è verificata a Saragozza il 23 marzo 2023.
Il viaggio in Spagna della durata di 7 giorni (dal 23 al 30 marzo), organizzato dalla Commissione Erasmus, ha dato ai giovani siciliani l’opportunità di visitare le principali strade di Madrid, il centro storico e le zone di maggiore interesse di Saragozza, tra cui il Palazzo dell’ Aljafería, nonché la località natale di Francisco Goya, Fuendetodos, in cui hanno partecipato ad attività artistiche.
A circa due settimane dal ritorno in Italia degli allievi dell’istituto superiore gangitano, i ragazzi spagnoli hanno viaggiato per raggiungere i borghi madoniti, cosicché lo scambio culturale è stato completato. Questi giovani sono rimasti in Sicilia dal 12 al 19 aprile ed in tali giorni hanno potuto visitare Palermo, Cefalù, Agrigento e i principali borghi delle Madonie, in particolare Gangi, le Petralie e Geraci.
Durante i periodi trascorsi insieme, i ragazzi sono riusciti a cogliere le principali differenze tra le due culture, quella italiana e quella spagnola: esse sono relative agli orari dei pasti e dell’organizzazione della vita scolastica, lavorativa e sociale; mentre è apparsa comune la gestualità nel dialogare. Dal momento che l’italiano, il siciliano e lo spagnolo come lingue si somigliano, i partecipanti all’Erasmus non hanno avuto particolari problemi di comprensione nella comunicazione: infatti le due lingue nazionali sono neolatine e poi in Sicilia c’ è stata la dominazione spagnola, sicché tante parole sono simili. Lo studio della lingua spagnola peraltro è risultato per gli allievi gangitani molto utile nel dialogare con le famiglie ospitanti, in quanto non sempre esse avevano dimestichezza con l’inglese e con l’italiano. Infine è stato interessante condividere il contesto scolastico e in generale culturale dei ragazzi spagnoli, con le specifiche caratteristiche, a volte un po’ diverse da quelle siciliane.
Si possono elencare le principali differenze che gli allievi dell’ISIS “G. Salerno” hanno colto tra le due culture:
- Per quanto riguarda il sistema scolastico spagnolo, le attività e le varie materie sono svolte in classi diverse, poiché ogni docente ha la propria aula; mentre in Italia gli insegnanti si spostano nelle varie ore. Inoltre gli allievi si rivolgono ai professori con il “tu”, perché c’è fra loro un rapporto di amicizia, pur mostrando sempre molto rispetto verso i propri educatori.
- Dal punto di vista strutturale in Spagna la formazione inizia a tre anni con la scuola materna, che dura 3 anni; poi seguono 6 anni di scuola primaria, fino all’ età di dodici anni. Quindi ci sono i 4 anni di ESO (istruzione secondaria obbligatoria), in cui esistono due opzioni: un percorso porta all’ università, l’ altro guida al lavoro. Come si può notare il sistema educativo italiano ha un’altra organizzazione dalla scuola materna all’ esame di Stato.
- Relativamente al cibo, quello italiano è considerato tra i migliori sul mercato per la sua grande varietà: la pizza napoletana e la pasta sono celebri nel mondo. In Spagna il piatto tipico per eccellenza è la” paella “, cucinata o con la carne o con il pesce; ma ci sono altre varietà culinarie con carne e verdure, nonché è diffusa la frittata di patate. Anche gli orari dei pasti non coincidono, poiché gli spagnoli mangiano più tardi di noi.
- Riguardo le tradizioni in Spagna è presente la “fiesta”, un gioco con i tori che viene svolto durante la festa del paese.
- Per quanto concerne la moda, l’Italia primeggia nel mondo per il suo stile raffinato; mentre il gusto estetico spagnolo sull’ abbigliamento risulta più accessibile.
Invece una somiglianza importante è indubbiamente il fatto che entrambi i Paesi europei si affacciano nel Mediterraneo: ciò infatti li avvicina su tanti aspetti culturali e rende più semplice la relazione tra gli spagnoli e soprattutto i cittadini del Meridione e della Sicilia.
Per le ragazze ed i ragazzi italiani il progetto Erasmus è un’opportunità che non bisognerebbe perdere, perché offre la possibilità di conoscere nuove culture e nuovi luoghi. Inoltre questo rappresenta un ottimo modo per imparare a relazionarsi con persone di diversa mentalità in breve tempo e per abituarsi a vivere in maniera più indipendente, staccandosi un po’ dalle proprie abitudini e favorendo così la propria crescita intellettuale ed interiore.
Testo redatto dalla prof.ssa Giuseppina Vitale con una sintesi delle testimonianze di ragazzi e ragazze che hanno partecipato al Progetto Erasmus:
Andrea Ingaggiato, Jasmine Casadei, Sofia Virga, Raffaele Mocciaro, Manila Bongiorno, Valeria Galletto, Noelia Li Puma, Giulia Giacomarra, Giorgia Manto, Miriam Fili, Anita Monjoi, Claudio Giunta.
Le classi che hanno aderito al Progetto Erasmus sono: III T – III A sez. ITE, III C Liceo.
I docenti accompagnatori sono stati: la prof.ssa Alda Rita Bevacqua e la prof.ssa Maria Alda Glorioso.