L’aspetto innovativo del curricolo è rappresentato dall’impianto disciplinare riletto nell’ottica delle competenze.
Il curricolo è pensato e organizzato secondo le otto competenze europee; assume una logica capovolta prendendo avvio dal profilo finale dello stupente. (IN12 p.16) Il profilo costituisce l’obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano e “rappresenta il coronamento del curricolo unitario 3-14 anni” (IN12, p.?); descrive, in forma essenziale, le competenze riferite alle discipline di insegnamento e al pieno esercizio della cittadinanza, che un ragazzo deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo di istruzione.
Nel curricolo vengono riprese dal modello di certificazione (DM 741/2017 All. A e All. B) le dimensioni di Profilo che diventano, in una mappa, un punto di riferimento sintetico per l’unitarietà tra i tre gradi scolastici. Si ricorda che la scuola dell’infanzia fa riferimento al profilo del bambino alla fine della scuola dell’infanzia (IN12, p.29/30).
Come viene sottolineato nelle IN12, è importante la componente affettivo-relazionale-motivazionale per lo sviluppo dell'alunno, come presupposto per l'apprendimento a fortissima valenza, da curare nella didattica per legare il sapere alla vita.
Il curricolo quindi è pensato come un percorso che intreccia e mette in relazione le tre componenti: esperienza, sapere e vita e questa scelta aiuta a facilitare e promuovere tanto la crescita graduale individuale dell'alunno quanto la crescita delle dinamiche di gruppo. Proprio a partire dalla componente affettivo-relazionale-motivazionale è possibile generare un apprendimento significativo che l'alunno può mettere a disposizione anche degli altri.
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