Le Indicazioni precisano: «Agli insegnanti competono la responsabilità e la cura della documentazione, nonché la scelta dei relativi strumenti, nel quadro dei criteri deliberati dagli organi collegiali. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali devono essere coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle indicazioni e declinati nel curricolo. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curriculari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo» (IN12, p. 19).
"La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento degli alunni; ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi; documenta lo sviluppo dell'identità personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze" (Da Re, 2018).
Come abbiamo già detto, progettazione e valutazione sono strettamente connessi.
Il sapere agito che l’alunno manifesta nei momenti di vita scolastica quotidiana, descritto nelle evidenze di competenza, viene osservato e valutato attraverso le rubriche di padronanza, raccolto lungo tutto il percorso scolastico così da poter essere documentato alla fine del percorso scolastico nel documento di certificazione delle competenze.
"La certificazione descrive lo sviluppo dei livelli delle competenze chiave e delle competenze di cittadinanza progressivamente acquisite dagli alunni, anche sostenendoli e orientandoli verso la scuola del secondo ciclo. La certificazione e' rilasciata al termine della scuola primaria e del primo ciclo di istruzione. E’ redatta dall’equipe docente o dal consiglio di classe in sede di scrutinio finale. Per gli alunni della SSPG viene consegnato a coloro che superano l’esame. La struttura è la medesima dell’ultimo modello sperimentale, con le competenze chiave europee descritte dalle dimensioni del Profilo finale e i quattro livelli di padronanza positivi" (Da Re, 2018).
Riguardo alla valutazione, certificazione delle competenze e l'esame di stato nel primo ciclo di istruzione si apre uno sviluppo (non ancora qui inserito) che richiama alla recente normativa D.lvo 62 del 13.04.2017, D.M. 741 del 03.10.2017, D.M. 742 DEL 03.10.2017, Nota MIUR prot. 1865 del 10.10.2017.
Nel lavoro pluriennale di rete, si sono sperimentati modi di valutare le competenze, con il metodo della R/A. Si è visto efficace il costruire prove di valutazione intese come situazioni valutative collegate con il mondo reale. La prova di valutazione diventa così motivante, collegata ai contesti di vita e agli interessi degli allievi, centrata sulla valutazione di competenze mirate (poche, chiare e osservabili), stimolo per apprendere e coinvolgente dal punto di vista cognitivo ed emotivo.
Per costruire prove di competenza si suggeriscono alcuni passi guida descritti nel dettaglio all'interno del mini-book metodologico:
0) Mappatura degli interessi e contesti di vita della classe per ancorare la prova ad aspetti di vita reale che risultano significativi per gli alunni.
1) Centrare la valutazione su competenze mirate e scelte all’interno del curricolo d'Istituto. È importante scegliere bene quelle competenze che si ritengono centrali per la prova di valutazione e formularle in modo semplice e chiaro.
2) Costruire un contesto autentico e uno "scenario stimolo". Spostando l'attenzione sull'alunno e recuperando gli interessi della classe, possiamo costruire in gruppo uno scenario stimolo. Individuiamo un contesto autentico, motivante, significativo per bambini/ragazzi in cui si situa la prova di competenza.
3) Individuare e costruire la prova (breve, media o lunga).
4) Scegliere e concordare gli strumenti di autovalutazione e valutazione.
5) Restituire gli esiti della prova come stimolo capace di sviluppare la riflessività e l'autovalutazione dell'allievo, in questo modo potete restituire gli esiti della prova ai vostri alunni aprendo un confronto con i singoli e con il gruppo classe.
Si rimanda al testo prodotto dalla Rete PdM di cui il nostro Istituto è stata capofila: Mini-book metodologico "Valutare le competenze".
Rimandano a livelli per la valutazione attraverso quattro livelli: avanzato, intermedio, base, iniziale.
Le rubriche vengono organizzate nei seguenti livelli (riferimenti ...) :
A – Avanzato: L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli
B – Intermedio: L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite
C – Base: L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese
D – Iniziale: L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note.
Giunti a questo punto è possibile per i docenti di restituire agli alunni i risultati e ritornare alla progettualità in modo sempre più efficace.